I lavoretti del fine settimana

kon-igi:

tsuki-nh:

gigiopix:

proust2000:

gigiopix:

Fatte:

  • sostituito e risaldato il neckloop a induzione del ricevitore bluetooth per mandare l’audio direttamente agli apparecchi acustici. (btw grazie Phonak per usare batterie ai polimeri di litio fuori standard e di formato introvabile).
  • cambiato il relè a salterello dei pulsanti dello studio (lampadario che non si accendeva. Ovviamente la scatola di derivazione era dietro a una libereria con quindicimila fumetti da togliere. Aiutatemi a dire porcoddio.)
  • riparato 5 frecce di legno da 11/32 rotte a forza di tirare a cazzo (asta + cocca + punta)
  • riparato la lampada della scrivania, il cui trasformatore bruciato e’ stato sostituito da un vecchio alimentatore di un Nokia 3310. (indistruttibile pure nell’alimentatore. vedi che faccio bene a non buttare la roba ?)
  • raddrizzato due persiane con staffette angolari (un lato aveva ceduto sotto il suo stesso peso, e da rettangolo erano diventate un rombo)
  • montato un chiavaccio alla porta di dietro e riparato il chiavaccio della persiana davanti
  • modificato un paio di auricolari a induzione aggiungendo dei piccolissimi magneti al neodimio, in modo che attivino automaticamente la bobina T degli apparecchi acustici (che in questo modo, pensano che si tratti di una vecchia cornetta telefonica)
  • montato dei reggimensola a muro in corridoio come supporto per gli archi (a riposo dovrebbero stare sempre in orizzontale per non sforzare i flettenti)
  • rimontato le stecchine di battuta delle ante della finestra e della porta
  • riparato il campanello della porta
  • installato nuovissimo impianto antifurto hi-tech (un cartello alla porta con la scritta “un ci si pole permette nemmeno una porta che chiuda, fai te.”)

Da fare:

  • cambiare il termoblocco della caldaia della macchina del caffè (grazie Saeco per rendere introvabili i service manual in italiano e in inglese, ma rendere disponibili quelli in tedesco)
  • cercare di raddrizzare l’anta del frigo che non chiude più. In realtà sarebbe da buttare, si e’ deformato perché l’isolante di una parete si e’ schiantato ed e’ entrata l’umidità, che ghiacciando ha gonfiato la parete. Pero’ vabe’, vediamo se con un po’ di percussive maintenance (martellate finché non chiude), per qualche altro mesetto regge.
  • fermare con del silicone alcune stecche delle persiane che ciottolano troppo.
  • finire di spaccare il vecchio scalino della porta (il cemento e’ vecchio e marcio, casca a pezzi), e rifarlo nuovo. E poi trovare lo zerbino “Oh no, not you again” da metterci sopra.
  • installare il faretto fuori, che son due anni che giace sul mobile in attesa di essere montato

“Se un uomo dice che ripara una cosa, la ripara.

E’ inutile continuare a ripeterglielo ogni sei mesi.” cit.

Ecco infatti. ‘Sto concetto a @tsuki-nh non gli entra in testa, proprio.

Sono tanti lavoretti perché sono quelli accumulati in due anni infatti -.-“

Però è stato bravo dai, non gli dico che sarebbe un omino da sposare sennò mi scappa.

Cose che @gigiopix deve fare (a casa mia, ché per il matrimonio di @3nding lui e tsuki mi hanno fregato con un toccata e fuga):

  • Montare il sensore di movimento dei faretti esterni
  • Cambiare non tanto il citofono del cancello ma i 60 metri di cavo quasi sicuramente rosicchiato dai topi.
  • Riposizionare prese e interruttori in camera nostra, concepiti quando era camera delle ragazze.
  • Smontare le due lampade di Hello Kitty sopra i nostri letti e sostituirle con qualcosa di più appropriato. Tipo lampade di Naruto.
  • Aiutarmi a saldare sulla ringhiera del balcone il supporto per la balista.

Kon, e’ gia tanto se riesco a impedire a casa mia di veni’ giù. 

Qua siamo al livello che si piglia la scossa dalla scrivania (di legno, ma con una piastra metallica al centro), dai termosifoni e dal forno. Non ho una palina di messa a terra, non ho il filo di terra nell’impianto elettrico, non ho un magnetotermico, un differenziale, un salvavita, nulla. Muoriamo da eroi (cit). Non e’ una casa, e’ un campo di sopravvivenza. L’unico aspetto positivo e’ che non c’e’ bisogno di comprare un DAE.

Non sono proprio da prendere come esempio, quando si tratta di roba elettrica 😀

Comunque per il sensore ok, si provano tutte le combinazioni: o brucia tutto, o va (soluzione ad altissimo livello di competenza tecnica).

Per il citofono, spero ci sia una guaina, altrimenti piuttosto che scavare 60 metri di traccia per cambiare il filo, prenderei in considerazione qualcosa di wireless, magari. A meno che la traccia non la scavi te, in quel caso va bene anche col filo 😀

Per le prese e interruttori AHAHAHAHAHA. Ho appena finito di rimettere a posto i quindicimila fumetti che avevo tolto per spostare la libreria che copriva la scatola di derivazione che conteneva il relè a salterello che comandava il lampadario che alla fiera dell’est mio padre compro’. Non so se si evinca quanta voglia abbia di spacca’ i muri, rifare le tracce, montare guaine e scatoline e compagnia bella. E comunque non ci capisco un cazzo di quella roba, non sono un elettricista. Vado a tentativi più che altro.

Per la ballista ok, ma solo se la usi per lanciare una Freccia Nera. Contro le lampade di Hello Kitty, come bersaglio di prova.

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