Perché ci sono nati i miei figli.
Perché il nonno, lo zio, il papà, … La mamma no, lei è della Franconia.
Perché una volta era tutta DDR e ci trovi ancora i comunisti veri, quelli che vivono nelle comuni. E quelli pentiti e quelli costretti e gli ex comunisti che ora son diventati verdi, rosa, alcolizzati ed anarchici.Perché ci sentivamo soli. E perché a Berlino puoi continuare a sentirti solo ma un altro tipo di “solo”.
Perché c’abbiamo studiato e vissuto prima.
Perché ce lo hanno chiesto un po’ tutti.Perché una volta c’era Klaus Wowereit, il sindaco gay di sinistra che sembrava ci volesse bene a tutti, uno ad uno e che poi ha svenduto la città un pezzo per volta ma tu speri sempre di poter difendere quel poco che è rimasto. Perché la Linke e i Verdi vanno ancora in doppia cifra. Perché il tempo fa schifo e ci protegge ancora dai turisti, nonostante molti non demordano.
Perché volevo smettere di lavorare in America ed essere nuovamente un disoccupato, ma a Berlino. Perché il monumento sovietico al Treptower park, Teufelsberg, lo Strandbad Wannsee.
Perché malgrado gli hipsters, i turisti, gli italiani è ancora un posto interessante dove vivere. Perché sempre meglio dire “vivo a Berlino” di “vivo nel Nebraska”, “vivo in Brianza”, “vivo in Bavaria”. Perché dato che c’è un tempo di merda e si mangia male e la città non ha monumenti rilevanti nessuno ti dirà mai “eh come si mangia a Berlino”, “eh come se sta bene a Berlino”, “eh Berlino ti toglie il fiato”. Perché quando passo davanti alla pasticceria proprio sotto casa e guardo il tizio impastare dolci mentre ascolta musica Techno e indossa occhiali da sci anni ‘70 con le lenti arancioni, penso sempre “un altro mondo è possibile”.
Perché c’è una big band che m’aspetta. Perché c’è ancora una lato romantico, un’isola felice, un senso d’appartenenza, di resistenza al Mondo che cambia. E perché ogni volta che in America mi hanno chiesto “da dove vieni?” ho risposto sempre e solo “da Berlino”.