
Matthew McConaughey & Mackenzie Foy,
“Interstellar” (Christopher Nolan, 2014).Tra meno di una settimana sarò a Londra a cercar fortuna. O almeno di non morir di fame o peggio ancora di nulla.
Lo scorso giugno ho deciso dopo 6 anni di nervoso che anche basta vivere col mantra spartano O con questo o su questo e ho dato le mie sofferte dimissioni. Sono seguiti mesi di altrettanto ennui e inedia psicologica dovuta al deserto lasciatomi dentro. A Novembre, ho visitato alcuni amici in Inghilterra che mi hanno spinto a provare a spedire un curriculum alla National Gallery, dove cercavano un grafico pubblicitario: non ho superato la selezione, ma ho apprezzato il fatto che almeno mi avessero avvertito.
Nel periodo di attesa tra l’invio della domanda e questa mail di risposta ho cominciato a pensare a tutti i what if? del caso, decidendo alla fine che sì, avrei voluto provarci sul serio, che per una volta potrei anche farcela: sei anni di sacrifici (di cui svariati in analisi) ho finalmente messo da parte denaro a sufficienza per sopravvivere in tempi di magra, oppure per decidere di investirli in qualcosa che spero sia costruttivo, come questa cosa.
L’inglese ce l’ho, lo studio dai tempi delle elementari e di fatto con i clienti stranieri le specifiche di molti lavori che ho svolto (una cosa positiva del mio ultimo impiego?) li comunicavo io di mio pugno o di mia voce, se presenti.
E se così non va, almeno avrò fatto qualcosa di nuovo per me.
Non ho significant others in cui malriporre fiducia, non ho figli né mutui da pagare, i miei genitori non sono giovanissimi ma seppur con acciacchi se la cavano anche grazie a un invidiabile metabolismo che li fa sembrare ben più giovani della loro reale età. A mia volta non sono giovanissima ma non ritengo neppure di essere troppo vecchia.
Tutti quelli con cui ne ho parlato approvano, la nonna che praticamente mi ha cresciuto mentre i miei lavoravano ha quasi novant’anni lo capisce e per una volta non mi giudica, mia madre è ovviamente un po’ triste ma accetta, sa che alla fine siamo solo a due ore di aereo di distanza, manco fossi a Pisa.
Io e mio padre litighiamo da giorni e DIOSANTO NON METTETEMI NELLA CONDIZIONE DI INTERPRETARE MATTHEW MCCONAUGHEY CHE MI STA SULLE PALLE E INTERSTELLAR M’HA FATTO CAHA’.
Tanta stima per il coraggio di fare questo passo. In bocca al lupo 🙂