da adolescente, ogni volta che mi capitava di passare attraverso dei piccoli paesini sul calar della sera -che fosse in auto o in treno, al ritorno da una gita scolastica o in quel microcosmo perfetto che sono i sedili posteriori della macchina dei tuoi genitori durante un ritorno a casa- non potevo fare a meno di fissarmi sulle vite che mi passavano davanti a cento chilometri all’ora, raccogliendo quei pochi attimi in cui io e loro avremmo condiviso lo stesso ambiente. il ragazzo pensieroso che guardava fuori dalla finestra coi gomiti puntati sul davanzale, la cameriera stanca del bar di paese che preparava un altro giro di bianchi, una scuola di danza in mezzo alle colline con il controno di tutù, chignon e maestra impettita, due innamorati annoiati che si tenevano la mano senza guardarsi.
vedevo snodarsi questa anime e pensavo a cosa avrebbero potuto raccontarmi, quali fossero le loro storie, che senso avesse vivere lo stesso contesto per tre secondi e mezzo e non avere mai più nulla a che fare l’uno con gli altri. tutte le occasioni perse. le vite diverse. un menu che ti svolazza davanti di un ristorante che ha chiuso ieri.
sospiravo. per la malinconia, per una sorta di ingiustizia cosmica, se vogliamo.
anche ora che sono cresciuto, non sto più sul sedile posteriore e non vado più in gita scolastica, di fronte a quei paesini, a quei momenti, a quelle vite, non posso comunque evitare di pensare a tutte le migliaia di esseri umani che mi passano davanti e con i quali, probabilmente, non avrò mai niente a che fare. nessuna parola, nessun contatto.
NASA will hold a news conference at 1 p.m. EST Wednesday, Feb. 22, to present new findings on planets that orbit stars other than our sun, known as exoplanets. The event will air live on NASA Television and the agency’s website.
Details of these findings are embargoed by the journal Nature until 1 p.m.
La NASA annuncia una conferenza domattina alle 7 (ora italiana) per rivelare nuove scoperte riguardo agli esopianeti. Cosa avranno trovato adesso?
Errata corrige, é stasera alle 19, non alle 7 di mattina. Ho fatto male il conto del fuso orario 😀 Comunque dicono che alcuni dei tizi presenti sono esperti in analisi di atmosfere planetarie. Avranno trovato un esopianeta con atmosfera respirabile?
premessa: non ho mai preso un bus lowcost, non uso uber, ho usato blablacar solo 2 volte e non vado in spiaggia e non compro quasi mai nulla dagli “ambulanti”.
Ma sto paese sta veramente andando verso un baratro senza ritorno.
Qualsiasi cazzo di idea che potrebbe in teoria dare un po’ di respiro alla concorrenza, al mercato, all’economia, alla voglia di vivere viene immediatamente stroncata.
quand’anche è l’Europa che vara delle direttive comuni (non comunitari che sembrano robe da burocrati), comuni, cioè uguali per tutti e di buon senso (vedi ambulanti o le concessioni demaniali) niente. Qui si cede al minimo ricatto e via, tutto fermo o rimandato.
Milleproroghe. e ho parlato solo di 4, pensa un po’ cosa possono essere le altre 996.
Ma vaffanculo.
Ci stava il pippone sulla proroga delle concessioni agli ambulanti nonostante la direttiva Bolkenstein, ma ve lo riassumo con un porcoddio.
NASA will hold a news conference at 1 p.m. EST Wednesday, Feb. 22, to present new findings on planets that orbit stars other than our sun, known as exoplanets. The event will air live on NASA Television and the agency’s website.
Details of these findings are embargoed by the journal Nature until 1 p.m.
La NASA annuncia una conferenza domattina alle 7 (ora italiana) per rivelare nuove scoperte riguardo agli esopianeti. Cosa avranno trovato adesso?
Venite a raccogliervi attorno a me, genti, ovunque vi troviate ché l’acqua sta salendo ed è meglio mi ascoltiate.
C’erano una volta, e una volta non c’erano, L’uomo senza Se e senza Ma e l’uomo Dipende.
Il primo era una persona molto famosa e di successo, mai un tentennamento nei suoi pensieri e tutti i suoi interlocutori, amici e avversari, erano concordi nel dire che quando parlavi con l’uomo senza Se e senza Ma potevi avere solo due reazioni: o lo amavi o lo odiavi. Riusciva a parlare di politica economica del Kirghizistan e di carbonara vegana trascinando tutti nel vortice del suo pensiero chiaro e netto. Le sue parole erano una ghigliottina per gli stolti e gli impavidi pensatori.
Poi c’era l’uomo Dipende, una persona tranquilla e pacata che metteva tutti a disagio perché non si capiva mai quale fosse il suo punto di vista e, si sa, le persone sono spiazzate quando non hanno un pensiero forte e semplice da amare o da odiare.
