lalumacavevatrecorna:

gli italiani in volo si riconoscono sempre

prepariamo la cabina al decollo, armiamo le porte, ma dobbiamo aspettare 15 minuti il prossimo slot per partire perché siccome i tedeschi sono morti di sonno ci mettono una vita a fare il boarding quindi abbiamo perso il primo.

ok.

arriva questo signore che avevo già portato in vacanza e che ora sta tornando a casa, un vero bauscia.

l’ultima volta aveva beccato me e la mia coinquilina siciliana, ora me e il mio coinquilino di roma. si alza e viene spedito nel mio galley perché mi conosce già.
“ueeee figa, ma intanto che aspettiamo non si può fumare una sigaretta???”
“eeeh piacerebbe anche a noi ma no, abbiamo già chiuso le porte”
“eh ma riapritele allora!?!?“

dopo avere riso a crepapelle, durante il volo parlare italiano con lui e la moglie mi faceva stranissimo, una sensazione indescrivibile. e a fine giornata durante l’atterraggio ho capito perché: odio avere passeggeri italiani a bordo, ma non perché sono pesano, ma perché mi ricordano che per quanto insopportabili e incivili, io questa carriera la sognavo proprio in italia, prima della crisi economica, e invece sono dovuta venire in germania, e per quanto a differenza dei miei colleghi a me la germania piaccia, ogni volta che guardo questi passeggeri col calzino sotto al sandalo penso che non è e non sarà mai la stessa cosa che a casa mia

ups, I did it again

heresiae:

ma perché, mi chiederete, insisto nel parlare di vaccini con mia madre?
perché la speranza è l’ultima a morire e se siamo riusciti a passare da “i vaccini mai!” a “i vaccini ok ma non tutti e 12 assieme” c’è speranza direi.
in corsivo Madre.
ho scoperto cose incredibbili su quello che gli antivaxxer riescono a credere.
roba che la fantascienza non ci sarebbe mai arrivata da sola, giuro.

“e allora perché sul bugiardino della Glaxo c’è scritto che i vaccini potrebbero causare l’autismo???”

“mamma, in america ti fanno causa se ti sei scottato con il caffè da asporto perché sulla tazza non c’era scritto che conteneva liquido bollente e poteva causare scottature. dai eh”

“e tutta la documentazione che sta venendo fuori sui vaccini che causano l’autismo, eh??? / guarda che lo dicono medici veri, laureati, mica gente a caso!”

“tu lo sai che esistono astrofisici e geologi che fanno studi per dimostrare che la terra è piatta?”

“è tutto un complotto delle case farmaceutiche per fare sperimentazioni umane!”

“a dire il vero il complotto è proprio che i vaccini causino l’autismo, dato che è nato tutto perché una casa farmaceutica voleva prendere il posto di quella che produceva il vaccino e ha pagato un medico per fare uno studio falso, che ora è radiato più o meno ovunque sulla faccia della terra”

“ci sono alluminio e formaldeide dentro! potrebbero renderli più sicuri ma costa di più!”

“tu lo sai che casa nostra è radioattiva in questo momento, ma non ci cresce un terzo braccio perché la radioattività di base presente in natura non è dannosa per l’essere umano? stessa cosa per gli elementi presenti nei vaccini. non è la presenza l’importante ma la quantità”

“se sostituissero l’alluminio con il silicio sarebbero più sicuri, ma costa troppo”

“metallo con metallo, certo xD”

“il silicio è naturale, non fa danni”

“l’alluminio lo estraggono eh, è naturale pure lui, mica lo creano in laboratorio”

“comunque la formaldeide è stata vietata”

“e allora non ci sarà più no?”

“comunque chiediti cosa ci guadagnano gli antivaxxer da tutta questa campagna. ci sono sempre dei tornaconti e non coincidono con il bene comune”

“e la lorenzin allora che cosa ci guadagna che il suo predecessore è stato messo dentro per aver preso 600milioni per il vaccino della difterite? ;)”

“lavoratori schiavi, sani e paganti contributi per il futuro :D”

che fatica… (che ridere però anche)

sul prendere lezioni per imparare a suonare uno strumento musicale ben oltre i trent’anni.

uds:

-dovevi farlo prima. va bene anche adesso, ma dovevi farlo prima. d’altro canto, ringrazia il cielo che se non altro non ti sei messo a farlo dopo;

