uds:

venerdì mattina, davanti alle scuole elementari, ho visto un padre che si congedava dal figlioletto usando queste esatte parole: “fa’ il bravo” *pausa* “non rompere i coglioni a nessuno.”

e niente, io quando vedo i veri valori della vita trasmettersi di generazione in generazione mi commuovo sempre tantissimo.

aliceindustland:

Da Alberto Angela in un servizio sui vaccini Pasteur ha detto: il caso aiuta solo chi è preparato.

By failing to prepare, you are preparing to fail” – Benjamin Franklin

Expect the best, prepare for the worst” – Muhammad Ali Jinnah.

Bimbo, chiappa tre zampe che du’ polli son si’uri” – La mi’ nonna.

Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.

Luis Sepùlveda, “ Il vecchio che leggeva romanzi d’amore
(via occhietti)

LA MIRABOLANTE STORIA DELLA PATATA

3nding:

Sempre riproporre questa gemma che una volta era su Splinder.

LA NOIA
Martedì grasso dei primi anni 2000. Io e tre coinquilini,
che per rispettare la privacy chiameremo il Metallaro, Rocco, e TP
(noto vip del punk italiano) passiamo una serata noiosissima in casa
guardando fiction. Neppure una bottiglia di vino. Niente. Noia totale.
Palla de fieno che rotola.
Le vicine di casa, dirimpettaie di
finestra, invece fanno festa per il carnevale. YEAH YEAH tutte
mascherate con i loro amici vanno verso piazza maggiore a festeggiare
non si sa cosa. Questo innervosisce non poco il mio coinquilino
Metallaro, che affacciandosi alla finestra decide per scorno di lanciare
loro una cipolla. Purtroppo il lancio non va a buon fine, e non solo
non le colpisce, ma loro manco se lo cagano perché non si accorgono di
niente. Scorno.
Niente. Palla di fieno, e guardiamo la fiction di
canale 5, che non so ma forse era Ultimo con Raoul Bova. Noia totale.
Misantropia.
Alle una sentiamo per strada i rumori dell’allegra
combriccola mascherata delle coinquiline del cazzo che ritornano dal
loro festeggiare non si sa cosa con un buonumore non si sa perché, e
l’infastidimento precedentemente manifestatosi con la cipolla si
ripalesa ma di grado estremamente superiore. Dunque il Metallaro dice
“tiriamogli qualcosa”, ma mentre Rocco cerca un oggetto qualsiasi, la
carovana già è entrata nel portone davanti al nostro e sta già salendo
le scale verso casa.

L’IRREPARABILE
Cazzo, frustrazione. Ma:
ecco che il Metallaro si pone a cavalcioni del davanzale della finestra
della cucina (rischiando la vita, secondo piano, 60% del corpo fuori
dalla finestra sullo strapiombo) mentre io ho trovato nella credenza una
patata di all’incirca 1 kg con le dimensioni di un grosso sasso.
Porgo la patata al Metallaro, ignaro di quello che sta per succedere.
Le vicine entrano in casa, si vede dalla finestra accendersi la luce.
Il Metallaro scaglia con una potenza inaudita a 200 km all’ora la
patata-sasso che frantuma il vetro della finestra delle vicine facendo
schizzare tutti i vetri sulla parete opposta.

Il gelo.

TP guarda con occhi pallati Rocco.
E’ immediata la consapevolezza di doversi ritirare dalla cucina,
spengendo la luce, fuggendo in un’altra stanza per decidere il da farsi.

