Era prevedibile? Lo era!

kon-igi:

masoassai:

kon-igi:

masoassai:

b0ringasfuck:

kon-igi:

spaam:

Nel 1986, radio radicale, a seguito di un aumento dei costi di gestione, annunciò la sua chiusura. Sospesi i programmi, l’unica cosa che continuò ad essere mandata in onda furono le telefonate degli ascoltatori. Senza censure.

Avevate un minuto esatto per registrare un messaggio qualsiasi.

Fu l’apoteosi. Insulti, bestemmie, complottisti, capi popolo, haters, apologia al fascismo, insulti razzisti, tra Nord e Sud e via dicendo. In pratica, tutto il web 2.0 che conosciamo oggi. L’esperimento, se vogliamo, venne ripetuto per ragioni analoghe nel 1991 e nel 1993. Secondo le fonti di radio radicale, durante quei mesi, fu la radio più seguita in Italia. La cosa non mi stupirebbe.

Ora invece abbiamo i social network. E i social network hanno sentenziato la fine dell’internet che conoscevamo noi vecchi tromboni. D’altronde si è passati da surfare (immagine fantastica) a navigare (non la barca a vela, sciocchini, ma la nave della Tirrenia. E voi non state manco al timone).

A suo tempo qualcuno ci aveva messo in guardia sulla “chimera internet”. Con ragione. Dare carta bianca alle persone non vuol dire aumentare il dialogo, le opportunità, le occasioni, le idee. Anzi, significa tramutare il tutto in una grande riunione di condominio, o meglio, u a enorme radio radicale.

L’altra cosa interessante è il suo appiattimento. In un vecchio spot Telekom di Spike Lee (sì, pure lui aveva il mutuo da pagare), ci si chiedeva cosa sarebbe potuto accadere (in positivo ovvio) se Gandhi avesse avuto, al tempo, internet (precisamente la rete Telekom). Quale cosa magnifica vedere Gandhi parlare in streaming live sul Facebook. Pensateci.

Ecco, nel migliore dei casi si sarebbe fatto i selfie come il 99% delle persone famose oggi o, al massimo, sarebbe diventato una gif tipo Bennie Sanders, Zizek, Chomsky o ancora, ne avrebbero doppiato la voce come fanno con il Dalai Lama, per farlo parlare in molisano (dico un dialetto per dire non rompete i coglioni dopo).

L’opinione di tutti, tutta insieme, non solo non serve a un cazzo, ma ne limita il dialogo, lo distorce, genera mostri e soprattutto, fa perdere tempo. Tutte cose che sappiamo, discorsi già fatti ma che non cambiano di una virgola le cose. C’è una soluzione? No. Internet ha imprigionato questa generazione come la tv fece con la nostra. Per un momento ci siamo illusi, o forse ci saremmo illusi lo stesso perché eravamo ancora giovani, ma è durato poco.

Nel nostro appartamento di universitari la radio era sintonizzata h24 su Radio Radicale.

Su un campione di cento chiamanti:

Uno – Cerchiamo di usare questo strumento di libertà dalle censure in maniera costruttiva proponendo soluzioni ai tanti problemi che stiamo vivendo in Italia e nel mondo. Facciamo sentire il nostro pensiero libero!

Gli altri novantanove – PORCA MADONNA INFRADICIATA DAGLI STARNUTI DI MILLE GESU’ BAMBINI TUBERCOLOSI DEL DIO CANBESTIA INCATENATO E BASTONATO COME UN COYOTE LURIDO IN UN ANGOLO FATE TUTTI SCHIFO DIO CANAGLIA MORITE MALE LADRI DI MERDA FASCISTI FROCI COMUNISTI CRAXI DEVI MORIRE ABBATTETE IL CULO DI VOSTRA MADRE E NON IL MURO VIVA BUSH ALBANESI SCHIFOSI TORNATE A CASA MI FACCIO UN ACIDO E VADO IN PARLAMENTO COL FUCILE SPUNTA LA LUNA DAL MONTE PISA MERDA VIVA LA FIGA!

C’è da dire che almeno su questo campione limitato, il secondo si è applicato di più.

Pisa merda?

LOL lo sapevo che ti stizzivi @masoassai ! 😀

Considera che io studiavo a Pisa, quindi questo tipo di esternazione radiofonica, per quanto rara (l’ho sentita solo una o due volte e detta di sicuro da un radioascoltatore livornese… o lucchese… o viareggino… o pistoiese… o fiorentino…o pisano. Maledetti Pisani! Hanno rovinato Pisa! (cit.), ha avuto il potere di scatenare l’equivalente di un Red Wedding d’appartamento.

guarda con che compagnia ti metti, incauto! ha! puoi ancora dirti una persona per bene dopo ciò, razza di caso monopiano? (se la capisci prima o poi ti pago bé)

io di me posso solo dire

Ti dico solo questo @masoassai: prima della maturità non ho cincischiato la lucertola sul portone del Duomo perché ero troppo briao per salire du’ gradini, mi ci sono addormentato sopra e guarda come sono diventato.

Ma almeno il giro del battistero a zoppetto ? Il voto sul cero alla madonna di montenero? Il sale alle spalle sulla battigia a marina di pisa? Proprio nulla nulla ?

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