x-yanara-x:

gigiopix:

Cerco di accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per inviare il 730 precompilato. Mi chiede (tra le altre credenziali) lo SPID.
Ok, facciamo lo SPID allora.

Vado sul sito delle Poste, e mi chiede di inserire a scelta: un numero telefonico verificato da Poste Italiane, una Carta di identità elettronica, o una tessera sanitaria tramite lettore di smart card. La seconda non ce l’ho, e per la terza non ho il lettore, ma per fortuna ho il primo: sono un ex cliente Bancoposta, e hanno i miei dati, verificati precedentemente in ufficio postale.

Inserisco il mio numero, e mi arriva un sms col codice per l’autenticazione in due passaggi. Poi mi chiede di inserire numero e data di scadenza del documento che le Poste hanno associato alla mia identita’. La patente. Guardo la tessera della patente, e vedo che scadeva nel settemnbre 2013: al rinnovo non mi hanno aggiornato la data sulla tesserina (all’epoca dicevano che era previsto solo in caso di smarrimento). Quando sara’ la data di scadenza? Provo settembre 2023, ma nada. Provo settembre 2013, e di nuovo niente da fare.

Allora provo ad accedere al portale dell’automobilista, per vedere se da li riesco a risalire alla data di scadenza esatta. Il portale dell’automobilista non mi prende la password. Faccio la procedura di reset della password (mi chiede il codice fiscale e la data di nascita), e mi arriva una mail con la nuova password temporanea. Che di nuovo non viene accettata.

Nel frattempo il sito delle Poste mi avverte minaccioso che sono al secondo tentativo fallito sui 5 ammessi, dopo i quali dovro’ andare di persona in ufficio postale per autenticarmi.

Si accettano suggerimenti su nuovi santi da tira’ giù a moccoli, perché credo di averli finiti.

La scadenza dovrebbe coincidere alla data del compleanno più prossima alla scadenza naturale del documento @gigiopix.

Ha funzionato ! Non ci sarei mai arrivato, grazie mille !

Tumblr 1 – Burocrazia 0

Cerco di accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per inviare il 730 precompilato. Mi chiede (tra le altre credenziali) lo SPID.
Ok, facciamo lo SPID allora.

Vado sul sito delle Poste, e mi chiede di inserire a scelta: un numero telefonico verificato da Poste Italiane, una Carta di identità elettronica, o una tessera sanitaria tramite lettore di smart card. La seconda non ce l’ho, e per la terza non ho il lettore, ma per fortuna ho il primo: sono un ex cliente Bancoposta, e hanno i miei dati, verificati precedentemente in ufficio postale.

Inserisco il mio numero, e mi arriva un sms col codice per l’autenticazione in due passaggi. Poi mi chiede di inserire numero e data di scadenza del documento che le Poste hanno associato alla mia identita’. La patente. Guardo la tessera della patente, e vedo che scadeva nel settemnbre 2013: al rinnovo non mi hanno aggiornato la data sulla tesserina (all’epoca dicevano che era previsto solo in caso di smarrimento). Mi avevano dato un bollino cartaceo da attaccare sul retro, ma si e’ scolorito dopo i primo mese ed e’ illeggibile.

Quando sara’ la data di scadenza? Provo settembre 2023, ma nada. Provo settembre 2013, e di nuovo niente da fare.

Allora provo ad accedere al portale dell’automobilista, per vedere se da li riesco a risalire alla data di scadenza esatta. Il portale dell’automobilista non mi prende la password. Faccio la procedura di reset della password (mi chiede il codice fiscale e la data di nascita), e mi arriva una mail con la nuova password temporanea. Che di nuovo non viene accettata.

Nel frattempo il sito delle Poste mi avverte minaccioso che sono al secondo tentativo fallito sui 5 ammessi, dopo i quali dovro’ andare di persona in ufficio postale per autenticarmi.

Si accettano suggerimenti su nuovi santi da tira’ giù a moccoli, perché credo di averli finiti.

Turchia, Trump si congratula con Erdogan per il referendum

Secondo la deputata austriaca di origini turche Alev Korun, membro della delegazione dell’Osce sono “circa 2,5 milioni le schede sospette” conteggiate nel referendum sul presidenzialismo in Turchia, vinto di misura dal ‘sì’ (51,4%) sostenuto da Recep Tayyip Erdogan. Parole che danno forza alle denunce dell’opposizione, che annuncia una valanga di ricorsi alla Commissione elettorale suprema e chiede l’annullamento del referendum. Nel mirino c’è soprattutto la decisione di conteggiare come valide anche le schede senza timbro ufficiale, che secondo il fronte del ‘no’ sarebbero più di un milione.

[…]

Il capo della commissione elettorale turca ha detto che le schede senza timbro, contestate dall’opposizione, sono valide, e che già in passato sono state ammesse. Lo riferisce la Cnn turca. Le opposizioni, che sostenevano il No alla riforma costituzionale, hanno annunciato per oggi ricorsi ufficiali al risultato, che ha assegnato la vittoria al Sì al 51,41%. Dopo la prima dichiarazione a caldo di ieri sera, la commissione elettorale suprema turca (Ysk) torna dunque a confermare la regolarità del voto nel referendum costituzionale sul presidenzialismo, vinto da Recep Tayyip Erdogan con il 51,41%, nonostante le denunce di possibili brogli da parte dell’opposizione. “Le schede elettorali (senza timbro) non sono false, non c’è nessun dubbio”, ha detto il presidente dell’Ysk, Sadi Guven.

Un milione di schede non timbrate, pero’ non sono considerate broglio perché non sono false. 

Ah beh, allora.
Mi pare tutto perfettamente regolare.

Se penso ai casini che vennero fuori al seggio accanto al mio, al referendum costituzionale dell’anno scorso, quando al riconteggio mancava UNA scheda…

Turchia, Trump si congratula con Erdogan per il referendum