IL SUMMIT
La riunione al buio del corridoio verte su due punti: la paranoia di
aver ucciso qualcuno e la necessità di mantenere una linea di difesa da
qui all’eternità dei tempi, senza contraddizioni.
La paranoia si
basa sulla certezza che arriveranno le teste di cuoio e verremo
incarcerati per mille anni come pena esemplare per scoraggiare eventuali
imitatori di chi ha inventato il fenomeno teppistico del 2000, cioè
(dopo i sassi dal cavalcavia) la patata nella finestra senza alcun
motivo.
Per la strategia di difesa, decidiamo all’unanimità di non
confessare e di negare l’evidenza in stile noi non abbiamo fatto niente,
maccosa io dormivo. E’ altresì vero che possiamo essere stati solo noi a
lanciare la patata, in quanto davanti alla finestra delle vicine c’è
solo la nostra finestra e quella di una vecchia di 89 anni, e che per
sfondare un vetro dalla strada ci sarebbe voluto Hulk sbronzo che però
dà il giro all’ortaggio facendogli compiere una traiettoria
balisticamente improbabile attorno ad un albero con caratteristiche da
medaglia d’oro delle olimpiadi, per violenza e parabola.
E’
necessario intanto chiudere la finestra della cucina che è rimasta
aperta: Rocco striscia come un marine in cucina al buio e con manine
segrete chiude le persiane, peccato che ovviamente se c’era qualcuno
affacciato di fronte avrebbe visto una stanza buia vuota con due manine
spuntate non si sa da dove che chiudono le persiane pianissimo. E’
necessario in secondo luogo nascondere sotto le coperte il coinquilino
TP che già suda senso di colpa dagli occhi, essendo incapace di fare
cose che comportino malafede.
Ma soprattutto è necessario, per
dindirindina, nascondere l’arma del delitto, in questo caso TUTTE le
patate presenti nell’appartamento, ma la modalità con cui farlo è
discutibile. E viene discusso, sottovoce in una tempesta di paranoie:
a) mangiamo tutte le patate? No, se entrano le teste di cuoio ci
trovano all’una e mezza di notte che mangiamo 5 chili di patate ci
colgono in flagrante
b) nascondiamo le patate nelle giacche negli
armadi? No, in caso di perquisa delle forze dell’ordine saremmo
parimenti spacciati.
c) nascondiamo le patate nelle buche delle chitarre e rimontiamo le corde? Maccosa.
d) diamo la colpa alla vecchia di 89 anni lasciando il sacco di patate
fuori dal suo pianerottolo? Non credo che i Ris di Parma ci
cascherebbero.
e) buttiamo le patate nel water?
La mozione e)
sembra a tutti la più convincente. Solo che le patate non vanno giù nel
water, ci tocca tagliarle a pezzi sulla lavatrice, ma ancora non vanno
giù, non passano dallo scarico. Cristo.

LA SOLUZIONE
E’
evidente: tutte le patate debbono essere sbucciate velocemente sulla
lavatrice, masticate una ad una crude per essere ammorbidite, dopodichè
sputate nel cesso e tirare l’acqua. E così viene fatto, io, Rocco, il
Metallaro e TP (nel panico) mastichiamo le patate e le sputiamo nel
cesso fino alla nausea, certi che questa sia la mossa migliore per
passarla liscia con quelli di C.S.I. che stanno arrivando.

Purtroppo, giunti a due patate dalla fine, dobbiamo arrenderci allo
schifo e decidiamo di nascondere le ultime due prove della nostra
colpevolezza. Ma dove?

L’IGUANA
Al tempo un nostro
coinquilino abruzzese (quel giorno assente) possedeva un’ iguana che
viveva in un televisore svuotato adibito a ternario, da cui il nome
della bestia era Grundig. Non stupitevi, aveva i rasta. (Il coinquilino,
non l’iguana). Noi comunque decidiamo che le ultime due patate vanno
nascoste dietro al tronco di legno dove dorme Grundig, e cosi facciamo.
Ecco fatto, adesso è il momento della fase b, cioè mettersi a letto e
simulare di stare dormendo dalle ore 21. Io divido la camera con
l’inquilino TP, che trovo mummificato e sudante sotto le coperte, non
proferisce parola e sta già pensando al pigiama per il carcere. Passiamo
qualche minuto a immaginarci il clamore mediatico di questo nostro
gesto, e i commenti di Umberto Galimberti su questa gioventù priva di
valori. Passiamo qualche altro minuto a temere l’imminente arrivo delle
teste di cuoio.
Quand’ecco.