-prendere lezioni costa. costa in termini sia di tempo (ovviamente) che di denaro. quest’ultima cosa è importante per due motivi. il primo è che, per quanto in modo indiretto, ti ricorda che la musica è qualcosa per cui è ok pagare, ed è un ordine di idee che è importante mantenere in un paese nel quale è considerato normalissimo spendere nove euro per un cocktail di merda composto all’85% da ghiaccio, ma spendere sette euro per comprarti un cd in internet viene visto come una spesa inutile. il secondo è che, dato che paghi, hai una ulteriore motivazione alla costanza nell’applicarti. tutti i miei tentativi precedenti da autodidatta sono naufragati essenzialmente per due motivi, e la mancata costanza è uno di essi (il prossimo salterà fuori più avanti, quanta suspance). certo, hai quei giorni in cui hai solo mezz’ora libera e vorresti passarla a stramazzare stanchezza sul divano. poi pensi alle svariate carte colorate che spendi ogni mese e allora ti metti sotto. e una volta che ti metti sotto poi la voglia ti viene comunque;

-un buon maestro è importantissimo. un buon maestro è quello che capisce cosa vuoi tu dal tuo rapporto con la musica e ti crea un percorso adeguato indipendentemente dai suoi gusti. informatevi, prima di sceglierlo. se trovate quello che vi organizza un percorso didattico per farvi suonare IL DRIMTIATER perché a lui piace IL DRIMTIATER, e voi volete fare tutt’altro, sarà solo una tortura. chiedete in giro, magari prima di andare dal vicino di casa che strimpella informatevi riguardo alle scuole di musica nei vostri dintorni. per la mia esperienza, è stato vitale. l’altro motivo dei miei naufragi precedenti è stata la mancanza di metodo. quando sai come muovere i passi, vedi i panorami giusti;

-un buon maestro è anche quello che ti guarda mentre suoni, ti dice cosa sbagli, ti spiega perché e ti dà esercizi per correggerti. libri e video su youtube questo non lo fanno. di nuovo: la musica costa, ma ne vale la pena;

-ah, studiare uno strumento significa condannarti all’imperfezione. ad ogni livello, figuriamoci a quello base. e non è un male, affatto. anzi, è uno dei doni più belli che la musica faccia all’essere umano;

-a trentacinque anni hai meno tempo, meno reattività, più cose per la testa. finirai quindi a imparare in un anno quello che a sedici anni avresti imparato in tre o quattro mesi. va benissimo. non hai bisogno di fare il figo con gli amici, non lo userai per rimorchiare, non vuoi rivoluzionare il mondo della musica, sai benissimo che non è che adesso esci di casa e ti metti a formare band a caso. quando riesci a suonare quello che ti eri prefissato -o che ti è stato assegnato- di volta in volta ti senti bene, come un operaio specializzato che ha avuto gli strumenti per fare qualcosa e l’ha fatto per bene. e, nel mentre, ti diverti e ti perdi in quello che stai facendo. quando riesci a suonare quello che ti eri prefissato -o che ti è stato assegnato- e a farlo mettendoci dentro del tuo è ancora meglio;

-ah, tutto questo ovviamente vale per me. a diverse età, gusti e concezioni della musica corrispondono diversi feedback, mi pare piuttosto ovvio. essendo una persona totalmente ordinaria immagino però siano impressioni piuttosto universali. poi se invece siete più del tipo che no, combattiamo la casta, suoniamo col cuore, animo ribelle e volete fare tutto da soli avete ragione uguale eh. posto che alcuni dei miei eroi musicali hanno imparato esattamente così, non c’è alcuna ricetta. posso parlare solo per me, il che non è molto ma c’è chi non lo può fare. tipo un cetriolo, che non avendo le mani non può neanche tenere eventualmente un plettro;

-imparare a suonare uno strumento è questione di due componenti: la teoria e la ginnastica (e, ok, il gusto personale, ma per quello ripassate tra qualche anno, mi sa). è uno studio non lineare (lezione, esercizi, ulteriore lezione, nuovi esercizi, si torna ai vecchi esercizi per rivederli alla luce delle nuove conoscenze e così via) che valorizza ora una, ora l’altra componente. io adoro la teoria (e gli esercizi legati ad essa) e detesto la ginnastica (e gli esercizi eccetera, non amando particolarmente le cose che funzionano per ripetizione meccanica). capita. grazie a dio quasi tutto quello che mi piace non ha bisogno di velocità fortissime, perché altrimenti sarei fottuto;

-il metronomo è il tuo migliore amico, e non c’è vergogna a iniziare ogni cosa mettendolo a un terzo della velocità prevista dall’esecuzione. coi migliori amici si passa un sacco di tempo, si sa quanto l’altro è importante per anche quando dà ai nervi, non ci si pressa a vicenda;

-nonostante quanto affermato dal famoso modo di dire, la musica non è come la matematica. cioè, dall’alto del mio sapere un tubo capisco il perché venga detto, l’idea delle regole, di un sistema, le suddivisioni eccetera, però boh, secondo me no. in musica ti possono dire “questa tonalità prevede questi accordi e queste note, però uno se n’é sbattuto le balle, ha messo questi tre gradi in un modo che sarebbe sbagliato, ha aggiunto un paio di note che sarebbero sbagliate e ha inventato il blues”. in matematica sarebbe un po’ come dire “le divisioni funzionano così, però se uno dei numeri coinvolti è il ventitrè allora si può cambiare tutto”. direi di no, ecco*. ed è anche il motivo per cui adoro la musica e fuggo dalla matematica;

-però ecco, fatelo. se avreste sempre voluto ma non vi ci siete mai messi seriamente. se vi piace la musica in misura rilevante. se volete fare qualcosa che vi faccia sudare e innervosire e stare bene mentre lo fate. ne vale veramente la pena.

