Sai chi te lo compra mò?!

pgfone:

Ben 8 anni fa, vengo a sapere di un casolare abbandonato vicino a casa mia messo in vendita, tipico casolare umbro: con vigneto, uliveto e un pezzo di seminativo collinare.  In quel periodo guadagnavo bene ed ero anche molto entusiasta del mio lavoro, e così mi feci forza (vista la mia timidezza) e contattai il proprietario. Questo mi liquidò in 3 parole dicendo che il casolare era della madre, che non sapeva nemmeno dove si trovasse, e che in quel periodo non aveva tempo e rimandammo tutto a dopo Natale. Nel frattempo io, mi misi a studiare tutte le superfici, a farmi dei conti mentali su quanto potesse costare, e un giorno, parlandone ad un pranzo pre natalizio scoprii che la madre di questo proprietario era una grande amica di mio zio, che subito, con la scusa degli auguri la contattò. Per farvela breve il giorno dopo fissammo l’appuntamento, ero gasatissimo visto che mio zio mi aveva detto che questa signora voleva vendere al più presto quel casale che le dava un sacco di pensieri abbandonato in quel modo. Così passai la notte in bianco, a pensare a tutte le cose che avrei potuto fare su quel casolare, come ristrutturarlo, come rimettere in sesto il vigneto, ecc… ecc… e il giorno seguente puntuale alle 10 ero li ad aspettare il proprietario  al freddo e al gelo, entravo e uscivo dalla macchina nervosamente ogni 5 minuti per non congelarmi ma niente, non arrivava nessuno. Il tizio arrivò con un due ore di ritardo con aria scocciata e senza far tanti convenevoli mi staccò il prezzo; 500000 euro (3 volte il suo valore reale) mi disse anche che aveva altri 2 acquirenti interessati e che quel prezzo era un prezzo di favore vista l’amicizia fraterna fra mio zio e sua mamma e se ne andò. Rimasi li come uno stronzo, tutti i sogni di mesi infranti così in una fredda mattina di Dicembre. Così passano i mesi e gli anni e quel casolare viene tagliato letteralmente in 2 dalla nuova autostrada, il vigneto viene usato come deposito inerti per gli scavi della galleria, l’uliveto segato per fare legna da ardere, il seminativo trasformato in pista abusiva da motocross e così tra me e me ogni volta che passo davanti a questo casolare dico tra me e me…

 “sai chi te lo compra mò???! STOCAZZO.”

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