IL NAPOLETANO
Dlin dlon.

Suona il campanello. Sono ormai le due e un quarto. Vado in pigiama a
chiedere “chi è”, simulando di essere stato svegliato. “siamo le
ragazze, le vicine di fronte”. Argh. Apro. Entrano due ragazze e un tipo
vestito militare, taglio parà, accento direi partenopeo.
“Che è successo?” dico stropicciandomi gli occhi dal sonno. Arrivano anche Rocco e il Metallaro, TP rimane nella cripta.
“Ci hanno sfondato una finestra con una patata”
“Eeeeh?”
Simuliamo incredulità. Forse siamo davvero increduli, il gesto che
abbiamo fatto è effettivamente incredibilmente senza senso. Iniziamo a
sproloquiare cose tipo “Ma chi è stato? E soprattutto perché? Ma
potevano uccidervi! Ma è assurdo! C’era qualche messaggio con la patata?
Avete dei nemici? Noi troveremo i colpevoli! Ma soprattutto: che senso
ha tirare una patata in una finestra” eccetera.
Facce a culo così,
viste poche volte nella vita. Diamo loro anche del cartone da
imballaggio per coprire la finestra. Il napoletano non è tanto convinto,
noi siamo anche un po’ offesi perché hanno pensato a noi come
colpevoli, dato che facendo tutte le ipotesi del caso, potremmo essere
stati solo noi.
Le salutiamo raccomandandoci di tenerci informati su questo incredibile caso.
Torniamo a letto, sapendo che non la passeremo liscia.

LA PULA
Passa mezz’ora, e verso le 3 suona il campanello.
Rocco chiede al citofono chi è, ma una voce già di qua dalla porta dice “apra: carabinieri”
Argh.
Entrano due carabinieri, uno che fa le domande e uno che si guarda
attorno (secondo noi cerca tracce di patate) prendendo appunti. Noi
aggrediamo subito:
“Agenti venite per quella cosa della patata? E’ una cosa incredibile, assurda, ma chi può essere stato?”
“Ehm, ragazzi.. c’è stata una festa qui stasera?”
iniziano a cercare tracce di spinelli, bottiglie di vino o resti di festeggiamenti e baldoria.
Non c’è niente.
Niente.
Sono basiti, vedono solo 4 stolti in pigiama che si arrampicano sugli
specchi, ma non hanno prove. Vedono anche tanti poster dei Dimmu Borgir e
degli Immortal. Il Metallaro è amico di Attila Cshar dei Mayem.
Proviamo con la tattica “In effetti possiamo esere stati solo noi: ma
agente, mi dica: per quale motivo? Non c’è alcun motivo sensato per un
gesto del genere!”
Era vero.
Il Metallaro tira fuori a questo punto la perla:
“Vede, agente, in questo quartiere succedono cose strane. Pensi che
l’altra settimana qualcuno ha lanciato un portacenere a della gente che
cenava sul balcone. Incredibile, no?”
Era stato lui.

I
carabinieri se ne vanno. Li sentiamo dalla finestra dire alle ragazze,
in strada, qualcosa tipo “Possono essere stati solo loro, ma non c’è
traccia di niente”.
Passa la nottata, con sogni strani a base di
tribunali e inquisizioni. TP è immobile. Gli provo la febbre, ha 31°. E’
ormai di marmo.

IL GIORNO DOPO
Nessuno crede di averla
scampata. Usciamo di casa dopo ore di tentennamenti, ma usciamo a
scaglioni e tutti con gli occhiali scuri. Io e il Metallaro, in un bar,
vediamo avvicinarsi due poliziotti.
Ansia.
Penso alla fuga modello tetti di palazzi in film americani.
I poliziotti ordinano un cappuccino.

