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L’incontro di oggi pomeriggio simboleggia lo
strapotere raggiunto dai militari (e i cospicui interessi legati a questi
apparati) sull’intero apparato statale. Questo è il risultato di più di un
quarto di secolo di guerra senza fine. Oggi le decisioni di una grave azione
militare ai confini con la Cina, che potrebbe avere vaste e ben tragiche
conseguenze, viene adottata da una cricca di cospiratori della classe dirigente
e dagli alti comandi militari, informandone semplicemente il Senato irritualmente
convocato alla Casa Bianca, senza peraltro un simulacro di dibattito pubblico o
di supervisione del Congresso.Tutto ciò avviene dopo l’attacco di missili da
crociera contro la Siria, alleato della Russia, con il pretesto del presunto uso di gas
da parte di Assad, e dopo il lancio della bomba Massive Ordnance Air Blast
sull’Afghanistan all’inizio di questo mese. Significativo che non un singolo
senatore abbia ancora dichiarato la propria opposizione alla riunione a porte
chiuse alla Casa Bianca, e tanto meno annunciato che si rifiuterà di
parteciparvi. Tutto ciò è sintomatico del
crollo delle forme democratiche di governo, non solo negli Usa.Non si tratta dunque di un pazzo alla Casa Bianca, ma
dell’uomo giusto per l’attuazione di una precisa strategia. Proprio oggi, mentre
gli Usa chiedono alla Corea del Nord di fermare i suoi test nucleari e
missilistici minacciando un attacco militare, l’Air Force Global Strike Command
lancerà un missile balistico intercontinentale a capacità nucleare (ICBM) dalla
California attraverso il Pacifico. Una spettacolare e minacciosa prova di forza.
Ci preparano a vivere tempi molto interessanti.