Non ho più la forza di far finta di entusiasmarmi per le cose che mi lasciano del tutto indifferente.
Mese: ottobre 2017
Sta tornando sto stile qua.
Che cazzo di incubo.
Avranno messo in catalogo pure il manichino di Aldo Moro da mettere nel ripostiglio con la porta a soffietto?

Lol 😀 Io ho ancora la porta a soffietto in cucina e questa lampada qua sul comodino. A quanto pare ero alla moda senza saperlo 😀
“money can’t buy happiness” is such a baby boomer concept like…. I don’t want excessive wealth to buy a golf plated toilet seat Karen, I just wish I wasn’t crying because I can’t afford both spaghetti and rent after working 40 hours a week
Milano odia, l’Atm non può sparare
Ore 00.47, stazione della metropolitana di Zara. La metro che ho preso è l’ultima del servizio, non c’è tanta gente, sono tutti abbastanza silenziosi, perlopiù stanchi da turni di lavoro che finiscono ad un orario tale per cui a mezzanotte e quarantasette sono ancora sulla metro.
Al passaggio dai tornelli, un ragazzo sulla 30ina scarsa, capello moro, carnagione chiara, polo e bermuda, accelera leggermente il passo e passa subito dietro un signore cingalese senza biglietto. “Uè vieni un po’ qua…!” si sente gridare. Non lo vedo, ma è evidentemente il controllore. Il ragazzo mi sa che ha pensato la stessa cosa, perchè senza voltarsi a guardare accelera ulteriormente il passo e inizia a salire i gradini due a due. “Daaai, mo’ non ti mettere pure a correre” dice di nuovo la voce, con un misto di paternalismo e sprezzo, con un tentativo di umiliare chi ha fatto qualcosa che non dovrebbe.
Eccheccazzo, penso io, è quasi l’una, che voglia puoi avere di fare una piazzata a quest’ora….mentre salgo le scale, con la coda dell’occhio, lo vedo. O meglio, Li vedo, due energumeni vestiti in blu scuro, con un’enorme scritta “sicurezza atm”, e delle giubbe antiproiettile. Salgono le scale in fretta, ma quando raggiungono me e le 3 persone che ho di fianco siamo a pochi metri dalla superficie.
“E’ scapato” dice un signore arabo che ha passato i 50, con le mani sporche di vernice, sorridendo. Lui il biglietto l’ha pagato, è passato dal tornello di fianco al mio, lo dice per sdrammatizzare. “Tu fatti i cazzi tuoi!” gli dicono gelidamente, praticamente all’unisono, e mentre scansano noi 4 le loro due pistole ci ciondolano davanti, all’altezza della faccia. Arrivati all’altezza della strada si piazzano a braccia conserte, con le loro armi e le giubbe antiproiettile, a controllare all’orizzonte se trovano il fuggitivo.
Penso che manco potrebbero stare lì, che sono la sicurezza dell’atm e giù dovrebbero stare. E penso a che voglia possano avere di inseguire un povero stronzo che non aveva fatto il biglietto. E che se gli hanno dato le pistolone, a quei due energumeni, è per difenderci da gente pericolosa e non da un ragazzo in polo e bermuda che quel giorno non ha fatto il biglietto.
Il Nobel per la Fisica 2017 per la rilevazione delle onde gravitazionali
Il premio Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato a Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne per i “loro contribuiti decisivi legati all’osservatorio LIGO e alla rilevazione delle onde gravitazionali”. L’annuncio è stato fatto questa mattina alle 11:45 presso la Reale Accademia delle Scienze della Svezia, a Stoccolma. I tre premiati hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nelle ricerche legate al Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO) negli Stati Uniti, il progetto che coinvolge oltre mille ricercatori in giro per il mondo e da più di 20 paesi diversi per lo studio delle onde gravitazionali. Weiss e Thorne, insieme con Barry C. Barish, lo scienziato che ha portato a completamento il progetto, hanno lavorato per quasi 40 anni per rendere possibile la prima osservazione delle onde gravitazionali, avvenuta il 14 settembre del 2015 e annunciata nel febbraio dell’anno seguente, segnando un momento storico per la fisica e più in generale per la ricerca su come funziona l’Universo. Il loro lavoro è stato importante anche per il progetto parallelo VIRGO, gestito in Europa.
Ipotizzate per la prima volta da Albert Einstein un secolo fa, le onde gravitazionali hanno la capacità di allungare e restringere lo spazio-tempo man mano che si diffondono nell’Universo. Per decenni gli scienziati hanno cercato indizi di vario tipo per dimostrarne l’esistenza direttamente, ma fino al 2015 i loro tentativi erano stati viziati da interferenze di vario tipo e dalla mancanza di strumentazioni sensibili a sufficienza.
I tre premiati
Rainer Weiss è nato nel 1932 a Berlino, in Germania, e ha conseguito un dottorato di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology nel 1962.
Barry C. Barish è nato nel 1936 a Omaha, New England, e nel 1962 ha conseguito un dottorato presso la University of California, Berkeley, ed è attualmente docente di fisica presso il California Institute of Technology.
Kip S. Thorn è nato nel 1940 a Logan, Utah, e nel 1965 ha conseguito un dottorato presso la Princeton University nel new Jersey. Attualmente è docente presso il California Institute of Technology.
Il Nobel per la Fisica 2017 per la rilevazione delle onde gravitazionali
La dura vita dell’olivicoltore
E anche quest’anno si avvicina la raccolta delle olive tra luci ed ombre, una primavera molto siccitosa ha fatto si che la fase dell’allegagione dei frutti sia stata compromessa, poi, un estate a dir poco rovente ha fatto si che la pianta abortisse il 50 % delle olive presenti nell’albero, per farvela breve senza scendere nel noioso “tecnico” quelle rimaste di olive sono poche, ma di altissima qualità. Il problema dove sta mi direte voi??? il problema come ogni anno sta nel raccoglierle; io ammetto di essere un maniaco, mi piace che vengano raccolte a mano per non farle sbattere e per non rovinare le piante, mi piace raccoglierle presto (a metà ottobre) quando nessun macchinario, soprattutto nella cultivar che ho io (il moraiolo) riesce a strapparle via alla pianta, d’altra parte questa cultivar di ulivi è stata piantata qui proprio perché ha un’oliva con il picciolo molto duro (non ridete sul picciolo molto duro) che riesce a resistere ai forti venti di tramontana che soffiano durante la notte. Quindi, questa mattina mi metto a sentire le persone che mi avevano chiesto di venire a raccogliere queste benedette olive che vi riassumo in 4 categorie:
– L’anziano in pensione impossibile da mettere in regola, che vuole essere pagato in Olio.
– Il cassaintegrato che vuole essere pagato in nero perché con i voucher poi sfora non so cosa e quindi pagamento cash ogni sera.
– l’extracomunitario giallo,bianco,nero,rosso,violetto,indaco, senza permesso di soggiorno che appena gli parli di voucher e regole fugge via alla velocità della luce
– Il mezzo disoccupato che, “ah io posso fare massimo 5 ore perché poi la sera lavoro come cameriere in pizzeria, sabato e domenica non posso lavorare perché devo allenarmi per la maratona”
Concludendo, pure in questa annata, sfrutterò i miei genitori, mio nonno ultranovantenne, e la mia fidanzata a raccogliere.
Altro che Star Trek: con HoloLens il medico virtuale (quasi) realta’
Sappiamo che Microsoft si sta adoperando molto per sviluppare HoloLens nel più vasto numero di contesti possibile. Dal gaming alla progettazione, dalla produttività personaleall’automotive, l’hero product della Windows Mixed Reality ci ha permesso di intuire le possibili implicazioni della realtà aumentata – e i benefici che può portare all’umanità.
Oggi torniamo nel mondo della medicina, con un progetto dell’australiana Silver Chain Group (primo partner commerciale per lo sviluppo di HoloLens nell’area geografica): per condensarla in pochissime parole potremmo parlare di visite mediche a domicilio… virtuali. Sfruttando i visori, il paziente può parlare con l’ologramma del proprio dottore in tempo reale, situazione leggermente più “umana” e coinvolgente rispetto alle sempre più frequenti visite via Skype o videochiamate in generale.

