La traduzione del «Padre nostro»: qual è quella più corretta?

theuserformerlyknownasscas:

masoassai:

theuserformerlyknownasscas:

noneun:

levysoft:

Nella mia parrocchia abbiamo iniziato a cambiare la parola del Padre Nostro «non ci indurre in tentazione» con la frase «aiutaci nella tentazione». Il sacerdote ci diceva che era una errata traduzione dei secoli passati. Oggi la frase giusta è questa nuova. Mi perdoni ma sono preso da un forte dubbio che è quello che le traduzioni dalla lingua greca o latina si possano interpretare come si vuole dicendo che ci siamo sbagliati. Io non sono d’accordo con questi interventi tardivi e buonisti.

La religione è quella cosa che puoi cambiare preghiere, dogmi, comandamenti a piacimento e quante volte vuoi, basta che poi fai finta di niente.

(skronk-skronk…ok, questo era la dragomanna mannara che si scrocchia il collo e le dita prima di bestemmiare san Girolamo e darsi alla pazza gioia).

Ah-ehm. 

Oltre al fatto che una sfilza di concili, papi con interessi assai terreni e ben poco teologici, un paio di scismi, una dozzina di eresie, quei cacacazzi di ortodossi che, se oggi sono qui, lo devono al fatto che in latino esiste la congiunzione enclitica -que finiranno inevitabilmente per influenzare le scelte traduttive…

considerate una cosa: il testo greco è un puttanaio del signore. 

La Leggenda ci dice che 72 saggi, chiusi in 72 cellette solitarie, in 72 giorni (senza caffè. CAZZARI. NdT) completarono la traduzione dell’intero antico testamento e che, visto che erano sicuramente ispirati dallo spirito santo, tutte e 72 le versioni fossero uguali. 

AHAHAHHAAHAHAHAHAH. Chiunque abbia mai discusso come tradurre una congiunzione con più di due persone sa che è un niente arrivare alle lesioni gravissime alla quinta proposta traduttiva. 

Per di più, lo Spirito santo doveva essere proprio un gran burlone, visto che il passo di Isaia che annuncia la nascita di un messia da una vergine, come faceva giustamente notare Benicio del Toro in The Snatch, in ebraico parla di una ragazza

E considerate anche che, all’epoca, non c’era il quadro di riferimento europeo delle lingue, quindi i 72 giovialoni si sono riuniti millantando un livello di ebraico avanzato/madrelingua. 

Ciò detto, a questo primigenio casino immondo (dove i traduttori, in nome dell’antico adagio “ma che solenne rottura di cazzo”, hanno tradotto quei 6/7 sostantivi ebraici con lo stesso sostantivo greco perché tanto YOLO, non ci arrivano mica le mail incazzose dell’agenzia che deve far fare la revisione a un povero cristo) (pun intended), aggiungete un altro passaggio a questo mirabile gioco del telefono del divin verbo. 

Nello specifico, quel cacacazzi misogino e istriano di San Girolamo. Patrono della categoria professionale perché, mentre traduceva allegramente in latino, prima ha tentato di usare il testo greco. Poi deve aver intuito che i 72 stronzi più che dallo spirito santo erano ispirati dallo spirito della bottiglia, e si è andato a prendere i testi in ebraico. 

Dimostrando al mondo di non sapere la differenza tra un cammello e una cima da ormeggio, e guadagnandosi gli spernacchi dei portuali di Genova nei secoli dei secoli amen. 

Ciò detto, arrivati in questa era del terzo millennio dopo Cristo, in cui una ex dragomanna che sa leggere il greco e non lo ha mai studiato spernacchia i settanta saggi e il proprio santo patrono, conscia che finirà in un girone ancora più basso dell’inferno per aver deriso gli altrui orrori traduttivi, più che di revisione storica, ultimamente, si va finalmente di tentativi di essere un pelo più fedeli ai testi di partenza (sì, ok, poi discutiamo di quali testi di partenza). 

Nel caso specifico, il sor teologo tutti i torti non ha, visto che il tema di “messo alla prova” nella Bibbia torna e ritorna un po’ ovunque e non risparmia nessuno (uno dei pochi casi in cui non c’è cristo che tenga, manco il nepotismo bruto ti salva). 

In the meantime, visto che la Soviet ieri ha passato 20 minuti a schiaffeggiare affettuosamente quell’avanzo di liceo classico di suo moroso perché era una mezza cloaca in greco e in latino (e visto che ha sognato di sposarsi in comune e di scegliere le letture. Con un certo criterio, per di più), vi rimando alla prima lettera ai Corinzi, 1 Corinzi 13 1-8. 

