Vengo scelta per un tirocinio bellissimo. I candidati erano molti, ma vogliono me. Gioisco nonostante sia consapevole che è un tirocinio sponsorizzato da garanzia giovani. 6 mesi di contratto, 1800€. Non 1800€ al mese, 1800€ per sei mesi. 300 € al mese sono una miseria, soprattutto se si considera che vivere a Milano mi costerà 500€ al mese per il solo affitto.
Accetto il posto di tirocinio. Quello che imparerò nei prossimi mesi e i contatti che avrò modo di crearmi valgono più dei soldi che mi costerà questa esperienza.Venerdì mattina vengo contattata dall’ente che si occuperà di svolgere le pratiche burocratiche per l’avvio del tirocinio. Mi chiedono di registrarmi su due siti, di portare cv, documenti, diplomi, ecc.
E poi mi dicono che ci vediamo a Milano il tal giorno per mettere due o tre firme.
Perché nel 2017, nonostante i fax, internet, i droni, le spedizioni su Marte e gli uteri artificiali, è normale dover fare 5 ore di treno e 40€ di spesa per andare a mettere due o tre firme.Venerdì pomeriggio vado al centro per l’impiego a ritirare un documento da portare a Milano. Il centro per l’impiego, il venerdì, è chiuso. È aperto dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 12.
Vado al centro per l’impiego lunedì mattina, alle 10.30.
Entro e alla reception è affisso un cartello: dice che ogni giorno vengono distribuiti 30 biglietti numerati. Se non sei tra i primi 30 ad arrivare puoi anche tornare a casa che tanto allo sportello non ti faranno andare.
Alle 10.30 i numeri sono finiti almeno da 1 ora.
Riesco a recuperare il bigliettino con il numero 27 da una ragazza che se ne va scoraggiata dall’attesa.
Gli sportelli sono aperti dalle 9.
Alle 11.15 hanno chiamato il fortunato possessore del biglietto 7.Evviva l’Italia.
vai tranquilla che il mondo del lavoro non è molto diverso