
frauigelandtheboys:
kon-igi:
frauigelandtheboys:
nyft:
kon-igi:
frauigelandtheboys:
brotz:
frauigelandtheboys:
lupasenzaluna:
kon-igi:
sabrinaonmymind:
frauigelandtheboys:
Per me può iniziare.
Winter is coming.
di già??? :O
Beh… a me la portano domani.
Sì ma che texture stupenda. Che equilibrio cromatico.
Texture, profumo e peso: mi son venuti due bicipiti a metterla bella in ordine così. (A proposito: stanno in doppia fila e speriamo che l’inverno sia clemente e che ci basti per qualche mese)
Quanti quintali sono?
Noi la compriamo in steri e dovrebbe pesare circa 8/9 quintali.
https://www.google.de/amp/s/agrifutura.wordpress.com/2009/11/28/quanto-pesa-uno-stero-di-legna/amp/
@anonpeggioredelmondo per questo motivo non la prendiamo noi (e per una questione di tempo) 😉 se ci va bene ci basta fino a gennaio/febbraio (dovrei chiedere a Herr Igel quanto abbiamo consumato l’inverno scorso, che però è stato molto freddo, ma adesso non è in casa)
Io con 15 quintali (10€ al quintale) ci faccio tutto l’inverno abbondante… ma ovviamente non è la fonte di riscaldamento primaria.
A occhio il tuo sembra carpine, @frauigelandtheboys, mentre da noi va molto un misto di carpine, quercia e gaggìa (pseudoacacia). Prima fai il letto di braci di carpine e poi metti i ciocchi di quercia e acacia che bruciano più lentamente.
diobò, a me partivano 130 quintali di faggio e spesso si arrivava a maggio senza legna. Ma vivete alle Florida Keys, dio lompo?
😀 no anzi! viviamo in Germania e abbiamo un impianto con una termostufa a legna che a differenza di un camino tradizionale riduce l’emissione del calore nell’ambiente circostante la stufa stessa, sfruttandolo invece per il riscaldamento di acqua calda che circola poi all’interno dell’impianto di riscaldamento. L’acqua calda viene accumulata in un apposito serbatoio che riesce a mantenere il calore per parecchi giorni (in inverno ovviamente meno, a causa del maggiore uso di acqua calda per riscaldare la casa).
È un sistema ecologico che consente di riscaldare una casa con fonti rinnovabili e soprattutto con meno spreco di energia 😉 ovviamente l’edificio in cui viviamo è isolato anche in maniera adeguata. Di solito riusciamo a mantenere una temperatura di circa 22-23 gradi costanti. @brotz
Il camino tradizionale è un +10 per l’ambientazione fantasy ma un -100 per l’economia del calore.
Non avessimo finito tutti i soldi per gli schietti mattoni, anche noi avremmo messo una stufa ‘austriaca’ con convettori nelle stanze del secondo piano e riscaldamento d’acqua con serbatoio.
@kon-igi noi abbiamo ristrutturato da poco ed era necessario un impianto nuovo, che oltretutto ci ha permesso di ricevere degli incentivi regionali appositi. Certo è una batosta all’inizio, senza dubbio.
Mio padre per la casa nuova che sta costruendo adesso, ha fatto un impianto megagalattico con termosifoni collegati a una caldaia a pellet + termocamino con impianto a convezione e bocchette di uscita dell’aria calda nelle varie stanze + pannelli solari sul tetto per l’acqua calda + serbatoio isolato che mantiene l’acqua calda per giorni.
Oltre a ciò, si e’ autocostruito una mega serpentina sotto al pavimento della cantina seminterrata (equivalente a un percorso in linea d’aria di 200 metri), e da li, con un aspiratore, forza il passaggio dell’aria fredda in ingresso alla casa. In questo modo, quando l’aria attraversa la serpentina, c’e uno scambio di calore passivo col terreno, prima ancora di arrivare in casa: la temperatura della cantina e’ sempre più o meno costante, d’inverno qualche grado più dell’esterno, d’estate qualche grado meno. Funge da sistema di pre-riscaldamento o pre-raffreddamento naturale, insomma.
Ovviamente anche i muri sono tutti super isolati con intercapedine isolante con polistirene e cappotto con lana di roccia, infissi a doppio vetro, doppia gettata di cemento e polistirolo sul tetto, ecc.
L’unico problema e’ che fare una roba del genere costa due reni e mezzo. Ci sono un sacco di incentivi per le ristrutturazioni che portano a un miglioramento della classe energetica di un edificio (mi pare che siano detraibili al 65%), ma ovviamente i rimborsi te li diluiscono in 10 anni, mentre tu i dindini devi tirarli fuori subito.
Noi invece, essendo poveri, siamo più al livello “recuperiamo la stufa a legna sfondata che nonna teneva in cantina, rattoppandone l’interno col cemento refrattario, che almeno se ci staccano il gas per non aver pagato la bolletta, possiamo bruciare le zampe del tavolo per scaldarci un po’.”