leombredipersefone:

3nding:

Dora è una quindicenne di cittadinanza italiana, nata e residente a Verona, che chiede di iscriversi a un concorso canoro locale.
Scopre di non poterlo farlo fare, e sapete perché? A causa del colore della sua pelle. Non c’entra che Dora abbia regolare residenza, e che dunque nei suoi confronti sia stata esercitata un’intollerabile discriminazione non solo umana, ma pure anticostituzionale. Non importano la sua cittadinanza e le sue qualità vocali, non contano niente, perché lei è e resterà una “straniera” anche se è nata qua, e questo fa tutta la differenza che conta. Glielo dice chiaro uno degli organizzatori, la sua risposta è nello screenshot qui sotto, vi invito a leggerla senza riuscire a vomitare.
E, sì, io abito qui.
E, no, nella mia città non siamo tutti così, per fortuna.
Proprio per questo vi invito a dare a questo post massima diffusione, affinché il razzismo e l’odio possano trovare qui sempre meno spazio. Perché gli xenofobi potranno pure essere italiani “di fatto”, come si definiscono loro e dimostrando di ignorare pure la storia di questo paese, che è nato e cresciuto grazie a mescolanze di ogni genere.
Ma quel che deve risultare evidente a tutti, invece, è solo quanto siano stronzi “di certo”.
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213775004274447&id=1386712192

Senza andare oltre oceano

Un giorno raccoglierò dati scientifici sufficienti a dimostrare come un vecchio over 75 debba essere trattato al pari di un minore d’età (meno di 18 anni) e, come tale, gli vada revocata la patente di guida, il diritto al voto e la possibilità di poter firmare qualsiasi documento legale se non alla presenza di un maggiore d’età.

(via spaam)

essere banalissimo.

uds:

il diritto di voto in una democrazia rappresentativa funziona che tu ti fai un’idea delle cose, studi, leggi, ti informi e capisci quali, secondo la tua opinione piuttosto umile, sono le cose più importanti di cui chi amministra il paese si dovrebbe occupare e bene o male in che direzione (non in che modo, non esageriamo) dovrebbe farlo.

metti che, di queste cose importanti, ne individui dieci. dieci punti, belli ordinati. a questo punto dovresti guardare, tra i vari partiti e movimenti, quale più si avvicina alle tue idee. salvo rari casi, difficilmente ti troverai in accordo con un intero programma. di norma, se ti va di culo nelle proposte del partito più vicino a te ci saranno cinque o sei dei dieci punti che hai messo giù.

se va tutto bene, e il partito si trova a governare, difficilmente sarà da solo. compromessi, difficoltà pratiche, realpolitik. bene che vada, di quei cinque o sei punti riesce a realizzarne per bene uno.

il dieci per cento di quello che vorresti. e magari neanche uno dei punti principali.

non è una gran percentuale di successo. vien da chiedersi che senso abbia continuare a studiare, leggere, informarsi, farsi il fegato amaro.

sostanzialmente credo sia importante ricordarsi che quel dieci per cento auspicabile in una democrazia rappresentativa è il dieci per cento in più di quanto gli altri sistemi politici in uso possano garantire a ognuno dei propri cittadini.

prospettiva.

Ma magari trovassi un partito con BEN cinque o sei punti su dieci in comune coi miei. Poi tanto, di solito tutti quelli che voto finiscono miseramente per schiantarsi contro la soglia di sbarramento.

lalumacavevatrecorna:

mi sono accorta che la gente pensa di grandi storie d’amore tra assistenti di volo e piloti, ma in realtà hanno l’età dei nostri papà e ci trattano davvero come figlie, tant’è che a volte ci portano anche i biscottini da mangiare in volo. i veri romeo della situazione sono i ramp agent

raga quante ne ho viste in solo due mesi

la top 3

1) il casanova dei giorni nostri mi dà la lista dei passeggeri e io la do alla capocabina. mi dice: “please read it carefully”. io nella fretta manco l’ho cagato, gli faccio: “sì sì jamme bell, vai col boarding subito ché dobbiamo partire che siamo in ritardo come al solito”. più tardi la capocabina ride da morire e mi fa: “ma che cazzo è ‘sta roba?????”. era un foglio con scritto “i’m in love please call me back” con i suoi contatti di telefono e di facebook. VA BE’
2) un volo di quelli bastardi delle due di notte. già io rincoglionita di mio. arriva un altro fenomeno. mi dice: “it’s broken”. e poteva essere, c’è sempre qualcosa di rotto. ma mi guardo attorno e vedo tutto a posto, per una volta tanto. “ma cosa è rotto?” “my heart”. OKAY
3) palma di maiorca. “stanca?” “eh, dormito tre ore perché sono idiota e sono voluta andare in spiaggia, tre voli di due ore e mezza l’uno, e dopo questo tre ore di taxi, fa’ te” “però sei sempre bellissima” “…” “perché non vai a fumarti una sigaretta anche tu? magari aiuta a svegliarti” “nah, odio puzzare di fumo” “anche io!!! ma lo vedi che sei la donna della mia vita???” “…va be’, boarding?” “ma manca il capitano” “purché ti levi dal cazzo me la prendo io la responsabilità”