lalumacavevatrecorna:

gli italiani in volo si riconoscono sempre

prepariamo la cabina al decollo, armiamo le porte, ma dobbiamo aspettare 15 minuti il prossimo slot per partire perché siccome i tedeschi sono morti di sonno ci mettono una vita a fare il boarding quindi abbiamo perso il primo.

ok.

arriva questo signore che avevo già portato in vacanza e che ora sta tornando a casa, un vero bauscia.

l’ultima volta aveva beccato me e la mia coinquilina siciliana, ora me e il mio coinquilino di roma. si alza e viene spedito nel mio galley perché mi conosce già.
“ueeee figa, ma intanto che aspettiamo non si può fumare una sigaretta???”
“eeeh piacerebbe anche a noi ma no, abbiamo già chiuso le porte”
“eh ma riapritele allora!?!?“

dopo avere riso a crepapelle, durante il volo parlare italiano con lui e la moglie mi faceva stranissimo, una sensazione indescrivibile. e a fine giornata durante l’atterraggio ho capito perché: odio avere passeggeri italiani a bordo, ma non perché sono pesano, ma perché mi ricordano che per quanto insopportabili e incivili, io questa carriera la sognavo proprio in italia, prima della crisi economica, e invece sono dovuta venire in germania, e per quanto a differenza dei miei colleghi a me la germania piaccia, ogni volta che guardo questi passeggeri col calzino sotto al sandalo penso che non è e non sarà mai la stessa cosa che a casa mia

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