Come si chiama quel sentimento che provi quando, fuori dalla palestra, aspettando da mezz’ora il tizio con cui ti eri messo d’accordo per allenarti, dopo che ti ha detto “5 minuti e arrivo”, apri instagram e vedi che dieci minuti prima ha postato una foto di lui in rosticceria che mangia crocchette insieme agli amici?
Arrival Royal Mail Van, 2017. Royal Mail has revealed a new all-electric autonomous-capable van that will go into service this week. Sourced from UK-based light commercial automaker, Arrival, the vans have a range of 100 miles. An initial fleet of 9 electric vans in three different sizes – 3.5-tonne (pictured), 6.0-tonne and 7.0-tonne – will be supplied to Royal Mail as part of a trial with the rollout limited to London and surrounding areas
I discovered today that the Deutsche Post, instead, designed and built its own electric truck, the StreetScooter (apparently because no German automaker considered it a lucrative market) and it’s been so successful that they spun out a company to make more, and they are selling like hotcakes.
I just find the Post emblem instead of the brand logo pretty fun.
Nel 1986, radio radicale, a seguito di un aumento dei costi di gestione, annunciò la sua chiusura. Sospesi i programmi, l’unica cosa che continuò ad essere mandata in onda furono le telefonate degli ascoltatori. Senza censure.
Avevate un minuto esatto per registrare un messaggio qualsiasi.
Fu l’apoteosi. Insulti, bestemmie, complottisti, capi popolo, haters, apologia al fascismo, insulti razzisti, tra Nord e Sud e via dicendo. In pratica, tutto il web 2.0 che conosciamo oggi. L’esperimento, se vogliamo, venne ripetuto per ragioni analoghe nel 1991 e nel 1993. Secondo le fonti di radio radicale, durante quei mesi, fu la radio più seguita in Italia. La cosa non mi stupirebbe.
Ora invece abbiamo i social network. E i social network hanno sentenziato la fine dell’internet che conoscevamo noi vecchi tromboni. D’altronde si è passati da surfare (immagine fantastica) a navigare (non la barca a vela, sciocchini, ma la nave della Tirrenia. E voi non state manco al timone).
A suo tempo qualcuno ci aveva messo in guardia sulla “chimera internet”. Con ragione. Dare carta bianca alle persone non vuol dire aumentare il dialogo, le opportunità, le occasioni, le idee. Anzi, significa tramutare il tutto in una grande riunione di condominio, o meglio, u a enorme radio radicale.
L’altra cosa interessante è il suo appiattimento. In un vecchio spot Telekom di Spike Lee (sì, pure lui aveva il mutuo da pagare), ci si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere (in positivo ovvio) se Gandhi avesse avuto, al tempo, internet (precisamente la rete Telekom). Quale cosa magnifica vedere Gandhi parlare in streaming live sul Facebook. Pensateci.
Ecco, nel migliore dei casi si sarebbe fatto i selfie come il 99% delle persone famose oggi o, al massimo, sarebbe diventato una gif tipo Bennie Sanders, Zizek, Chomsky o ancora, ne avrebbero doppiato la voce come fanno con il Dalai Lama, per farlo parlare in molisano (dico un dialetto per dire non rompete i coglioni dopo).
L’opinione di tutti, tutta insieme, non solo non serve a un cazzo, ma ne limita il dialogo, lo distorce, genera mostri e soprattutto, fa perdere tempo. Tutte cose che sappiamo, discorsi già fatti ma che non cambiano di una virgola le cose. C’è una soluzione? No. Internet ha imprigionato questa generazione come la tv fece con la nostra. Per un momento ci siamo illusi, o forse ci saremmo illusi lo stesso perché eravamo ancora giovani, ma è durato poco.
Nel nostro appartamento di universitari la radio era sintonizzata h24 su Radio Radicale.
Su un campione di cento chiamanti:
Uno – Cerchiamo di usare questo strumento di libertà dalle censure in maniera costruttiva proponendo soluzioni ai tanti problemi che stiamo vivendo in Italia e nel mondo. Facciamo sentire il nostro pensiero libero!
Gli altri novantanove – PORCA MADONNA INFRADICIATA DAGLI STARNUTI DI MILLE GESU’ BAMBINI TUBERCOLOSI DEL DIO CANBESTIA INCATENATO E BASTONATO COME UN COYOTE LURIDO IN UN ANGOLO FATE TUTTI SCHIFO DIO CANAGLIA MORITE MALE LADRI DI MERDA FASCISTI FROCI COMUNISTI CRAXI DEVI MORIRE ABBATTETE IL CULO DI VOSTRA MADRE E NON IL MURO VIVA BUSH ALBANESI SCHIFOSI TORNATE A CASA MI FACCIO UN ACIDO E VADO IN PARLAMENTO COL FUCILE SPUNTA LA LUNA DAL MONTE PISA MERDA VIVA LA FIGA!
C’è da dire che almeno su questo campione limitato, il secondo si è applicato di più.
Considera che io studiavo a Pisa, quindi questo tipo di esternazione radiofonica, per quanto rara (l’ho sentita solo una o due volte e detta di sicuro da un radioascoltatore livornese… o lucchese… o viareggino… o pistoiese… o fiorentino…o pisano. Maledetti Pisani! Hanno rovinato Pisa! (cit.), ha avuto il potere di scatenare l’equivalente di un Red Wedding d’appartamento.
guarda con che compagnia ti metti, incauto! ha! puoi ancora dirti una persona per bene dopo ciò, razza di caso monopiano? (se la capisci prima o poi ti pago bé)
io di me posso solo dire
Ti dico solo questo @masoassai: prima della maturità non ho cincischiato la lucertola sul portone del Duomo perché ero troppo briao per salire du’ gradini, mi ci sono addormentato sopra e guarda come sono diventato.
