Questa è una storia che vale la pena conoscere o raccontare.
Questo tipo si è trovato in mezzo al deserto senza mezzo di trasporto, con provviste per 10 giorni e per salvare la pelle fa qualcosa di straordinario: si costruisce una moto usando parti meccaniche della sua auto, una Citroën 2CV.
Si salva grazie a questo mezzo di trasporto di fortuna che manco Mad Max.
E alla fine guardate pure il video che è illuminante.
Oh poi il design della moto… È spettacolare!
Mi chiedo se nel team ammazza zombie di @kon-igi una capacità simile possa servire.
Nessuno si può permettere di abbassare la guardia.
Fatemi la cortesia di rebloggare specificando le vostre skill professionali e di passatempo attribuendo un punteggio da 1 a 10 (10 –> competenza completa tipo medico di pronto soccorso, agricoltore professionista, meccanico, professore universitario, autista di tir o di bulldozer, militare, chef; 5 –> medicazioni base, faccio l’orto, cambio il filtro dell’aria, frequento l’università, guido la macchina, ho sparato col fucile di mio nonno, non muoio di fame).
Non millantate ché quando si va ai materassi finisce in un bagno di sangue (il vostro).
Grazie.
forza applicatevi, che se ci va bene l’apocalisse è vicina.
– So mettere un cerotto e tirare le zecche (4?) – Ho i pomodorini in un vaso e l’anno scorso anche l’insalata (6?) – So riparare macchinine fatte con i lego (2?) – Un tempo insegnavo (9?) – So usare un cambio automatico (2?) – Sono pacifista, ma so usare le pistole nerf e ho una mira della madonna (0) – So cucinare discretamente anche cose tedesche (7)
Allora vediamo un po’ le skill un minimo utili:
– Ho insegnato a mia nonna ultraottantenne a usare un lettore bluray in meno di 15 minuti quindi posso insegnare a chiunque (1000)
– So cucinare bene, so fare conserve (7)
– So disegnare, fare un rilievo anche solo con una cordella metrica, me la cavo bene anche con la cartografia (8)
– Tra poco dovrei essere architetto e dovrei essere specializzata in restauro, il che vuol dire che ho fatto un pacco di esami di statica (dalle fondazioni al consolidamento strutturale) e ho lavorato nel campo (8)
– So piantare un chiodo, spaccare la legna, tirare un impianto elettrico e poco più, quindi sul lavoro manuale sono messa malino (3)
– Non ho mai preso in mano un’arma da fuoco e una volta ho fatto un anno di jujitsu (1)
– Ho una conoscenza minima di pronto soccorso e medicinali (2)
– Sono riuscita a far morire persino una palma di plastica dell’acquario (-10)
…sono fottuta.
Un dieci…VOGLIO UN DIECI.
E qualcuno che sappia guidare un elicottero.
“Can they swim?” cit.
– Ho una barca. 10
CITAZIONCIONA FRESCA FRESCA
Ma @pgfone come 10 in agricoltura non l’ha ancora detto nessuno?
«Non ci stupiamo più di nulla, che i migranti muoiano in mare è la normalità. È questo che mi spiazza. (…) Se lo Stato ci vede come un investimento, noi non vediamo l’ora di restituire indietro il favore, di pagare le tasse qui, di essere felici qui. Ma perché non è possibile immaginare una cosa del genere? Perché dobbiamo creare questa lotta tra i poveri, dove chi ci rimette è chi non ha i documenti, chi non ha una casa, chi non ha nessun diritto quando invece sarebbe lo Stato italiano che li avrebbe dovuti integrare, fargli fare dei corsi? Dov’è lo Stato? È vero, molti italiani si lamentano che lo Stato non c’è per gli italiani, figuriamoci per gli stranieri. Io invece voglio che ci sia per tutti e due, sia per gli italiani sia per gli stranieri. Io voglio che lo Stato ci sia».
«Io sono arrivata nel 1990 qui, con i Mondiali del ‘90. Nel 1996 mia madre ha ottenuto il permesso di soggiorno perché si facevano le sanatorie all’epoca, non c’era la Bossi-Fini. (…) Perché le persone dovrebbero pagare migliaia di dollari per rischiare di morire in mare se c’era la possibilità di farsi fare un visto e pagare con pochissimi soldi un aereo? Perché prima si facevano queste politiche mentre oggi non è nemmeno pensabile, nemmeno concepibile? Non si può dire che il problema della migrazione e dei barconi è riconducibile alla Bossi-Fini? Io lo dico forte e chiaro».
«Io sono qui da 27 anni e non mi faccio dire dagli ultimi arrivati che ci sono gli italiani e gli stranieri. Questo è un paese e deve ragionare come un paese, non come un bar. Perché ultimamente anche i politici fanno chiacchiere da bar, non sono in grado di avere una visione un pochino più lungimirante sia per gli italiani che per gli stranieri».
