Sommelier of exhaust gas

anonpeggioredelmondo:

Nelle lunghe ore trascorse a pedalare assieme, io e il pargolo abbiamo gettato le basi di una nuova disciplina che non mancherà di entusiasmarvi: la degustazione dei gas di scarico dei mezzi a motore. Abbiamo anche redatto la relativa classifica, che sottopongo alla vostra attenzione, sollecitando critiche e integrazioni

1) Automobili elettriche. Tecnicamente non dovrebbero far parte di questo elenco, ma sarebbe carino si palesasero almeno olfattivamente, visto che in genere arrivano alle spalle nel silenzio più totale, procurando notevoli scompensi cardiaci.
2) Automobili a benzina catalizzate. Poco da segnalare: note fresche e aromatiche e bassa persistenza; l’inalazione prolungata può causare una certa ebbrezza.
3) Automobili a benzina senza catalizzatore. Categoria in via di estinzione, ma olfattivamente interessante. Forte ed aromatica presenza di incombusti, profumo intenso ed inebriante, vera raffinatezza da intenditori
4) Automobili a gasolio. Colore che può variare dal trasparente al nero di seppia, aroma consistente, buona persistenza.
5) Ciclomotori a due tempi. Fruttati e gioiosi; l’eventuale aggiunta di ricinato conferisce quel tocco in più che non guasta.
6) Autobus, autocarri e mezzi pesanti in genere. Rotondi e gloriosi, sentori di catrame e polvere, possono risultare stucchevoli in breve tempo.

Come per i vini bisogna porre attenzione al bicchiere, anche per gli automezzi la situazione al contorno non è priva di conseguenze.
a) Strada litoranea battuta dalla brezza. Molto volatile, permette di apprezzare solo le essenze più pesanti e peresistenti
b) Strada di montagna. Esalta gli aromi più acuti, aggiunge freschezza ma rende anche intollerabili alcune asprezze.
c) Strada di pianura nell’afa estiva. L’aria completamente ferma permette di avvertire, ai nasi più allenati, le scie dei mezzi passati nei giorni precedenti.