Uno è disposto a prendere secchiate d’acqua per mesi, freddo, caldo torrido, bonaccia, tempeste… tutto per un momento some questo: 20 minuti di godimento puro.
Ecco qui una descrizione parziale, faziosa e totalmente inutile del primo matrimonio polacco – ucraino di rito greco cattolico a cui ho partecipato, incidentalmente da sposo.
Per un matrimonio purgc servono: due sposi, una chiesa, un prete, cibo q.b., invitati q.b., una lochèsciön, una band.
E tanta vodka.
Far arrivare gli invitati presso aeroporto internazionale di preferenza e cementificare lo spirito di gruppo stipandoli in bus in viaggi stradali non inferiori alle 3 ore.
La cucina e l’alcool polacchi allevieranno le sofferenze dei viaggiatori all’arrivo.
Pregare – se credenti – che nessuno si perda/venga arrestato/ricoverato in coma etilico.
Ricevere la benedizione della mamma della sposa, assieme ai testimoni, ai genitori dello sposo, al padrino e alla madrina e ai parenti più stretti tutti in piedi in una doppia d’hotel.
Commuoversi alla commozione dei genitori.
Essendo il matrimonio al pomeriggio, fare sessione fotografica all’ora di pranzo con tanto di anelli.
Andare in chiesa. Ascoltare il prete in idioma incomprensibile fatta eccezione per le parti in inglese.
Entrare celibi, uscire sposati.
Tornare in hotel.
Brindare con la vodka lanciando dietro i bicchieri.
Condividere l’imbarazzo per iniziare a mangiare prima della preghiera del sacerdote.
A livello personale: bere e sudare. Mangiare e sudare. Ballare e sudare.
Torta nuziale alle 22.
Ringraziamenti ai genitori alle 24.
Giochi nuziali cinque minuti dopo.
Ingresso trionfale di Umberto Smaila in fiamme* alle ore 01.00.
Vedere gli italiani cedere uno dietro l’altro rispetto ai polacchi tipo “Dieci piccoli indiani”.
Chiudere tutto alle 04.15.
Massimo rispetto per gli invitati costretti a ripartire via bus alle 06.30 causa orari aeroportuali.
Uno dei matrimoni più divertenti, incredibili e devastanti a cui abbia mai partecipato.
*maialino flambè a cui è stata assegnata identità famosa per creare suspance tra gli invitati.
Al maiale è seguita 45 minuti dopo della zuppa di manzo.
I matrimoni slavi annientano quelli meridionali.
Raramente ho visto qualcuno soffrire come @kon-igi durante un’ora e mezza di messa cantata in ucraino.
Gli slavi hanno quella leggera propensione alla dieta liquida a base di vodka che da una marcia in più. Forse entro stasera mi riprendo…
Alla lista di @3nding aggiungerei la signora che ci ha tradotto in italiano tutti i festeggiamenti, Bobby Solo in sottofondo nel bus delle 7 il giorno dopo (per alcuni il giorno stesso) e riguardo quella cosa sui matrimoni meridionali, visto che ho bazzicato per un po’ nel profondo sud, non posso che accettare/confermare la sconfitta
Io non mi sono ancora ripreso dopo un giorno. Continuo a voltarmi per vedere se qualcuno sta cercando di passarmi della vodka da far girare a mo’ di grolla dell’amcizia. Tipo i militari che ritornano dalla guerra in pieno PTSD e sobbalzano a ogni porta sbattuta.
Comunque la mattina dopo alle 6 e’ stato abbastanzina un trauma riuscire ad arrivare in stazione. Ho tipo sbagliato strada tre volte per fare 300 metri a piedi.