kon-igi:

gigiopix:

kon-igi:

fidelioinwonderland:

@kon-igi, che ne pensi?

Che mi spiace sia così lungo e che quindi pochi lo leggeranno con l’attenzione che merita.

Posso solo dirvi che la cinematografia ha sdoganato l’idea che una ferita di proiettile sia come una bacchetta cinese conficcata nel corpo o, al massimo, il foro di un trapano a bassa velocità.

E invece è un martello pneumatico da demolizioni legato alla testa di un toro incazzato che vi carica.

Questo è ciò una freccia fa al vostro torace o al vostro addome

Questo un proiettile di .44 Magnum

Comunque quello e’ il danno che fa una punta liscia per uso sportivo. 

Una punta da caccia a due, tre o quattro lame, fa molto più danno.

Ci sono anche punte appositamente pensate per aprirsi all’impatto con la pelle (come la seconda da sinistra, qua sopra) in modo da aprire uno squarcio enorme, e altre progettate per espandersi quando impattano con l’osso (come questa sotto), in modo da fare il danno maggiore solo una volta che sono dentro.

A seconda del tipo di arco, del libbraggio, della distanza e della punta usata, si possono fare anche danni molto maggiori di quelli che fa un proiettile.

Le conosco bene* ma la gif serviva a illustrare la percezione popolare dell’effetto di un proiettile (’entra creando un piccolo foro e un piccolo canale’) e invece la seconda gif dimostra, soprattutto con i grossi calibri ma anche una 9 mm non scherza, come la penetrazione di un proiettile sviluppi un’espansione cinetica all’interno della cavità chiusa di torace o addome, per la quale tutti gli organi e i vasi vengono ‘spostati’ in maniera esplosiva di 10-20 cm (vedi bolla d’aria nel blocco di gel balistico) e praticamente spappolati.

Sono sicuro che @madonnaliberaprofessionista saprebbe spiegarlo con più dettagli e tecnicismi di me.

* e comunque puoi usare la punta più affilata, espandibile, rotante e letale sul mercato e questa non avrà mai la potenza cinetica di espansione di una .44 o di un .357 Magnum. 

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