Quanti anni fa è iniziata, quest’estate?
72.
Servirebbe un centro assistenza per chi ha l’entusiasmo rotto.
Tu lo porti li, prendi il numero e aspetti (c’è sempre molta gente come alle poste.. chi non si innamora più, chi non ha più voglia di lavorare, chi si è iscritto in palestra ma non ci va, chi aveva un entusiasmo grandissimo e ora è un granello di sabbia eccetera).
Te lo spediscono in sede se è un caso grave. La sede dei riparatori di entusiasmo è in un luogo segreto ma pieno di luce, in grandi barattoli di vetro ci sono le cose migliori del mondo: amore, peonie rosa, cannoli siciliani, tramonti, fiocchi di neve, fritto, acqua frizzante, baci, gambe lunghe di donna, sguardi malinconici, gentilezza, marguerite Yourcenar, colore blu eccetera eccetera..
Prendono il tuo entusiasmo rotto con guanti sottili bianchi e lo esaminano da vicino.
Non sbagliano quasi mai.
“Qui servirebbe ombra ad agosto e sabbia del deserto, 20cc di blu di Prussia, profumo di gelsomino e coraggio”.
Mani veloci spostano le cose migliori del mondo, che non si vedono sempre ma ci sono.
C’è un barattolo più grande e prezioso di tutti, c’è dentro il silenzio.
Il silenzio, che silenzio non è, ti fa sentire il rumore del tempo, la vita che cresce, la terra che gira, ogni respiro, la musica sottile dello spazio.
Se ti concentri bene la puoi sentirebello.

Certi fumetti spiegano il terrorismo meglio di un saggio di geopolitica. Una delle migliori fotografie della situazione odierna che abbia mai visto. É di luglio, ma forse lo trovate ancora in qualche edicola
Aaaaaaaaahbbe’ sei venuto proprio nel posto giusto amigo, lasciatelo dire.
(No seriamente raga, ma che idea vi siete fatti di me?)
Hai presente Darren Farmer Woolrich del Dylan Dog di Maggio, “Graphic Horror Novel” ?
Meglio l’ira del leone
che l’amicizia delle iene.
A te che hai vent’anni e mi chiedi cos’è il fascismo, vorrei non doverti rispondere.
Vorrei che nel 2017 la risposta a questa domanda la sapessimo già
tutti, ma se me lo chiedi è perché non è così. So perché me lo domandi.
Credi che io sia intollerante se dico che il fascismo è reato e deve
rimanerlo sempre. Credi che “se il fascismo e il comunismo hanno causato
entrambi tanto dolore nel corso della storia devono essere considerati reato senza distinguo”.
È quindi colpa mia se me lo chiedi.
Colpa del fatto che non ti ho detto che il fascismo non è il contrario
del comunismo, ma della democrazia. Dovevo dirtelo prima che non è
un’ideologia, ma un metodo che può applicarsi a qualunque ideologia,
nessuna esclusa, e cambiarne dall’interno la natura. Mussolini era
socialista e forse non te l’ho spiegato mai. Ho dimenticato di dirti che
si intestava le istanze dei poveri e dei diseredati. Ho omesso di
raccontarti che i suoi editoriali erano zeppi di parole d’ordine della
sinistra, parole come “lavoratori” e “proletariato”. Non ti ho insegnato
che un socialismo che pretende di realizzarsi con metodo fascista è un
fascismo, perché nelle questioni politiche la forma è sempre sostanza e
il come determina anche il cosa. Ecco perché il fascismo agisce anche
nei sistemi che si richiamano a valori di sinistra e anzi è lì che fa i
danni più grandi, perché non c’è niente di più difficile del riconoscere
che l’avversario è seduto a tavola con te e ti chiama compagno.
Dire che il fascismo è un’opinione politica è come dire che la mafia è
un’opinione politica; invece, proprio come la mafia, il fascismo non è
di destra né di sinistra: il suo obiettivo è la sostituzione stessa
dello stato democratico ed è la ragione per cui ogni stato democratico
dovrebbe combatterli entrambi – mafia e fascismo – senza alcun
cedimento. Tu sei vittima dell’equivoco che identifica il fascismo con
una destra ed è un equivoco facile, perché il fascismo è la modalità che
meglio si adatta alla visione di mondo di molta della destra che agisce
in Italia oggi.
Dovevo insegnarti come riconosco io il fascismo
quando lo incontro: ogni volta che in nome della meta non si può
discutere la direzione, in nome della direzione non si può discutere la
forza e in nome della forza non si può discutere la volontà, lì c’è un
fascismo in azione. In democrazia il cosa ottieni non vale mai più del
come lo hai ottenuto e il perché di una scelta non deve mai farti
dimenticare del per chi la stai compiendo. Se i rapporti si invertono
qualunque soggetto collettivo diventa un fascismo, persino il partito di
sinistra, il gruppo parrocchiale e il circolo della bocciofila.
Nessuno è al sicuro, se non dentro allo sforzo di ricordarsi in ogni
momento che cosa rischiamo tutti quando cominciamo a pensare che il
fascismo è solo un’opinione tra le altre. [Michela Murgia]
L’ipotesi di spezzettare FCA e poi venderla è in giro da almeno un paio d’anni: da tempo la famiglia Agnelli, e in particolare il capofamiglia, John Elkann, parla della sua intenzione di diversificare il patrimonio familiare, senza vincolarsi a un settore rischioso come quello dell’automobile. Questa settimana l’idea della vendita è tornata improvvisamente di attualità quando il presidente del gruppo automobilistico cinese Great Wall Motors ha detto di aver parlato con FCA dell’acquisizione dell’intero gruppo o di una sua parte. In particolare i cinesi erano interessati al marchio Jeep, che ha sede negli Stati Uniti, produce soprattutto SUV ed è la parte più redditizia dell’azienda.
crosmataditele
replied to your photo “curiositasmundi:
firewalker:
noneun:
Domani, attorno alle 18:30,…”
:O no ma io pure avevo calcolato male ma 150giorni sono tipo 5 mesi
Giusto, non so come caz ho fatto a contare mesi di 60 giorni. A maggior ragione allora 😀