Dopo mesi di assenza, settimana prossima tornerò a casa da mio padre a Bolzano. Un uomo che vive in quella città da più di 35 anni ma ancora non vuole parlare italiano. Ecco l’estratto della telefonata intercorsa nella quale gli ho comunicato la notizia.
– Pucciooo…
– Che bbuò?
– Ma ti piacerebbe essere un supereroe che però ha anche un difetto?
– Ma che stai ricenn?
– Ti piacerebbe avere il potere di Mr. Fantastic, che puoi allungarti a dismisura ma poi purtroppo non riesci a tornare allo stato originale?
– Oìllòco, mo’ accummenc.
– Allunghi un braccio di tre metri e poi per il resto della vita hai un braccio di tre metri, che può solo diventare più lungo.
– Ma è na strunzat!
– Allora puoi diventare invisibile dappertutto tranne il pene. Quando lo fai in pratica i nemici vedono un cazzo volante muoversi per aria.
– Tu si propr’ strunz Matté.
– Ok allora invece sei come Hulk, ovvero diventi enorme e grossissimo in ogni muscolo del corpo ma il cuore non cresce. Quindi se ti trasformi hai un sacco di problemi cardiaci e rischi di morire d’infarto ogni secondo.
– No no mo’ agg capit, tu nun si strunz, tu si scem.
– Oppure puoi viaggiare avanti e indietro nel tempo però una volta giunto nell’anno da te scelto avrai la stessa età che avresti avuto davvero in quell’anno. Quindi se viaggi troppo indietro sparisci perché li non saresti mai esistito, se viaggi quattro anni dopo essere nato avrai quattro anni, se viaggi nel futuro c’è un’alta probabilità che tu sia già morto e quindi muori sul colpo.
– …
– Sei immortale ma per uno strano caso ogni tuo orifizio diventa parte dell’apparato digerente quindi puoi vivere per sempre ma per sempre farai la cacca dalle orecchie, dal naso, dalla bocca, da ogni parte.
– Hai fernut?
– Riesci a leggere il pensiero ma solo quello di persone di cui non conosci la madrelingua.
– I t’accir.
– Ti manco tanto, vero Pucci?
– Te ne ‘e a ji!
– Torno giovedì sei felice?
– Teng che’ffa giovedì statt bbuono.