Ma almeno il giro del battistero a zoppetto ? Il voto sul cero alla madonna di montenero? Il sale alle spalle sulla battigia a marina di pisa? Proprio nulla nulla ?
Questa è una storia che vale la pena conoscere o raccontare.
Questo tipo si è trovato in mezzo al deserto senza mezzo di trasporto, con provviste per 10 giorni e per salvare la pelle fa qualcosa di straordinario: si costruisce una moto usando parti meccaniche della sua auto, una Citroën 2CV.
Si salva grazie a questo mezzo di trasporto di fortuna che manco Mad Max.
E alla fine guardate pure il video che è illuminante.
Oh poi il design della moto… È spettacolare!
Mi chiedo se nel team ammazza zombie di @kon-igi una capacità simile possa servire.
Nessuno si può permettere di abbassare la guardia.
Fatemi la cortesia di rebloggare specificando le vostre skill professionali e di passatempo attribuendo un punteggio da 1 a 10 (10 –> competenza completa tipo medico di pronto soccorso, agricoltore professionista, meccanico, professore universitario, autista di tir o di bulldozer, militare, chef; 5 –> medicazioni base, faccio l’orto, cambio il filtro dell’aria, frequento l’università, guido la macchina, ho sparato col fucile di mio nonno, non muoio di fame).
Non millantate ché quando si va ai materassi finisce in un bagno di sangue (il vostro).
Grazie.
forza applicatevi, che se ci va bene l’apocalisse è vicina.
– So mettere un cerotto e tirare le zecche (4?) – Ho i pomodorini in un vaso e l’anno scorso anche l’insalata (6?) – So riparare macchinine fatte con i lego (2?) – Un tempo insegnavo (9?) – So usare un cambio automatico (2?) – Sono pacifista, ma so usare le pistole nerf e ho una mira della madonna (0) – So cucinare discretamente anche cose tedesche (7)
Allora vediamo un po’ le skill un minimo utili:
– Ho insegnato a mia nonna ultraottantenne a usare un lettore bluray in meno di 15 minuti quindi posso insegnare a chiunque (1000)
– So cucinare bene, so fare conserve (7)
– So disegnare, fare un rilievo anche solo con una cordella metrica, me la cavo bene anche con la cartografia (8)
– Tra poco dovrei essere architetto e dovrei essere specializzata in restauro, il che vuol dire che ho fatto un pacco di esami di statica (dalle fondazioni al consolidamento strutturale) e ho lavorato nel campo (8)
– So piantare un chiodo, spaccare la legna, tirare un impianto elettrico e poco più, quindi sul lavoro manuale sono messa malino (3)
– Non ho mai preso in mano un’arma da fuoco e una volta ho fatto un anno di jujitsu (1)
– Ho una conoscenza minima di pronto soccorso e medicinali (2)
– Sono riuscita a far morire persino una palma di plastica dell’acquario (-10)
…sono fottuta.
Un dieci…VOGLIO UN DIECI.
E qualcuno che sappia guidare un elicottero.
“Can they swim?” cit.
– Ho una barca. 10
CITAZIONCIONA FRESCA FRESCA
Ma @pgfone come 10 in agricoltura non l’ha ancora detto nessuno?
«Non ci stupiamo più di nulla, che i migranti muoiano in mare è la normalità. È questo che mi spiazza. (…) Se lo Stato ci vede come un investimento, noi non vediamo l’ora di restituire indietro il favore, di pagare le tasse qui, di essere felici qui. Ma perché non è possibile immaginare una cosa del genere? Perché dobbiamo creare questa lotta tra i poveri, dove chi ci rimette è chi non ha i documenti, chi non ha una casa, chi non ha nessun diritto quando invece sarebbe lo Stato italiano che li avrebbe dovuti integrare, fargli fare dei corsi? Dov’è lo Stato? È vero, molti italiani si lamentano che lo Stato non c’è per gli italiani, figuriamoci per gli stranieri. Io invece voglio che ci sia per tutti e due, sia per gli italiani sia per gli stranieri. Io voglio che lo Stato ci sia».
«Io sono arrivata nel 1990 qui, con i Mondiali del ‘90. Nel 1996 mia madre ha ottenuto il permesso di soggiorno perché si facevano le sanatorie all’epoca, non c’era la Bossi-Fini. (…) Perché le persone dovrebbero pagare migliaia di dollari per rischiare di morire in mare se c’era la possibilità di farsi fare un visto e pagare con pochissimi soldi un aereo? Perché prima si facevano queste politiche mentre oggi non è nemmeno pensabile, nemmeno concepibile? Non si può dire che il problema della migrazione e dei barconi è riconducibile alla Bossi-Fini? Io lo dico forte e chiaro».
«Io sono qui da 27 anni e non mi faccio dire dagli ultimi arrivati che ci sono gli italiani e gli stranieri. Questo è un paese e deve ragionare come un paese, non come un bar. Perché ultimamente anche i politici fanno chiacchiere da bar, non sono in grado di avere una visione un pochino più lungimirante sia per gli italiani che per gli stranieri».