L’IGUANA 2
Torno a casa, verso sera suona il campanello. Sono di nuovo le ragazze. Argh.
“Siamo venute a SCUSARCI per ieri. Vi abbiamo dato la colpa subito, ma
voi siete stati cosi gentili verso di noi. Non capiamo chi possa essere
stato, ma vi volevamo invitare a cena per scusarci.”
Ah-ah. Il crimine paga.
Arrogantemente, mi dichiaro un po’ offeso ma so perdonare, e gli mostro la nostra casa.
“venite di qua, vi mostro la nostra iguana Grundig”

Musica di Simonetti.

Spunta una patata da sotto il tronco.
Prendo di forza le ragazze per il braccio, le trascino via dalla stanza dell’iguana, e dico
“Ma no, venite di qua: vi mostro la cucina.”

Sì, lo so, è un video rovinato e che non sembra granché speciale. 😏

E se vi dicessi che è un filmato vecchio di quasi 38 anni, girato nello
spazio e che quel corpo celeste che vedete ruotare è Io, la luna di
Giove? 🤔

Sì, questa è una sequenza di immagini ottenuta da Voyager 2, scattata
nell’arco di 2 ore quando passava a metà tra Io e Giove il 9 luglio 1979
ed era a 1,2 milioni di km dalla luna. Il Sole è sulla sinistra, e
riusciamo a intravedere il bordo in ombra del satellite perché
illuminato dal gigante gassoso, fuori inquadratura sulla destra. 😳

Ma non è questo che rende la sequenza strepitosa, ma la scoperta che
venne fatta grazie a queste immagini! Guardate il bordo di sinistra, in
alto: quando l’illuminazione rende Io una falce, vedete ben due eruzioni
vulcaniche che proiettano materia nello spazio!!! 😱

Fino a quel momento non si sapeva che Io avesse un’attività geologica,
con enormi vulcani e praticamente nessun cratere da impatto: fu una
scoperta epocale che rende questo video di notevole interesse storico! 😲

Massimiliano

GIF Credits: NASA, JPL, Kevin Gill
Source: http://ciclops.org/view/3399/Io-Rotation-Movie?js=1

E’ incredibile pensare che 38 anni fa, esisteva gia’ una tecnologia in grado di fare riprese del genere.

(via Chi ha paura del buio?)

George Romero: in arrivo un nuovo film sugli zombie scritto e prodotto dal regista!

kon-igi:

gigiopix:

kon-igi:

masoassai:

kon-igi:

masoassai:

kon-igi:

paz83:

Fermi tutti!!!!!!!

FERMI TUTTI DAVVERO!!!!!!

pawra sia una bojata 3, 2, 1, 0

NON PORTARE SFIGA!

(visti le ultime produzioni, però…)

io, dopo il primo romero e raimi e pegg a parte, mi sento sempre così, a ogni annuncio di un nuovo film di zombi

(anche se l’ultima volta che l’ho pensata così poi ho visto dead set)

sto aggrappatissimo agli apotropaici zebedei come una foglia d’autunno con ungaretti che gufa

Vedo che in te posso trovare un interlocutore amico.

(purtroppo non conosco le tue competenze e non so quale ruolo ti possa essere assegnato nello Zombie Response Team)

Dead Set è stata una bella parentesi (britannica, non dimentichiamo) nel periodo, che non si è mai praticamente concluso, degli zombie col turbo… e gli zombie col turbo sono per me già una discriminante da pattumiera.

Gli zombie fanno ridere solo se c’è un Simon Pegg che fa ridere, quindi Z Nation è fuori questione.

Brad Pitt ha pestato una merda così grossa che ci si potrebbe fertilizzare il Montana per un secolo.