*poi, certo, può arrivarmi uno e dirmi che in un certo campo di matematica teorica con universi a ottantacinque dimensioni e irrazionalità ondulatorie funziona esattamente così. non ne dubito, ma quello è l’equivalente matematico de IL DRIMTIATER, e quindi grazie per avermene reso edotto, ma ti odio.

Istituto Superiore di Sanità: Benvenuti

theuserformerlyknownasscas:

heresiae:

kon-igi:

firewalker:

riporto per comodità l’intero testo

Fact Checking Vaccini

ISS, 14 luglio 2017

È falso che:

• I vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. La nostra capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.

• I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio. Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.

• I vaccini, in particolare quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), causano l’autismo. Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio erroneamente citato a sostegno di questo presunto legame, pubblicato su Lancet, è stato infatti ritirato dalla rivista perché dimostrato fraudolento e l’autore è stato, inoltre, radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.

• A causa del decreto sull’obbligo aumentano i vaccini somministrati ai bimbi nel primo anno di vita. Il decreto non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco.

• Esistono degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini.

È vero che:

• L’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo.

• Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino.

• La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.

• L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella “top ten” dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da Novembre 2016 ad Aprile 2017. Dall’inizio del 2017 sono stati notificati oltre 3.500 casi, molte complicanze gravi inclusi casi di polmonite, 2 casi di encefalite e 2 decessi. Il 40% circa dei casi è stato ricoverato in ospedale, a conferma della gravità della malattia. Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza.

• La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Inoltre nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa

Pubblicato il 14-07-2017 in

Primo Piano

, aggiornato al 17-07-2017

Il problema è che praticamente continuiamo a dircelo fra di noi.

il problema è che anche quando cerco di dirlo agli altri, vengo aggredita con un “e  allora tutti i medici che ora stanno dicendo che non è necessario vaccinarsi o comunque non farne così tanti quando si è piccoli che sono pericolosi”.

mia madre vuole fare resistenza perché ora vogliono vaccinare pure lei e io a dirle piantala che sei a due anni dalla pensione, fatti vaccinare che non ti succede niente e lei “ALLUMINIO E MERCURIO!”.

sigh.

Dalle un buffetto in testa con il rotolo dell’alluminio per alimenti, e dille che é l’unico alluminio che potrebbe farle davvero del male.

Tecnicamente anche la termite e’ a base di alluminio, e fa malino, ma insomma, non so se sia il caso di versagliela in capo accesa.

Istituto Superiore di Sanità: Benvenuti

sabrinaonmymind:

Mi scrive un tizio sconosciuto su skype.
-sconosciuto: chi sei?
-io: scusa, ma chi sei tu?
-sconosciuto: sono P. da Padova

Mezzopanettone??? Is that you? No, thanks.

Il ritorno di mezzopanettone! Nuovi entusiasmanti episodi, da luglio su Netflix !

heresiae:

mapsontheweb:

All the tower blocks in England that have failed fire safety tests as of the 7th of July.

Interactive map >>

io comunque l’altro giorno sono andata a cercami aggiornamenti sulla situazione dopo la Grenfell Tower.
per essere una nazione con una paura patologica degli incendi, hanno delle regolamentazioni costruttive imbarazzanti, stanno lì a cercare di capire se erano o meno state prese sul serio tutte le precauzioni a norma di legge (plot twist: potrebbe pure essere che sì) e fossero state fatte tutti i sopralluoghi da parte di chi dovesse certificare (e pare proprio che sì, secondo plot twist).
che poi lo so come sono costruite le loro case: si passa dai mattoncini rossi direttamente appoggiate sul terreno, umide come manco un acquario immerso nel mare, a scheletri di cemento suddivisi da chilometri di cartongesso, che sfonderesti solo col pensiero (chiaro che lì problemi di Bora non ne hanno).
poi chiaramente gli tocca fare cose idiote, come non mettere nemmeno una presa elettrica in bagno che cazzo, poi va a fuoco tutto (ma a quanto pare un frigorifero che fa cilecca va bene uguale).
saranno anche una nazione socialmente ed economicamente più avanzata di noi, ma da quel punto di vista sono ancora gli indigeni nudi che andavano a caccia di marmotte.