Un giorno d’autunno l’uomo Dipende stava bevendo un cappuccino al tavolino in ferro di un piccolo bar affacciato su un parco, struggendosi per l’aria di abbandono che le fogli gialle e vorticanti gli trasmettevano, quando L’uomo senza Se e senza Ma gli si fece incontro. Buongiorno! – tuonò con voce sicura e roboante e l’altro, alzando la testa dal cappuccino – Che cosa intendi? Auguri un buon giorno a me o vuoi dire che questo giorno deve essere per forza buono che mi sia gradito oppure no? O forse vuoi dire che tu sei buono in questo particolare giorno e io devo apprezzarlo? Oppure sei sicuro che in questo giorno buono tutti saranno buoni? L’uomo senza Se e senza Ma rimase un attimo interdetto (non era così che si era immaginata la risposta) e proseguì – Volevo chiederti se avevi avuto occasione di leggere il mio ultimo libro ‘O Tempora o mores!’ sull’attuale situazione socio-politico-economica di costume e cultura e se ti era piaciuto. L’ometto bevve un sorso del suo cappuccino e si ripulì con calma il naso da un baffo di schiuma – Dipende – rispose infine.
Dipende da cosa?! – quasi urlò l’uomo senza Se e senza Ma – non si tratta di decidere chi abbia torto o ragione, quello è chiaro fin dall’inizio, qua si tratta di decidere se vuoi sederti dalla parte dei giusti contro ogni ingiustizia o dalla parte di chi abita nell’abisso pieno di mostri della ragione addormentata!
L’uomo Dipende raccolse col cucchiaino la schiuma zuccherata dal fondo della tazza, quasi stesse cesellando una gemma, e poi chiese – Tu da che parte ti sei seduto? – all’altro quasi scoppiò una vena sulla tempia – DALLA PARTE DELLA RAGIONE PERCHÉ SO DI ESSERE NEL GIUSTO! – si ricompose un attimo e continuò a voce più bassa ma non con meno astio – Sono le persone come te, sempre indecise e tolleranti, che permettono il perpetrare delle ingiustizie nel mondo. Tu stai a guardare, IO FACCIO!
Dipende – disse l’uomo che portava lo stesso nome, oramai da anni – io preferisco guardare le foglie che cadono e riuscire a trarne una lezione di vita. Passo le mie giornate qua, seduto al tavolino o su una panchina del parco, e aspetto che qualche persona si sieda accanto a me. All’inizio io non dico mai nulla e visto che niente più del silenzio spaventa le persone, loro devono subito riempirlo della loro storia, leggera o pesante che sia. Mi parlano del cane, del tempo, della figlia che non vuole andare a scuola, del lavoro ripetitivo, della loro solitudine e della loro tristezza che non hanno fine. E quando hanno terminato di parlare io gli dico ‘Dipende’. Gli chiedo se della loro anima vogliono contare i fori misurandoli da quello che rimane attorno oppure considerare i vuoti come parte della loro essenza e smettere di reputarsi un vaso da riempire a ogni costo con qualsiasi cosa abbiano a disposizione. Insegno loro a fare un passo indietro per rimirare qualcosa più grande o un passo di lato quando questo qualcosa lo è troppo e rischia di travolgerli. Perché il passo avanti, verso la Cosa Giusta, non è un atto di volontà ma una conseguenza della danza che muoviamo attorno alla nostra esistenza. Sia pure un valzer o uno sgraziato sbattere di piedi ma mai una carica a testa bassa verso la Verità Vera perché altrimenti si rischia di battere forte la testa contro tutti i se e tutti ma che ci siamo rifiutati di vedere e dirimere.
L’uomo senza Se e senza Ma si alzò in silenzio, la prima volta in vita sua, e si allontanò turbato.
Da quel giorno in poi il suo nome divenne l’uomo Ma Se.
Ma il “
Venite a raccogliervi attorno a me, genti, ovunque vi troviate ché l’acqua sta salendo ed è meglio mi ascoltiate
” e’ una citazione di Cloud Atlas ? Mi ricorda molto il vecchio Zachry che racconta intorno al fuoco.
(comunque si, se alla fine l’uomo Dipende riesce instillare il dubbio nell’uomo Senza Se e Senza Ma, e’ sicuramente un film di fantascienza.)
io sto cercando di diventare immateriale ed eterna, ma me sa che è dura
“Per un altro intervallo senza tempo, AC pensò come potesse al meglio approdare a una conclusione. Organizzò con cura il programma. AC metteva insieme con cognizione di causa tutto ciò che un tempo era stato un Universo e ponderava ciò che ora era un Caos. Un passo dopo l’altro, una soluzione ci dev’essere. Ed ecco che AC disse: «La luce sia!» E la luce fu.”