(2/2)una pozza di sangue, e dato che sono stata liquidata con risate e prese in giro, crede che posso stare tranquilla (con un discreto riposo), o mi conviene iniziare il giro dei saluti delle persone care? Grazie!
Te l’ho raccontato di quella volta che ho riagganciato un filo del recinto che si era tolto dal sostegno e i guanti in gomma che stavo indossando NON mi hanno protetto come credevo? Ho cacciato una bestemmia così forte che le capre non sono uscite dalla stalla per tre giorni.
Comunque no, o muori subito (con una batteria di medie dimensioni non succede) oppure difficilmente un elettrocuzione da corrente continua manda in aritmia una persona giovane e sana.
Il dolore che senti è quello della contrazione tetanica abnorme dovuta alla scarica elettrica (migliaia di volte più potente dell’impulso elettrico che il tuo cervello manda alla placca neuromuscolare attraverso i nervi) che ti ha lasciato una mialgia equivalente allo sforzo di un giorno passato a spaccar sassi in un carcere messicano.
Riposo (LOL) e massaggi decontratturanti.
E’ stato come sentire un rimbombo nel petto e nella testa. Non mi sarei mai aspettata una tale scarica da quella scatolina, perché il tocco sulla rete è appena percettibile. Infatti, fino a ieri sera spesso neanche interrompevo il flusso di corrente quando scavalcavo la rete. Ho imparato la lezione.
Se hai toccato i poli del trasformatore, ti sei assorbita la dose che normalmente sarebbe stata distribuita su tutta la lunghezza del filo… con la tensione di un filo in rame domestico sarebbe indifferente (ti fulmini ovunque tu sia) ma questi fili scoperti e attorcigliati a spira credo disperdano molto ed evidentemente tu li hai scavalcati in un punto lontano. Ma per me si entra nel regno della magia e chiedo a @gigiopix o a chi ne sa.
La gente tende spesso a pensare che il problema sia il voltaggio, per cui percepisce come pericolosa la 220v di casa, e come innocua la 12 o 24v di una batteria. “Che vuoi che siano 12 volt, ce n’ha 6 il telecomando della tv…”
Invece quello che ti ammazza e’ l’amperaggio, la quantità di corrente che ti attraversa.
Per fare un paragone idraulico: immagina un tubo che porta acqua giù a valle da una diga in montagna. La tensione e’ il dislivello di altezza tra la montagna e la valle, l’amperaggio e’ il diametro del tubo.
Se hai un forellino di mezzo millimetro, anche con 40 metri di dislivello, sebbene l’acqua abbia una discreta spinta, te ne arriverà addosso poca. Magari ti fa male nel punto dove impatta, ma non ti ammazza. Se ti piazzi davanti a un tubo di 2 metri di diametro, ti porta via.
Nella sedia elettrica, ad esempio, prima ti danno una scossa ad alta tensione e basso amperaggio, per stordirti e farti svenire. Poi ti uccidono con una scarica a bassa tensione e alto amperaggio.
Nel dubbio, comunque,
quando non si sa se un cavo (un connettore, una rete, qualsiasi cosa) sia elettrificato o meno,
vale sempre la seconda regola di laboratorio (la prima e’ che il vetro bollente ha esattamente lo stesso aspetto del vetro freddo): si tocca sempre COL DORSO di un dito. Con la parte superiore, mai toccarlo con l’interno del dito o della mano. Questo perché se la corrente c’e, potrebbe provocare una contrattura involontaria dei muscoli delle dita e del braccio, facendo richiudere la mano sul filo: e’ quando si dice “c’e rimasto attaccato”. Parecchia gente c’e’ morta in questo modo: non riesci più ad aprirlo, un dito contratto dalla corrente in quel modo, non ti stacchi più.
Viceversa se lo tocchi col dorso del dito, la contrazione involontaria che ti fa chiudere il dito a scatto, ti STACCA dal filo, interrompendo subito il flusso di corrente. Magari pigli una bella botta, ma non ci muori.
Giusto per capire il livello di pericolo in funzione della quantità corrente in milliAmpere (millesimi di Ampere):
- da 1 a 5 mA: non pericolosa anche se la senti (il pizzicore di una pila toccata con la lingua)
- da 5 a 30 mA: Soglia di inizio pericolo, cominciano a verificarsi contrazioni dei muscoli della mano e del braccio interessato e tendenza a restare “incollati” alla parte in tensione.
- da 30 a 80 mA: contrazioni involontarie della cassa toracica e dei muscoli del cuore, tendenza allo svenimento oltre i 50 mA
- oltre 80 mA: fibrillazione cardiaca, paralisi dei centri nervosi respiratori. L’effetto è quasi sempre mortale.
Tieni conto che una batteria da macchina/camion può arrivare anche a CENTINAIA di Ampere.
T’e’ andata bene.