Oggi a lavoro c’era un evento e io dovevo essere a disposizione degli organizzatori per aiutarli e assisterli e seguire i loro ospiti.
Mi sono sbattuta per tutto il giorno e uno degli organizzatori in particolare ha fatto del suo meglio per rendermi la vita un inferno e io ho annuito da mattina a sera e ho detto molti sì certo e sì subito e posso fare qualcosa per lei.
A fine giornata stavo pulendo la merda creata durante l’evento e l’organizzatore che mi ha dato il tormento durante la giornata viene da me e mi dice che non sapeva come sdebitarsi con me e io ho detto quello che dico a tutti quelli che mi dicono che non sanno come sdebitarsi, ovvero che volendo possono darmi dei soldi. Lui si è messo a ridere, come ridono tutti quelli a cui chiedo solitamente dei soldi. Poi è tornato per salutarmi definitivamente e mi ha stretto la mano e mi ha detto ah fammi un ultimo favore e mi ha allungato una mano e io pensavo che mi stesse dando qualcosa da buttare visto che stavo armeggiando con la spazzatura e invece no. Mi ha dato cinquanta euro signori. Mi ha dato veramente dei soldi. Io ho ovviamente fatto la scenetta ma no ma cosa fa ho fatto semplicemente il mio lavoro non posso accettarli, mentre nella mia testa mi vedevo già a sorseggiare un punch davanti al camino di una baita in montagna. Anche se il punch mi fa schifo.
Questo tipo ha insistito per lasciarmi questi soldi e io mi sono vista costretta ad accettarli. Lui mi diceva accettali ci vai a mangiare una pizza. Come potevo non accettarli. Ha colpito i miei due talloni d’Achille contemporaneamente. I soldi e la pizza.
Mi sono sentita talmente felice da vergognarmi. Forse nemmeno una prostituta di Manila si sarebbe entusiasmata così tanto per cinquanta euro.
Che poi forse non è che io sia felice per i soldi. Forse sono felice perché qualcuno ha pensato che li meritassi.