
(via FB)

(via FB)
Mi sento come un bimbo a cui hanno appena tolto il suo giocattolo preferito 😦
Che delusione 😦
Scusate se mi autorebloggo, ma mi pare che qua non si sia colta la gravita’ della questione.
Riassumo le puntate precedenti, per chi non segue da vicino i passi verso l’esplorazione di Marte.
- SpaceX sta sviluppando da anni una capsula chiamata Dragon 2, versione evoluta della Dragon attualmente utilizzata per spedire rifornimenti alla ISS.
- La Dragon 2, a differenza della Dragon, dovrebbe essere omologata anche per il trasporto di persone.
- La NASA, per concedere l’autorizzazione al trasporto di persone, impone vincoli di sicurezza strettissimi.
- La Dragon 2 era nata per essere usata anche su Marte, per cui aveva delle zampe retrattili, su cui atterrare in piedi (esattamente come fa il razzo Falcon 9).
- Il problema e’ che l’atmosfera di Marte e’ molto più rarefatta di quella della Terra: sulla terra una capsula in rientro sviluppa molto più calore per attrito.
- La NASA non considera abbastanza sicure le zampe retrattili (che aprendosi escono dallo scudo termico) per il rientro nell’atmosfera terrestre. Non le considera sufficientemente testate da rischiare la vita degli astronauti (giustamente, direi), e vuole un classico scudo termico tutto d’un pezzo, con capsula ad atterraggio in mare (splashdown).
- SpaceX non si può permettere di perdere il contratto con la NASA, per cui ha deciso di rimuovere le zampe dalla Dragon 2.
- Senza lilleri un si lallera: non ci sono abbastanza soldi per portare avanti il progetto di DUE navette diverse, per cui la versione con le zampe al momento viene abbandonata.
- Senza zampe diventa difficilino atterrare su Marte, per cui anche tutte le missioni Red Dragon (capsule Dragon 2 senza persone, spedite su Marte per verificare il meccanismo di atterraggio) sono annullate.
Quindi come ci si atterra su Marte, alla fine? Non si sa. Elon Musk e’ rimasto sul vago con un generico “there are better ways”, ma per adesso non si sa quali, esattamente.
E’ come se avessero annullato la missione Apollo verso la luna per colpa dei bulloni della rampa di lancio. Mi sento delusissimo 😦
Beh diciamo che aveva sparato un po’ troppo in alto all’inizio.
Capisco il discorso della NASA che vuole una cosa sicura e collaudata per metterci il culo di qualcuno. Lo scudo termico con splashdown funziona da 60 anni e direi che si può continuare così per il momento.
SpaceX ha i suoi grattacapi con razzi che ritornano, la Dragon 2, il Falcon Heavy che è tutt’altro che “mettere insieme 3 Falcon 9“… la capsula con le zampatte può aspettare un pochino ancora.
Intanto non credo che sia impossibile far atterrare su Marte una Red Dragon senza zampette, le Soyuz atterrano nella steppa da 50 anni e funzionano alla grande, certo, non devono ripartire, ma famo una cosa alla volta. Space X non ha ancora attualmente un lanciatore in grado di arrivare su Marte, prima di pensare a dove mettere i portabicchieri…ecco…
Ricordiamoci che SpaceX è attualmente l’attore privato che più sta innovando nell’esplorazione spaziale. Sarà il primo vettore privato a portare su della gente (!), ha all’attivo più missioni di rifornimento alla ISS di qualunque altro privato, fa atterrare i razzi a marcia indietro, questa roba da sola è una rivoluzione in termini di costi e prospettive future.
Per chiudere, gigiopix, capisco che volevi andà su Marte, ma di robette fighe ne vedremo lo stesso un bel po’ 🙂
Ma infatti io la decisione della NASA la capisco e la condivido al 100%.
Non e’ solo una questione etica, ma anche economica. Anche se trovassero 6 pazzi disposti a rischiare la vita, per la NASA addestrare un astronauta richiede anni, e centinaia di milioni di dollari. Perdere una squadra di 6 astronauti per un errore di progettazione vuol dire bruciarsi miliardi di dollari in una botta sola.
Senza contare l’effetto sull’opinione pubblica, sopratutto adesso che c’e’ Trump come presidente. Non possono permettersi errori, rischiano la chiusura dell’intero programma.
No, io capisco benissimo la loro decisione, capisco che le capsule splashdown sono testate da 60 anni, mentre il rientro in piedi su zampe retrattili solo da 1, e nemmeno su una capsula. Hanno fatto benissimo.
Solo che sono deluso lo stesso 😦 Che aveva sparato parecchio alto lo immaginavo, ma ci speravo ugualmente 😦
P.S.
Per quanto riguarda le Soyuz che atterrano nella steppa: e’ vero, ma coi paracaduti. Su Marte l’atmosfera e’ molto più sottile e rarefatta, non so quanto riescano a frenare i paracaduti.
SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon
Una volta, parlando con un vecchio operaio appena andato in pensione, gli chiesi quali fossero le sue sensazioni. «La luce,» mi rispose lui «la luce che c’è per le strade nei giorni lavorativi. Io non l’avevo mai vista. Per me, la luce del lunedì mattina, o del martedì o del venerdì era solo quella della fabbrica.» Mi astenni dal domandargli quale diversità ci fosse tra la luce del lunedì e quella della domenica, lo sapevo. La differenza non è nella luce in sé, ma nelle cose che sfiora: le massaie con le borse della spesa, i ragazzi che rientrano da scuola, gli sfaccendati nei bar, tutte cose che, alla lunga, nel chiuso dei capannoni smettono di esistere.
Mi sento come un bimbo a cui hanno appena tolto il suo giocattolo preferito 😦
Che delusione 😦
Scusate se mi autorebloggo, ma mi pare che qua non si sia colta la gravita’ della questione.
Riassumo le puntate precedenti, per chi non segue da vicino i passi verso l’esplorazione di Marte.
Quindi come ci si atterra su Marte, alla fine? Non si sa. Elon Musk e’ rimasto sul vago con un generico “there are better ways”, ma per adesso non si sa quali, esattamente.
E’ come se avessero annullato la missione Apollo verso la luna per colpa dei bulloni della rampa di lancio. Mi sento delusissimo 😦
SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon