Tre cose sono davvero davvero imperdibili della comida spagnola: il Jamon (che, non ci sono cazzi, è nettamente meglio del prosciutto crudo), l’orchata e il salmorejo/gazpacho gelidi quando fa caldissimo.
Confermo per l’horchata de chufa (che non ha niente a che vedere il l’orzata, ma viene fatta appunto dalla chufa, un tubero) e il jamon (specialmente il pata negra).
Per il gazpacho, é un po’ come per la pizza in Italia: ogni regione lo fa un po’ come gli pare. Quello di Valencia é molto diverso da quello di Grenada, per dire (anche se preferisco il secondo, forse più fedele alla ricetta classica andalusa).
Anche la paella ha piu versioni. Nasce a Valencia come piatto povero dei pescatori, che contrariamente alla credenza, la facevano solo con verdure, pollo, chorizo (un salamino fatto con sangue di maiale, una specie di via di mezzo tra salsiccia e mallegato), e roba di terra: il pesce non se lo potevano permettere, dovevano venderlo. Però la versione più conosciuta é quella di Barcellona, col pesce.
Oltre a ciò aggiungerei i Fideuá, il chocolate con churros, e il pane col pomodoro, che lo so che ce l’abbiamo anche noi, ma non provate a dirlo a un catalano o vi lincia. É praticamente il loro piatto nazionale.