Oggi a radio3 dicevano che, mentre prima delle prese di posizione del governo la maggior parte dei catalani non fosse a favore della separazione, ora invece le percentuali si sono ribaltate. E sono scesi in piazza.
Posso dire una cosa?
Se nella costituzione (ma fosse pure il codice civile) c’è scritto che una cosa è vietata, lo Stato (in questo caso la magistratura) ha il dovere di intervenire e impedirla. A prescindere dalla reazione del gregge, il quale in questo caso — secondo i sondaggi — reagisce esattamente come quelli che, quando le forze dell’ordine vanno in quartiere popolare ad arrestare un malavitoso, insorgono contro le autorità e lo stato cattivo e oppressivo.
P.S. Come allude il buon articolo de Il Post, le ragioni ataviche delle velleità catalane (la questione delle contee) è una stronzata che si pone esattamente a metà strada tra l’ipotetica Padania e l’idiota tesi del Territorio Libero di Trieste.
Una volta parlando con un indipendentista catalano (sua definizione), a Berlino, bevendo vino sotto il sole, gli chiesi: “avete la vostra bandiera. Avete il vostro parlamento. Avete la vostra lingua e la usate. Nessuno vi vieta d’insegnare a scuola le origini catalane, l’essere catalani, il parlare in catalano. Pagate meno tasse perché vige comunque un certo federalismo fiscale. Messi gioca con voi, avete vinto un triplete 2 anni fa e lo scudetto quest’anno, che cazzo volete allora? Non è mica più il franchismo che per sventolare il vostro orgoglio di appartenere ad una regione vi dovevate nascondere in 20 nel cesso di Juan sperando que la guardia civil non stava con le recchie pizze!”
Risposta: “Per principio”.
Io: “E con l’Europa come la mettete?”
Risposta: “C’è vita anche dopo l’Europa”
Io: “C’è vita pure senza la catalogna”
Risposta: ‘Ovviamente”
Io: “E se il referendum non passa, dico, se perdete? Diventate spagnoli per sempre?”
Risposta: “No! Lo rifaremo un’altra volta e via così fino a quando non vinciamo. È così che funziona la democrazia”
Io: “In pratica è il tiki-taka applicato alla politica. Lo sai che c’avete rotto il cazzo co sto tiki-taka, vero? Che dopo 20 minuti di passaggi di palla in orizzontale pure il golf diventa più interessante, vero? Perché non fate come tutti gli altri e vi date al terrorismo? Fate come i baschi: abbandonate la politica e datevi alle bombe. Fatevi saltare per aria in plaza major. Sparate a Juan Carlos e poi dite che v’è partito un colpo mentre pulivate il fucile. Ma basta co sto tiki-taka applicato ad ogni cosa.”
Risposta: “Otro vin?”
Io: “Venga! Dos mas, bitte!”