Akira è un film di animazione giapponese del 1988, una pietra miliare del genere “non ci capisco un cazzo fino alla fine però è fatto strabene”. C’è sempre stata una scena che mi ha fatto morire dal ridere, questa.
Arrestano uno della banda di teppisti, sul documento è spavaldo, in realtà davanti al poliziotto fa tutto il carino. Così
quest’anno ho dovuto rinnovare l’abbonamento ai trasporti pubblici
viennesi ed ero in conflitto sul farlo o meno. Poi ho letto l’opuscolo
informativo e hanno inserito la possibilità di caricare la fototessera
online che sarà poi stampata sul documento ufficiale senza controlli. Sì, avete capito.
Con tanto di cerotto. I 365€ meglio spesi in vita mia.
Se poi però non colgono la citazione e mi fanno scendere dalla ubahn piango.
Vabbè questo era l’anno scorso, quest’anno ho deciso di non fare nessuna citazione e di vedere se potevo esagerare. Ecco il mio nuovo abbonamento!
Come? Non si capisce bene? Ecco l’originale!
Evvai di un altro anno di demenza su i trasporti pubblici!
Bene, come da tradizione eccomi al rinnovo della tessera dei trasporti pubblici di Vienna. Nelle puntate precedenti: una citazione anime, il culo di un gatto. Non vi nascondo che quest’anno mi sentivo molto sotto pressione. Evitare di ripetersi. Cercare di sorprendere tutti. Generare panico e confusione. Distrarsi dalla spesa di 365€. Poi. L’idea.
E adesso il consueto ingrandimento.
Mi sono dovuto notevolmente gonfiare la faccia ma direi che ne è valsa la pena. Se poi gli austriaci se la prendono posso sempre giocare la carta “Ah lui no ma voi potete dare i natali ad altri dittatori e tutto vi viene perdonato eh?!”. Al prossimo anno se non mi arrestano o eliminano i servizi segreti coreani!
Ahahaahah fantastico
Tra vent’anni queste tessere varranno milioni, e saranno esposte al MoMA di New York 😀