L’anidride fosforica e il risultante acido fosforico di reazione non è sufficiente a danneggiare l’apparato muscolare, tendineo o legamentoso dello zombie, poiché si tratta comunque di un bombardamento ‘a pioggia’ non mirato, il cui danno è secondario, collaterale e troppo difficoltoso e dispendioso rispetto all’uso per cui sarebbe teoricamente concepito (illuminazione).
Rimanendo in ambito zombinfiamme, il napalm-B sarebbe senza dubbio più efficace
ma visto cosa implica la preparazione, lo stoccaggio, il trasporto e il rilascio, su una mandria numerosa, niente supera come efficacia una qualsiasi bomba a cluster di flechette tipo la M546 APERS-T 105mm o l’Hydra 70 M255E1/A1.
Quello sopra è un Beehive (alveare), un componente della bomba, e quando viene fatto detonare spara ad alta velocità e con grande potere di penetrazione
migliaia di queste flechette (freccette)
Con questo risultato:
Finché si parla di zombie l’esercizio teorico è divertente, poi però si riflette anche sul fatto di quanto siano merde gli esseri umani a concepire e usare armi del genere su altri esseri umani.
Diciamo che sto facendo una tesi un po’ particolare per essere una tesi di architettura (specializzazione restauro, LOL).
Il mio povero nonno era un marò (LOLx2, a me che viene mal di mare nel canale della Giudecca) e tra il 1929 e il 1932 è stato in Cina con la Regia Marina Italiana (LOLx3, a me che stanno simpatici i militari in generale). Il mio povero nonno era un ragazzetto, in campagna da noi si era un po’ affamati: non amava la vita militare ma pagavano bene, quindi è partito con destinazione Tianjin.
Lì si è comprato una macchina fotografica ed è tornato a casa con più di 400 fotografie tra quelle che ha fatto lui, comprato o recuperato da altri militari.
Inutile dire che questo album di fotografie era il tesoro di mio nonno, nonché una presenza costante nella via di mio padre e nella mia. Mi ricordo che passavamo ore a farci raccontare le sue avventure in Cina, mentre mia nonna diceva spesso: “Prima o poi mi arriverà a casa un cinesino con gli occhi blu in cerca di Elio”. Era un bel ragazzetto all’epoca, niente da dire.
Ovviamente, data l’opportunità e un relatore compiacente, la mia tesi ruota intorno a questo album e alle foto di Pechino, Tianjin e Shanhaiguan. Parlerò anche un po’ della concessione italiana di Tianjin, giusto perché devo infilarci in mezzo un po’ di architettura in qualche modo.
A ottobre, quindi, partirò alla volta dell’ex Celeste Impero, sulle tracce delle fotografie di mio nonno.
Quello che sto facendo adesso è tentare di individuare la maggior quantità possibile dei luoghi delle foto, il che comprende un intensivo uso di google translate, pleco, baidu maps e una buona dose di maledizioni alla lingua cinese che diobono è un casino.
(Per fortuna che un minimo so disegnare).
Mi gioco 100 € che, alla discussione, al mio babbo scenderà una lacrimuccia.
Non avevo mai sentito della concessione Italiana a Tianjin, e la cosa mi intriga. Spero di veder passare ulteriori informazioni in dash 🙂
In quanto studente di architettura immagino avrai un capitoletto sugli Hutong di Beijing (in via di scomparsa)… magari con qualche parallelo con le case di cortile Italiche?
Ma che storia meravigliosa ! Sembra l’incipit di un libro, qualcosa tipo “un italiano alla corte del figlio del cielo” 😀 Tienici aggiornati, posta regolarmente tipo diario di viaggio !
Io spero tantissimo che non sia una bufala anche se un TSO alla signora non lo toglie nessuno. Da una parte mi spiace vedere un venire a mancare del tutto della realtà così, all’altra il mondo è così bello e pieno di stranissime meraviglie, non ultimi i glitch della mente umana.
[Cerca di stare calmo. Si tratta sicuramente di una persona malata che non può conoscere il Segreto della Reminescenza e che si sta comportando così casualmente… oddio, il mestolo spezzato in due. È la BRUJA REINA! Come… come ha fatto a ricordare del Feticcio di Confinamento del Cuore dopo otto secoli?! Avevo detto a quell’idiota di Juan De Salamanca di lanciare un’Olvida di 17° livello e di usare un feticcio robusto… dannazione agli apprendisti cabeza de madera! Ora devo andare a sigillarle di nuovo il cuore prima che riacquisti i pieni poteri e ci si trovi ad affrontare una seconda Cruzada de Sangre… maledizione!]
Ehm, poveretta… non sa proprio quello che dice. Hai detto Ancona? Mi sa che forse i miei colleghi hanno bisogno di un aiuto da parte mia, tipo un consulto, quindi adesso vado.