Grazie Gianfranco… sono sicuro che se @gigiopix e @masoassai ne fossero stati a conoscenza di sicuro avrebbero evitato di alimentare il fenomeno con l’emissione di energia bestemmiatoria.
Abbiamo tolto il linciaggio collettivo e abbiamo messo al suo posto lo
shampo antiforfora, per rieducare i giovani al botulismo
post-attuariale, di modo che essi abbandonino ogni contornamento
orbitale e ogni residua giocosità seminale e si consegnino senza
capienza infelice alla quietanza tributaria, al moto disforico
accelerato e alla gastroprotezione postmoderna delle difformità. D’altronde abbiamo tolto lo smembramento sulla pubblica piazza e abbiamo messo al
suo posto le caramelle contro l’alitosi, per rieducare i giovani al
bilinguismo post-floreale, di modo che essi abbandonino ogni inarcamento
fattoriale e ogni residua convessità sinoviale e si consegnino senza
scadenza infelice alla paranza sangunaria, al moto pletorico oblazionato
e alla premeditazione postmoderna delle perplessità.
Tutto questo è ben spiegatoqui. E io comunque dicevo porc’odio e non porco dio, vacchetta la madonna e becco chi la tromba. Cristo cecato pietà e lascia stare il lago d’Iseo, grazie
Ma perche’ censurare il nome? Perche’ privarlo dei meritati vaffanculi, poverino ? Che poi ti querela per mancata visibilita’ come il tizio che ha mandato l’avvocato a Paolo Attivissimo.
Comunque un porcoddio per ogni goccia caduta ci sta tutto. Io per fortuna abito nell’entroterra, e pure abbastanza alto in collina, quindi allagamenti non ce ne sono stati da me. Ma le strade sono messe male, alberi caduti ovunque, sottopassi allagati, ponti transennati per sicurezza. Sara’ un casino domani, riuscire ad andare a lavoro.
Sto anche cercando di avere notizie su una brutta frana che da mesi sta lentamente tirando giu il fianco del mio paese, costruito in cima a un’altura, come tutti i borghi fortificati medievali. Per ora non trovo nulla online, e andare a vedere di persona non mi sembra il caso, con le strade cosi’. Ci sono un sacco di case costruite proprio sopra al fianco del monte che sta franando, e questa estate c’e’ stato un bruttissimo incendio che ha bruciato pure i pochi alberi sotto, che con le radici contribuivano a tenere fermo il terreno. Adesso il terreno e’ completamente scoperto, e tutti stanno li con l’ansia che venga giu’ tutto ad ogni temporale.
Sono anni che tutti lo sanno, e hanno aspettato che si arrivasse a questo punto, porcoddio. In italia del rischio idrogeologico se ne parla solo dopo la tragedia. E niente, vabe’. Scusate lo sfogo. Oggi sono di un umore grigio come ste nuvole del cazzo che non smettono di buttare giu’ acqua.