
uds:
la terra dei figli racconta una storia ambientata in un futuro postapocalittico che, a volerci fare un film (e forse sarebbe il caso), di budget non spenderesti neanche tanto, ché di lagune nebbiose ce ne sono anche a due passi da casa mia, e non serve poi molto altro.
è la storia di un padre, dei suoi figli e di qualche altro sopravvissuto in una terra andata a puttane tanto tempo prima. ci sono momenti (giustificati) da pugni nello stomaco e tavole di tenerezza e speranza nonostante tutto, come se fossero tratti umani più forti di ogni circostanza e bisogno. e si sorride, addirittura, in qualche punto. in modo nerissimo, ma capita di farlo.
mettiamola così: lo leggerete in quaranta minuti, ci penserete per giorni.
E’ nella mia whishlist insieme a tutti gli altri di Gipi (mi vergogno un po’ a dirlo, ma non ho ancora letto niente di lui).