la terra dei figli racconta una storia ambientata in un futuro postapocalittico che, a volerci fare un film (e forse sarebbe il caso), di budget non spenderesti neanche tanto, ché di lagune nebbiose ce ne sono anche a due passi da casa mia, e non serve poi molto altro.
è la storia di un padre, dei suoi figli e di qualche altro sopravvissuto in una terra andata a puttane tanto tempo prima. ci sono momenti (giustificati) da pugni nello stomaco e tavole di tenerezza e speranza nonostante tutto, come se fossero tratti umani più forti di ogni circostanza e bisogno. e si sorride, addirittura, in qualche punto. in modo nerissimo, ma capita di farlo.
mettiamola così: lo leggerete in quaranta minuti, ci penserete per giorni.
E’ nella mia whishlist insieme a tutti gli altri di Gipi (mi vergogno un po’ a dirlo, ma non ho ancora letto niente di lui).
Proroga fino a tutto il 2018 della direttiva Bolkestein per gli ambulanti. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha dato il primo ok al rinvio delle nuove norme sulla “liberalizzazione” del commercio in strada, tutte le concessioni in essere vengono quindi prorogate fino al 31 dicembre 2018, comprese quelle per cui erano già state avviate le procedure di assegnazione.
La norma viene incontro alle richieste degli ambulanti che nel corso della giornata hanno manifestano davanti a Palazzo Madama. Una delegazione è stata ricevuta nel pomeriggio in Commissione. E solo di fronte alla convocazione, i manifestanti hanno accettato di consentire la libera circolazione dei mezzi in corso Rinascimento fino ad allora rimasto bloccato. Ma la misura comunque non accontenta tutti. Forza Italia, e l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, parlano di norme ambigue e confuse, mentre all’opposto i radicali minacciano di presentare una denuncia contro l’Italia alla Commissione europea "se il partito unico dell’anticoncorrenza avrà davvero la meglio e si vareranno misure in contrasto con la direttiva Bolkestein". Ma nel rinvio ci sono alcuni distinguo: ad esempio, si consente comunque “ai Comuni di far partire i bandi di assegnazione delle aree anche prima della scadenza del 2018”.
Su questo argomento lascio la parola a @tsuki-nh, che a seconda dell’umore potrebbe spiegarvi certosinamente le ragioni del porcoddio intrinseco che tale notizia implica, oppure mordervi direttamente.