L’inverno non mi è mai piaciuto e questo cielo terso e questa luce abbagliante sono un eccezione all’umida tristezza che questi alberi e questi cespugli mi trasmettono per quasi la metà di un anno.
Però poi mi avvicino e mi accorgo che l’asse di rotazione della Terra inclinato di 23°27’ rispetto alla perpendicolare sul piano dell’eclittica serve a ricordarci una cosa…
che è faticoso passare attraverso la vita ma che se ogni tanto non tiri su la testa dall’arrancare quotidiano e non ti rimiri attorno, rischi di concluderla come un vecchio salice inscheletrito che attende la prossima tempesta per crollare.
(che il tamblero della lavanda si consideri taggato con affetto)