Piccolo discorso sul fascismo che siamo

sabrinaonmymind:

A te che hai vent’anni e mi chiedi cos’è il fascismo, vorrei non doverti rispondere.
Vorrei che nel 2017 la risposta a questa domanda la sapessimo già
tutti, ma se me lo chiedi è perché non è così. So perché me lo domandi.
Credi che io sia intollerante se dico che il fascismo è reato e deve
rimanerlo sempre. Credi che “se il fascismo e il comunismo hanno causato
entrambi tanto dolore nel corso della storia devono essere considerati reato senza distinguo”.
È quindi colpa mia se me lo chiedi.
Colpa del fatto che non ti ho detto che il fascismo non è il contrario
del comunismo, ma della democrazia. Dovevo dirtelo prima che non è
un’ideologia, ma un metodo che può applicarsi a qualunque ideologia,
nessuna esclusa, e cambiarne dall’interno la natura. Mussolini era
socialista e forse non te l’ho spiegato mai. Ho dimenticato di dirti che
si intestava le istanze dei poveri e dei diseredati. Ho omesso di
raccontarti che i suoi editoriali erano zeppi di parole d’ordine della
sinistra, parole come “lavoratori” e “proletariato”. Non ti ho insegnato
che un socialismo che pretende di realizzarsi con metodo fascista è un
fascismo, perché nelle questioni politiche la forma è sempre sostanza e
il come determina anche il cosa. Ecco perché il fascismo agisce anche
nei sistemi che si richiamano a valori di sinistra e anzi è lì che fa i
danni più grandi, perché non c’è niente di più difficile del riconoscere
che l’avversario è seduto a tavola con te e ti chiama compagno.

Dire che il fascismo è un’opinione politica è come dire che la mafia è
un’opinione politica; invece, proprio come la mafia, il fascismo non è
di destra né di sinistra: il suo obiettivo è la sostituzione stessa
dello stato democratico ed è la ragione per cui ogni stato democratico
dovrebbe combatterli entrambi – mafia e fascismo – senza alcun
cedimento. Tu sei vittima dell’equivoco che identifica il fascismo con
una destra ed è un equivoco facile, perché il fascismo è la modalità che
meglio si adatta alla visione di mondo di molta della destra che agisce
in Italia oggi.
Dovevo insegnarti come riconosco io il fascismo
quando lo incontro: ogni volta che in nome della meta non si può
discutere la direzione, in nome della direzione non si può discutere la
forza e in nome della forza non si può discutere la volontà, lì c’è un
fascismo in azione. In democrazia il cosa ottieni non vale mai più del
come lo hai ottenuto e il perché di una scelta non deve mai farti
dimenticare del per chi la stai compiendo. Se i rapporti si invertono
qualunque soggetto collettivo diventa un fascismo, persino il partito di
sinistra, il gruppo parrocchiale e il circolo della bocciofila.  

Nessuno è al sicuro, se non dentro allo sforzo di ricordarsi in ogni
momento che cosa rischiamo tutti quando cominciamo a pensare che il
fascismo è solo un’opinione tra le altre. [Michela Murgia]

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