Un Posto al Sole Con Gli Zombie lo si continua a guardare perché sono curioso di vedere quanto forte si sacrifica il mio redneck preferito per far teletrasportare tutti su un altro pianeta libero da vaganti.

Per il resto, ho un po’ di allergia esistenziale a varie film e telefilm che devino dal canone standard (morti+lenti+implacabili) proponendo zombie detective, zombi innamorati, zombie che si disizombano o zombie a comando.

Quindi, FAI-MOLTA-ATTENZIONE-GEORGE.

A me gli zombie mi fanno caa’, come tutti i film horror in generale, quindi non entro nella discussione perché non faccio testo. 

Pero’ volevo sottolineare che “sto aggrappatissimo agli apotropaici zebedei come una foglia d’autunno con ungaretti che gufa” e’ una frase bellissima, e verrà riciclata quanto prima.

Dichiaro aperto il bando per l’assegnazione di un posto di ingegnere appena liberatosi nello Zombie Response Team.

Lol 😀 Ma che gli devo da’ anche un bacino agli zombie?

Comunque, se posso difendere la mia candidatura, il mio punto di forza é che son pigro. Per cui cerco sempre il modo più efficiente di risolvere un problema, in modo da fare meno fatica possibile, che poi sennò sudo e mi piglia un malanno.

Ergo, in caso di apocalisse zombie, invece di anda’ a giro con pennato e falciotto, mi potrei rendere utile programmando un qualche perimetro automatico di difesa con sistemi di visione artificiale, torrette automatiche, droni di ricognizione e ruspe guidate da remoto.

George Romero: in arrivo un nuovo film sugli zombie scritto e prodotto dal regista!

George Romero: in arrivo un nuovo film sugli zombie scritto e prodotto dal regista!

kon-igi:

masoassai:

kon-igi:

masoassai:

kon-igi:

paz83:

Fermi tutti!!!!!!!

FERMI TUTTI DAVVERO!!!!!!

pawra sia una bojata 3, 2, 1, 0

NON PORTARE SFIGA!

(visti le ultime produzioni, però…)

io, dopo il primo romero e raimi e pegg a parte, mi sento sempre così, a ogni annuncio di un nuovo film di zombi

(anche se l’ultima volta che l’ho pensata così poi ho visto dead set)

sto aggrappatissimo agli apotropaici zebedei come una foglia d’autunno con ungaretti che gufa

Vedo che in te posso trovare un interlocutore amico.

(purtroppo non conosco le tue competenze e non so quale ruolo ti possa essere assegnato nello Zombie Response Team)

Dead Set è stata una bella parentesi (britannica, non dimentichiamo) nel periodo, che non si è mai praticamente concluso, degli zombie col turbo… e gli zombie col turbo sono per me già una discriminante da pattumiera.

Gli zombie fanno ridere solo se c’è un Simon Pegg che fa ridere, quindi Z Nation è fuori questione.

Brad Pitt ha pestato una merda così grossa che ci si potrebbe fertilizzare il Montana per un secolo.

Un Posto al Sole Con Gli Zombie lo si continua a guardare perché sono curioso di vedere quanto forte si sacrifica il mio redneck preferito per far teletrasportare tutti su un altro pianeta libero da vaganti.

Per il resto, ho un po’ di allergia esistenziale a varie film e telefilm che devino dal canone standard (morti+lenti+implacabili) proponendo zombie detective, zombi innamorati, zombie che si disizombano o zombie a comando.

Quindi, FAI-MOLTA-ATTENZIONE-GEORGE.

A me gli zombie mi fanno caa’, come tutti i film horror in generale, quindi non entro nella discussione perché non faccio testo. 

Pero’ volevo sottolineare che “sto aggrappatissimo agli apotropaici zebedei come una foglia d’autunno con ungaretti che gufa” e’ una frase bellissima, e verrà riciclata quanto prima.

George Romero: in arrivo un nuovo film sugli zombie scritto e prodotto dal regista!