
Se cagate il cazzo…
Partiamo da
alcune assunzioni non deducibili dai dati forniti ma verosimili ed applichiamo
alcune semplificazioni.Il legname
utilizzato è probabilmente Mogano, il più pregiato per la costruzione navale
ed essendo la porta in oggetto finemente cesellata si può presumere che venga
dalla prima classe, non vi è quindi motivo di pensareche sia stato usata un’essenza
meno nobile. Il peso specifico del mogano varia tra 1.1 e 0.6 kg/dm3,
solitamente si assume un valore medio, per cautela nei calcoli prendiamo pure
il valore di 0.65 che potrebbe essere vicino alla realtà trattandosi di applicazione
navale, non è che erano scemi negli anni ’10, una nave più leggera va più
veloce.Assumiamo poi,
per semplicità di calcolo, che la porta sia uniformemente spessa 0.1 m che
moltiplicato per le misure della pianta estrapolate dai dati 1,067 m2,
restituisce un volume approssimato alla quarta cifra significativa di 0,107 m3,
per un peso totale di 69,55 kg. Calcoliamo ora l’immersione della porta senza
pesi aggiuntivi: prendiamo il peso della porta e calcoliamo il volume di
liquido spostato, che per principio di Archimede pesa egualmente. 69,55 kg/peso
specifico dell’acqua di mare (nel caso dell’oceano meno salato del Mediterraneo
siamo sui 1,017 kg/dm3) ed otteniamo 0,68 m3 d’acqua. Dividendo per la
superficie troviamo l’immersione della porta cioè 0,064 m.Va da sé che
restano solo 3,6 cm di spessore di porta fuori dall’acqua. Seguendo il
procedimento di prima consideriamo quanto peso aggiuntivo (assunto uniformemente
distribuito per semplicità di calcolo) la porta può supportare prima di essere
completamente immersa. 0,038 m3 di volume restante moltiplicato ancora per il peso specifico dell’acqua
di mare restituisce una riserva di galleggiamento di 39,06 kg.DOVEVA MORIRE
ANCHE ROSE.La fisica che ci piace.
