In giro per Milano sono comparsi questi manifesti. Non ho nemmeno capito cosa pubblicizzano, se un evento o una nuova chiesa o una nuova religione (visto che ce ne sono poche..).
Ci sono messaggi di vario tipo come questi. “Avevo una vita di merda e Dio mi ha salvato” “Ero ateo poi ho conosciuto Dio” (Checcazzo vuol dire mica ho capito. Pure io ero single e poi ho conosciuto la mia compagna. Ma non è che lo pubblicizzerei. Anche perché devo ancora capire se sia stata una cosa positiva..) Insomma i soliti messaggi di speranza e salvezza donati dalla manina benevola che scenda dal cielo facendosi strada tra nuvole, uccelli e aeroplani. Fin qui… Possiamo pure chiudere un occhio. Noi atei ci ridiamo e ci scherziamo su, nella consapevolezza che comunque esiste gente credente e un minimo di rispetto va comunque concesso. Quieto vivere.
Poi però camminando mi imbatto in questo messaggio:
Qui il quieto vivere e il rispetto va a fare in culo, dove tra l’altro dovrebbero recarsi gli ideatori di questa pubblicità ingannevole (trad.: puttanata) e il Porcoddio comincia a scorrere potente nelle mie vene, mettendomi di fronte alla scomoda realtà; ovvero che io non conosco abbastanza bestemmie per occasioni come queste e devo provvedere al più presto ad aggiornare il mio catalogo di blasfemie.
Io la voglio vedere questa persona che passa mesi e mesi chiusa in casa, tra atroci sofferenze, che prega… prega… prega…. E un giorno si sveglia senza pene (Nel senso di sofferenze, non di testa che ha partorito questo manifesto), senza una cicatrice, sana come un pesce. E giù a ringraziare quel gran primario oncologo che è “nostro” (loro, in realtà) Signore!
Io se fossi un medico prescriverei una rettoscopia manuale a chi ideato stammerda (Che le cose le devi chiamà col loro nome) e a chi ha permesso venisse affissa per una grande metropoli evoluta come Milano. E con rettoscopia manuale intendo che mi vien voglia di infilare tutto il braccio su per il culo a sta gente e farla muovere come Kermit la rana. Se solo non fosse che io sta gente non la voglio toccà manco a distanza col mio sputo.