Sempre per la serie, non è revisionismo, è solo questione di correggere le traduzioni a culo: la Vulgata di Girolamo parla di caritas, il testo greco parla di

agape.

(scusate, vi lascio anche questo, perché io sono del club Graecum est; non legitur, o meglio, lo leggo ma non ne so un cazzo, anche se ciò non ferma il mio scimmiarsi). 

Ora, a parte che agape può voler dire il cazzo che pare a loro (e infatti il sostantivo se lo sono inventato i 72 giovialoni), è assai carino notare che nella Bibbia è sia nelle frasi che parlano dell’amore di dio che, poi, in tutto il resto.

Fino a qualche decennio fa, in questo caso specifico, agape-caritas era diventato carità (la carità è paziente, non si adira…yadda yadda). Se adesso andate a cercare come viene tradotto il passo, quel cazzo di caritas è diventato….amore. 

Tl-Dr: considerando che i testi greci e latini sono già il terzo/quarto passaggio di un gioco del telefono traduttivo che vi raccomando, più che di revisionismo si può al massimo parlare di “tentiamo di imbroccare l’accezione più adatta, possibilmente facendo un lavoro filologico di fino” (tanto abbiamo tempo e, soprattutto, ci siamo tolti il viziaccio di bruciare sul rogo i traduttori se cannano qualcosa nella traduzione della bibbia.)

(nel mentre, più agape per tutti, visto che la Soviet sogna di sposarsi in comune ma si sceglie la lettera ai Corinzi per le letture. Perché once a Catholic girl, forever a Catholic girl. But also per deformazione professionale). 

cioè, io mi ero perso tutte le puntate di soviet e italians dopo una certa, poi niente stagioni per un po’ e ora c’è lo speciale di [primavera/natale] in cui si sposano?
maronn, io non ce la fo più a seguire tutta sta roba, c’ho ancora il trono di spade che non è finita, tre puntate di black mirror, due di sherlock, jane the virgin da iniziare, sabrina e tenerone coi plot twist.
ayyyyyyy que vida puxa vida

La soviet per il sociale: NON MI SPOSO, calmi tutti quanti.
HO SOGNATO di sposarmi, ma considerando che ho sognato anche di andare a fare la guerrigliera in cecenia non darei eccessivo peso alle tare del mio subconscio.

La soviet si sposa ! Tutti in polandia !

(btw applausi a @masoassai per la citazione di Mister No)

La traduzione del «Padre nostro»: qual è quella più corretta?

Agente patogeno pronto a salire a bordo della ISS

Il 14 febbraio accadrà qualcosa di decisamente emozionante: SpaceX lancerà nello Spazio un pericoloso agente patogeno. Sarà a bordo di una navicella diretta verso la ISS e potete tranquillizzarvi: gli astronauti sono perfettamente preparati.

Stiamo parlando dello Staphylococcus aureus, un batterio resistente alla meticillina noto anche come MRSA, causa molto frequente di infezioni nei pazienti ospedalizzati, notoriamente difficili da trattare. MRSA infatti è resistente a molti antibiotici e quindi può essere difficile da trattare in modo efficace, il che lo rende una grave minaccia per la salute pubblica.

Questo è anche il motivo del suo viaggio nello Spazio: una volta a bordo dell’avamposto spaziale, verrà utilizzato in uno studio per esaminare l’impatto della micro gravità sui pattern. Lo studio è sponsorizzato dalla NASA e dal CASIS (International Space Station US National Laboratory) e sarà guidata da Anita Goel, Presidente e CEO di Nanobiosym. L’ipotesi è che le condizioni di micro gravità possano generare una mutazione accelerata dell’MRSA, che equivarrebbe a premere il tasto “avanti veloce” e ottenere una previsione futura dei modelli di mutazione che non sono ancora avvenuti sulla Terra, e di cui potremmo trovare la cura prima ancora che appaiano.

L’idea della ricercatrice Anita Goel è che l’ambiente di micro gravità a bordo della Stazione Spaziale possa accelerare il tasso di mutazione di MRSA e influenzare il flusso di informazioni sia dal genoma sia dal trascrittoma. In caso fosse confermata, le implicazioni per la medicina e lo sviluppo di farmaci sarebbero enormi.

Dove le attuali terapie antimicrobiche sono inefficaci, e il trattamento delle infezioni è spesso uno scenario in cui gli agenti patogeni possono avere il sopravvento, il progetto di Goel potrebbe essere una soluzione tanto brillante quanto efficace. Si prospetterebbe infatti la creazione di molecole efficaci contro ceppi di batteri che non sono ancora nati qui sulla Terra, grazie a questo laboratorio di microbiologia extraterrestre.

Agente patogeno pronto a salire a bordo della ISS