paz83:

(via The Mars Generation | Official Trailer [HD] | Netflix – YouTube)

The Mars Generation Movie, davvero carino questo documentario. Visto ora su Netflix (che tanto fuori piove). Ho passato 90 minuti a invidiare molto, moltissimo, questi adolescenti che sperimentano situazioni fighissime e che, chissà, forse un giorno andranno davvero su Marte. Per appassionati del genere, ma non solo.

Io li ho odiati. Ragazzini di merda. Anche io volevo andare allo Space Camp della Nasa, invece che alla colonia estiva col prete a gioca’ a bocce e ping pong. Porcoddio.

Have you ever wondered where books come from?

neil-gaiman:

allofthefeelings:

bluelightseven:

zwischendenstuehlen:

Well then, let me show you, because that’s what I do for a living.

Right now, it’s this time of the year, and the little ones have just freshly hatched:

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You’ll notice they’re still blind and naked when they hatch. So I make them little coats to keep them warm during their first winter:

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See how they happily line up to put them on:

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See? Better. Now they’re ready to go and explore the world.

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And if they make it through the winter and we take good care of them, they will grow up to be strong and wise like their older fellows:

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So, in case you were ever wondering, now you know.

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As a Publishing Professional I can say that this is 10000% accurate, and I am a little concerned you’re just giving away all of our industry secrets on Tumblr.

I am a famousy awards-winning author of BOOKS and I endorse this post.

Come mai ti sei trasferito a Berlino? Dove vivi?

spaam:

Perché ci sono nati i miei figli.
Perché il nonno, lo zio, il papà, … La mamma no, lei è della Franconia.
Perché una volta era tutta DDR e ci trovi ancora i comunisti veri, quelli che vivono nelle comuni. E quelli pentiti e quelli costretti e gli ex comunisti che ora son diventati verdi, rosa, alcolizzati ed anarchici.

Perché ci sentivamo soli. E perché a Berlino puoi continuare a sentirti solo ma un altro tipo di “solo”.
Perché c’abbiamo studiato e vissuto prima.
Perché ce lo hanno chiesto un po’ tutti.

Perché una volta c’era Klaus Wowereit, il sindaco gay di sinistra che sembrava ci volesse bene a tutti, uno ad uno e che poi ha svenduto la città un pezzo per volta ma tu speri sempre di poter difendere quel poco che è rimasto. Perché la Linke e i Verdi vanno ancora in doppia cifra. Perché il tempo fa schifo e ci protegge ancora dai turisti, nonostante molti non demordano.  

Perché volevo smettere di lavorare in America ed essere nuovamente un disoccupato, ma a Berlino. Perché il monumento sovietico al Treptower park, Teufelsberg, lo Strandbad Wannsee.

Perché malgrado gli hipsters, i turisti, gli italiani è ancora un posto interessante dove vivere. Perché sempre meglio dire “vivo a Berlino” di “vivo nel Nebraska”, “vivo in Brianza”, “vivo in Bavaria”. Perché dato che c’è un tempo di merda e si mangia male e la città non ha monumenti rilevanti nessuno ti dirà mai “eh come si mangia a Berlino”, “eh come se sta bene a Berlino”, “eh Berlino ti toglie il fiato”. Perché quando passo davanti alla pasticceria proprio sotto casa e guardo il tizio impastare dolci mentre ascolta musica Techno e indossa occhiali da sci anni ‘70 con le lenti arancioni, penso sempre “un altro mondo è possibile”.

Perché c’è una big band che m’aspetta. Perché c’è ancora una lato romantico, un’isola felice, un senso d’appartenenza, di resistenza al Mondo che cambia. E perché ogni volta che in America mi hanno chiesto “da dove vieni?” ho risposto sempre e solo “da Berlino”. 

thetangles:


ぽち

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