Mese: marzo 2017

La macchina Michela, 1878
«Desidero che l’utilissima scoperta del professor Michela sia messa in opera. Caprera, 16 dicembre 1877» G.Garibaldi
La Macchina Michela è una tastiera per stenotipia (o stenografia meccanica) secondo il metodo Michela, brevettata da Antonio Michela Zucco nel 1878. Fin dal 1880 è usata nel Senato italiano per redigere il resoconto stenografico.
Antonio Michela, studiò per tutta la vita il linguaggio umano, gli organi anatomici preposti alla produzione dei suoni, e i valori fonetici. Classificò gli elementi occorrenti alla formazione di tutte le sillabe di cui sono composti i vocaboli e diede ad ognuno una espressione grafica, un simbolo e un valore numerico al fine di stabilirne l’esatta pronunzia.
Ideò un meccanismo per riuscire a registrare con assoluta precisione i simboli corrispondenti a raggruppamenti fonici con la stessa velocità con la quale fluiscono dalle labbra di chi parla. La genialità del sistema, che consiste nella diversa combinazione di soli 6 comunissimi segni con i quali si ottengono le sillabe dell’alfabeto e di conseguenza le sillabe, sta nella semplicità e nella chiarezza, caratteristiche che permisero e permettono tuttora alte velocità di registrazione.
I venti tasti della Michela si raggruppano in due “semitastiere”, una per ciascuna mano. Ogni semitastiera ha sei tasti bianchi e quattro neri, identici per forma e disposizione a quelli di un pianoforte.La macchina suscitò immediatamente grande interesse perché si intuivano le sue molte possibilità di applicazione, non solo in Italia (il Consiglio Municipale di Torino fu il primo organo collegiale ad avere un resoconto stenografico immediato della sua seduta del gennaio 1879) ma anche in Francia.
Il sistema, fondato sulla scomposizione in sillabe e su molte abbreviazioni, consente di riprendere il parlato ad altissima velocità (oltre 180 parole al minuto). La Michela è ora del tutto computerizzata: il software decodifica le abbreviazioni e i discorsi stenografati compaiono subito sullo schermo di un PC.
Con la Michela gli stenografi parlamentari del Senato hanno conseguito una notevole serie di successi nelle gare di stenografia nazionali ed internazionali (tutti i titoli italiani assoluti fin quando hanno partecipato alle gare, dal 1977 al 1996)
Ai campionati di Sofia (1985) due stenografi del Senato hanno ottenutoil primo e secondo posto, toccando entrambi la straordinaria velocità di 500 sillabe al minuto (oltre 200 parole al minuto).
Ai campionati mondiali di Pechino (2009) e di Budapest (2015) una stenografa del Senato ha raggiunto con la tastiera Michela, rispettivamente, 445 sillabe e 471 sillabe, vale a dire, la più elevata velocità di scrittura tra tutti i concorrenti e tutti i sistemi, compresi quelli di riconoscimento vocale.
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Invecchiare come Martin Sileno.
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non male
Io una cosa del genere la volevo al seggio, per votare.
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Gli esopianeti ci sono adesso cerchiamo esolune ed esoanelli
Vi ho già detto quanto trovo meravigliosi questi articoli ?
Gli esopianeti ci sono adesso cerchiamo esolune ed esoanelli




