kon-igi:
scarligamerluss:
kon-igi:
nipresa:
Io credo che nessuno abbia il diritto a importunare un’altra persona.
Penso piuttosto che esista il dovere di capire se è quanto una violazione dello spazio personale, fisico o “sociale”, sia gradita (se non auspicata) e, nel dubbio, starsene.
Lo spettro è così ampio che l’interpretazione potrebbe spaziare da ‘She wants the D’ a ‘Posso stringerti le mani? Come sono fredde, tu tremi! No, non sto sbagliando mi ami!’.
Non invidio gli inoccupati sentimentalmente che dovranno vivere questo dilemma straziante.
E, per esempio, il legittimo auspicio di riuscire, con modi urbani, a farle cambiare idea magari dopo avere sbagliato la prima impressione? Se tutto si riducesse all’unica casistica di un accordo preventivo tra le parti non ci sarebbe qualcosa che non funziona?
Andando sul personale, io credevo fosse NO e se non ritornava lei a specificare che non lo era, adesso non starei qua a parlarvi di Figlia N.1 e Figlia N.2.
siamo 7 miliardi e rotti su questo pianeta. la tipa che volete approcciare al colmo della vostra ubriachezza o in un momento di ormonaggine a palla, magari supportati dalla fomentazione di gruppo, non è la donna della vostra vita. se vi dice no, sti cazzi. morto un Papa se ne fa sempre un altro. magari senza maleducazione la volta successiva.
che io a Kon ci voglio molto bene, ma lui e la sua compagna rientrano della casistica della classica botta di culo coadiuvata dall’allineamento dei pianeti e dall’intervento di 5 divinità diverse per corrompere le Moire. quel tipo di casistica che manda avanti la categoria “rosa” della fiction insomma. per ognuno di loro ci sono 1000 persone che vagano alla ricerca dell’altra metà della mela, che non esisterebbe come concetto senza un paio di secoli di letteratura rosa a batterci sopra.
il resto di noi deve andare a tentativi (TENTATIVI CIVILI), sperando che prima poi o poi almeno un entità minore decida di voltare lo sguardo dalle nostre parti (o per dirla in maniera pragmatica, che entrambi nell’approcciarsi abbiano le stesse prospettive, la chimica e una mente compatibile. e le tempistiche. perché puoi avere tutte le tre prime cose insieme, ma senza la tempistica sei col culo a terra. “But timing is a bitch”, come dice una serie che su questo argomento ci ha battuto anche fin troppo e i cui creatori io voglio ancora fustigare male per la sua fine.
ah, i tentivi civili a liello globale li otterremo solo quando l’idea del supermacho e della femmina debole in attesa del principe azzurro che la conquisterà dalla torre in cui vive, verranno finalmente oltrepassati per arrivare al concetto di “siamo tutti esseri umani, minuscole creature abitanti un sasso lanciato nello spazio a vivere le nostre vite incasinate e dipendenti dall’entropia, almeno facciamo questo viaggio con qualcuno”.
non lo so bene che ho scritto, ho fatto supporto psicologico a mia sorella per due ore perché ha avuto l’ennesima crisi ma ho ancora le endorfine a palla da ieri per la scalata e sono un po’ scombussolata ancora. ignoratemi.