Senza elettricità, i sistemi di pompaggio e distribuzione dell’acqua non funzionano più. Non funzionano nemmeno i sistemi di scarico, quindi feci e altri rifiuti iniziano ad accumularsi. Dopo poche settimane le grandi città diventano trappole mortali: luoghi in cui milioni di esseri umani sono concentrati senza i mezzi di sostentamento necessari a sopravvivere. A questi problemi si aggiungono le epidemie: scarsa igiene e poca acqua portano alla rapida diffusione di malattie come il colera. In breve, nelle città portuali inizieranno arrivare navi con aiuti umanitari, ma difficilmente in quantità tali da soddisfare tutti gli abitanti – per non parlare di quelli delle grandi metropoli dell’interno.
Dalle città inizia quindi una migrazione verso le campagne, l’unico luogo in cui è ancora possibile produrre cibo. Ma nel frattempo la produttività dei grandi campi del Midwest americano è crollata. Non c’è acqua con cui irrigare i campi, né carburante con cui far funzionare le macchine agricole. Gli abitanti delle campagne hanno a malapena cibo sufficiente per sfamare sé stessi e le proprie famiglie. Si formano milizie di agricoltori per resistere all’arrivo degli affamati abitanti delle città.
E se una tempesta solare distruggesse i nostri sistemi elettrici?





















