
A venti anni va a lavorare per tre mesi in Venezuela, in una piantagione di riso.
Subito dopo intraprende un viaggio per l’America Centrale passando per Panamà, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Messico e Stati Uniti fino a New York.
Decide quindi di dividere gli anni universitari in due: sei mesi di studio e sei di viaggio. Conosce quindi il Sud-est asiatico, l’Africa, l’India ed il Tibet.
Si laurea a 24 anni in Giurisprudenza, mentre già lavorava da due presso l’Agenzia Italiana Stampa e Emigrazione.
Fra i 26 ed i 27 anni lavora in RAI con contratti a tempo determinato nella produzione radiofonica.
A 27 anni vince (VINCE) un concorso come Junior Professional Officer e comincia quindi la sua carriera all’ONU, lavorando per quattro anni alla FAO come addetta stampa.
Dai 32 ai 37 anni lavora presso il Programma alimentare mondiale (WFP) come portavoce e addetta stampa per l’Italia e svolge ripetute missioni nella ex Jugoslavia, nel Caucaso in Afghanistan, Tagikistan, Mozambico e Iraq.
Dai 37 ai 51 anni è portavoce della Rappresentanza per il Sud Europa dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (UNHCR).
Contemporaneamente svolge missioni in diversi luoghi di crisi: Bosnia, Albania, Kosovo, Pakistan, Afghanistan, Sudan, Caucaso, Angola, Zambia, Iran, Giordania, Tanzania, Burundi, Ruanda, Sri Lanka, Siria, Malawi, Yemen.
Si chiama Laura Boldrini.
E’ una donna ed è antirazzista.
Ecco perché la odiate