La storia che vi racconto è una storia di ordinaria follia.
Tutto inizia da un progetto di integrazione. Succede che proprio perchè si cerca di imparare a sopravviviere in Italia si impara anche a fare la spesa, ogni R.A. ha un budget, se sono bravi portano a casa un sacco di spesa, se non lo sono e riempiono il carrello di coca cola… poi son dolori. SI impara sul campo. Hanno capito che se mettono insieme il budget e se insieme fanno la lista della spesa si riescono ad acquistare molte più cose. E così i nostri giovani sono sguinzagliati per tutte le coop della provincia e fanno la spesa. e fin qui la storia è banale. Nessun problema di sorta se non che a Pistoia c’è uno dei centri più grossi che abbiamo (12 persone) e fanno ovviamente la spesa per 12 persone. I primi tempi andavano in macchina con un sostegno importante dell’operatore, si ragionava insieme sulla spesa e si cercava di correggere alcune anomalie, tutto questo è stato fatto epr molti mesi, siamo passati ai successivi livelli nei mesi scorsi, l’autonomia è una conquista importante e richiedere molti errori e conseguenti aggiustamenti. La prima difficoltà l’abbiamo avuta al livello intermedio quando i R.A. tornavano con l’autobus a casa con le buste della spesa. Sono tornati a Bottegone tristi e arrabbiati ma non perchè la fatica di portare delle buste era eccessiva ma perchè durante il tragitto in molti hanno inveito contro di loro con simpatiche frasi dal tono" speriamo vi vada tutto di traverso mangi a spese mie. guardale le risorse boldriniane quanto mangiano. e i nostri vecchi? e i senzatetto? e i marò?“ Umiliati e offesi si sono chiusi in casa. Abbiamo quindi trovato un accordo. vanno in autobus, fanno la spesa poi un operatore li raggiunge per controllare che il budget sia rispettato e riporta a casa la spesa e tornano in autobus. Mi direte miei piccoli lettori: combattiamo il sistema. Vi rispondo miei piccoli lettori. Quando il fronte è troppo esteso si combatte un pezzo per volta.
Tornando a noi.
Il venerdì è giorno di spesa e stamani mi chiama un collega perchè si accorge che un signore li segue fotografandoli, poi scopriamo che sono settimane che li segue e li fotografa. Andiamo alla COOP, il signore mi aggredisce verbalmente perchè lui fa quel che vuole e quelli mangiano a ufo, le risorse boldriniane. Chiamo la sicurezza, arriva un dirigente della COOP e manda via la sicurezza in malo modo e accompagna fuori il signore rassicurandolo. Perchè alla fine in fondo in fondo che ha fatto di male.
Io mi chiedo se:
1 sia il caldo
2 da quando siamo diventati un popolo così meschino
3 perchè la gente perbene non si incazza e isola questi bestiali omuncoli
4 la COOP è vicina storicamente e sensibile alle tematiche sociali, mi dispiace che il suo dirigente stamani non abbia davvero reso giustizia a tre ragazzetti di 18 anni che facevano la spesa che sono usciti da li umiliati e spaventati.Facevano la spesa, non stavano facendo nulla di male.
Lo screen che vedete è del sedicente fotografo che abbiamo ripreso stamani a fotografare NUOVAMENTE i giovanissimi richiedenti asilo. Per la cronaca loro hanno un budget preciso. DI illimitato non hanno proprio nulla. Di illimitato c’è solo la sua cattiveria e malafede.
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213969221730544&id=1410158392 (via 3nding)





