viralthings:

Let’s not tell your mother about this…

Arco scuola ricurvo da almeno 26-28 libbre, riser corto e flettenti lunghi, sui 64-66 pollici per un allungo piu’ morbido. Freccia in legno con asta da 28-29 e punta da almeno 350 grani. Non e’ proprio la sua. O il ragazzo tirava con frecce sbagliate, tanto per far pratica, oppure non e’ stata scoccata da quell’arco. Dall’angolo di entrata, se il tizio era in piedi, probabilmente era lontano, almeno 25-30 metri. Probabilmente e’ passato davanti al bersaglio senza accorgersene. E a vedere da quanto poco si e’ piantata, gli e’ andata di lusso.

Farmers in Canada are also reduced to secretly fixing their tractors, thanks to DRM

mostlysignssomeportents:

In 2011, the Canadian Conservative government rammed through Bill C-11, Canada’s answer to the US Digital Millennium Copyright Act, in which the property rights of Canadians were gutted in order to ensure that corporations could use DRM to control how they used their property – like its US cousin, the Canadian law banned breaking DRM, even for legitimate purposes, like effecting repairs or using third party parts.

So it’s no surprise that all the bad stuff that Americans are having to deal with is also turning up in Canada.

Case in point: in America, desperate farmers are downloading illegal Ukrainian firmware hacks that deke out John Deere’s software, which tries to stop you from fixing your own tractor.

In Canada, farmers are doing the same, with the same furtive shame, because Canada’s idiotic DRM law says that they must not break John Deere’s DRM, even at the cost of letting their crops rot in their fields.

https://boingboing.net/2017/03/28/harry-tuttle-vs-big-tractor.html

salve, sa dirmi qualche libro che parla dei comportamenti umani e dei processi che avvengono? grazie in anticipo per l’aiuto

sabrinaonmymind:

aliceindustland:

cartofolo:

Tutti i libri che parlano di psicologia, Anon.
Se cerchi su internet ne trovi centinaia su cui indirizzare il tuo interesse specifico e scegliere quello che pensi lo possa soddisfare.

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Sacks

io proverei questo 

Ma anche Musicologia sempre di Sacks

A me e’ piaciuto anche Un antropologo su Marte, di Sacks

Elon Musk, una tecnologia per collegare cervello e computer

Elon Musk non è mai soddisfatto dei traguardi raggiunti e guarda sempre oltre. Così il miliardario dopo aver sviluppato la prima automobile a guida (semi) autonoma, la Tesla, e aver dato un impulso decisivo all’esplorazione spaziale con la sua azienda Space X, sta ora per intraprendere un nuovo e se possibile ancora più estremo progetto: lo sviluppo di una tecnologia atta a connettere il cervello ai computer, attraverso la fondazione di una nuova startup, Neuralink.

Secondo quanto riportato dall’autorevole Wall Street Journal, Neuralink sarà finanziata interamente da Musk o dal suo fondo. Il progetto comunque è già in fase avanzata di sviluppo e anzi sarebbero già state assunte le prime tre figure di spicco, ‎Vanessa Tolosa, ingegnere presso il Lawrence Livermore National Laboratory ed esperta di elettrodi flessibili; Philip Sabes, professore presso l’Università della California a San Francisco, che studia come il cervello controlla il movimento, e Timothy Gardner, professore all’Università di Boston noto per impiantare piccoli elettrodi nei cervelli dei fringuelli al fine di comprendere il modo in cui gli uccelli cantano‎.

Ovviamente questo tipo di studi non rappresenta una novità in sé: da almeno un decennio infatti sono in molti ad aver sviluppato interfacce tra cervello e computer. BrainGate ad esempio consente alle persone paralizzate di interagire con l’ambiente esterno, mentre più recentemente non sono infrequenti tecnologie che consentono di controllare da remoto il movimento di insetti o piccoli animali.

L’intenzione di Musk tuttavia è come sempre diversa e più avanzata: riuscire a curare malattie come il Parkinson o la depressione, regolando tramite degli elettrodi l’attività elettrica del cervello. L’ispirazione di Musk però proviene dai libri di Iain M. Banks, uno dei più importanti scrittori di fantascienza degli ultimi decenni. Nel suo ciclo della Cultura Banks immagina un cosiddetto “cavo neurale”, in grado di connettere cervello e computer al fine di effettuare il backup delle nostre strutture di pensiero, rendendoci di fatto immortali.

Come poi ricorderete questa idea non è nuova e attraversa un po’ tutto l’immaginario fantascientifico, da Ghost In The Shell, in cui i cervelli cyborg sono connessi alla rete e hackerabili, a eXsistenZ di David Cronenberg, in cui interfacce organiche sintetiche sono utilizzate per collegarsi a un videogioco, fino ad Avalon, misconosciuto film live action di Mamoru Oshii, in cui le persone vivono connesse all’interno di una realtà alternativa attraverso una soluzione simile.

Non sappiamo se Musk immagini prima o poi di raggiungere qualcosa di simile, né al momento è possibile dire se i benefici supererebbero i rischi o viceversa. Il patron di Tesla e Space X comunque ha dichiarato recentemente a Vanity Fair che secondo lui un’interfaccia parziale tra computer e cervello in grado di ottenere risultati significativi non dista da noi più di tre o quattro anni. Siete pronti per il futuro?

Qualcuno ha detto Johnny Mnemonic? 

Comincia a farmi un po’ paura.

Elon Musk, una tecnologia per collegare cervello e computer