LARVA, HAI SCELTO LA PIANTA SBAGLIATA

Sei una pianta. Una colonia di bruchi ti inizia a divorare le foglie e ti sale il nazismo; ma tu sei un vegetale e non puoi muoverti né calciorotare i tuoi ospiti fuori dalle bacche: che fai?

FACILE, PRODUCI una MOLECOLA che li porta A DIVORARSI TRA DI LORO!

Una recente ricerca ha infatti svelato che le piante di pomodoro
(Solanum lycopersicum) sono in grado di difendersi (almeno parzialmente)
dalla larva della Spodoptera exigua utilizzando un’arma fenomenale: la
BIOCHIMICA. Producono un ormone in grado di modificare l’attitudine
alimentare dell’ospite indesiderato innanzitutto riducendone l’appetito e
in secondo luogo facendogli preferire i suoi simili ai teneri e freschi
tessuti vegetali!
SI, LE PIANTE SONO PERSONE ORRIBILI.

Nello
specifico questo studio ha mostrato che le piante attaccate producono
livelli enormi di JASMONATO DI METILE, paragonate a quelle che invece
non ospitano il parassita (il così detto “controllo negativo”
dell’esperimento). Il jasmonato di metile è un ormone che incoraggia il
cannibalismo tra le larve: già dopo 48 ore i bruchi smettono di cibarsi
dei tessuti vegetali e senza rendersene conto fanno un passaggio epico
dal livello “VEGANO TOMATO LOVER” ad “HANNIBAL LECTER PUÒ ACCOMPAGNARE
SOLO”

Ovviamente questo sottilissimo meccanismo è un ulteriore
esempio di adattamento e coevoluzione tra specie appartenenti a regni
differenti, che permettono di mantenere  l’equilibrio tra le popolazioni
della specie-cibo e della specie-mangiatrice.

L’utilizzo di
questo ormone da parte della pianta di pomodoro, come arma di difesa nei
confronti di un pericoloso parassita, rientra nei meccanismi basati
sulla “ALLELOPATIA”… e che è?
L’allelopatia è una figata pazzesca
del regno della biologia, un fenomeno che permette alle piante di
produrre delle molecole (metaboliti secondari) che hanno una influenza
positiva o negativa su individui della stessa specie, di specie
differenti di altri vegetali o addirittura su parassiti erbivori!

Ad esempio una pianta può IMPEDIRE che attorno a se riescano a
germinare i semi di altre piante assicurandosi maggiori quantità di
acqua e nutrienti (meccanismo allelopatico negativo) rilasciando nel
terreno sostanze particolari ,oppure può RICHIAMARE  il predatore
naturale dell’insetto che le sta divorando una foglia (meccanismo
allelopatico positivo) producendo molecole volatili attrattive!

(via Missione Scienza)

Adesso mi sto immaginando le piantine di pomodoro nell’orto cosi’:

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