Ma i vantaggi non si fermano al “solo” aspetto umano/sociale. Dalla parte dei medici e del restante personale curante, il visore può fornire in tempo reale tutti i dati salienti rilevati da apparecchiature mediche, dispositivi indossabili e quant’altro. Se il medico riuscisse a fornire le cure e le indicazioni per ogni paziente senza mai doversi muovere dal proprio ambulatorio o ufficio, perderebbe meno tempo nei trasferimenti e avrebbe più tempo da dedicare alla medicina.

Il programma EMMR (Enhanced Medical Mixed Reality) è molto vicino alla sperimentazione sul campo. Il primo gruppo di test conterà 650 pazienti e il relativo personale sanitario, tra medici, infermieri e caregiver in loco.
Altro che Star Trek: con HoloLens il medico virtuale (quasi) realta’
Sabato sera hanno cercato di rapinarmi, mi hanno aspettata all’uscita dal lavoro, io non ho soldi con me e nemmeno le chiavi per poter entrare nell’Agenzia. Penso a cosa sarebbe potuto succedere se non fossi stata pronta e basterebbe proprio poco per non essere pronti a una cosa del genere. Sono riuscita a scappare ma più ci penso, più mi innervosisco, l’anno scorso hanno tolto la guardia che ci accompagnava all’auto perché era una spesa inutile. Inutile. La mia sicurezza è inutile. Devo rischiare la vita per mille euro al mese. La mia azienda fa schifo.
Eroa, il Conte Mascetti sarebbe orgoglioso 😀 (via PSDM)







