Marco Travaglio in una recente intervista, attaccando la legge Lorenzin, ha testualmente detto “.. il morbillo era considerato non la peste bubbonica come è considerata ultimamente ma era considerato quasi un tagliando che un bambino doveva fare assieme ad altre malattie”
Ecco, magari questa bella cosa del tagliando dovrebbe spiegarla a Simone Tezzon, che vedete qui in una foto in officina a causa di quello che Travaglio considera un semplice tagliando.
Qui il racconto di Tezzon Simone:
“Ho avuto il morbillo a 44 anni. Non ero vaccinato.[…]. Ora immaginate un uomo di 44 anni alle prese con problemi di tosse e febbre alta…e con una ditta da portare avanti…che fa? Si imbottisce di tachipirina e lavora. Finché un giorno di inizio anno scorso (2017) stramazza. Al p.s. fanno accertamenti e mi spediscono d’urgenza all’ospedale S.Anna di S.Fermo (CO). Immaginate il primario…che riceve una barella con sopra un uomo di 44 anni che ha subito nel tragitto due infarti polmonari…il collasso di un polmone e un embolia polmonare. Paziente comatoso…
Tutto questo per il morbillo…il paziente é, in pratica, morto. Ma quel primario…non ci sta, lui e la sua equipe non mi mollano un secondo. Quattro giorni per riportarmi in vita. Mi chiamano, scherzosamente, Lazzaro…ma sono vivo.
Peró scoprono che il morbillo ha mangiato i nervi delle mie gambe…e quindi finisco in sedia a rotelle. Tra terapie e corse dei medici, la mia dose di volontá di rimettermi in piedi…a fine giugno sono in piedi aiutato da un tutore alla deambulazione. Oggi cammino normalmente. Grazie ai dottori e gli infermieri che hanno fatto i miracoli, grazie a me che non mi arrendo.
GRAZIE AL C@XXO…CHE CON UN VACCINO GRATIS…TUTTA STA MENATA NON SAREBBE SUCCESSA.”
Quando io e Marco Travaglio eravamo bambini (ho due anni più di lui) il morbillo era considerato una cosa normale. Però anche girare in auto senza cinture oppure andare in Vespa senza casco era una cosa normale. E infatti ogni anno – lo dicono i dati ISTAT – morivano centinaia di bambini di morbillo, ai quali il vaccino salva la vita.
Vacciniamo tutti ed evitiamo i tagliandi.
Le dichiarazioni di Travaglio sono riportate qui
https://www.nextquotidiano.it/senso-marco-travaglio-vaccini/
qui trovate i dati ISTAT
Dati Istat
Mese: gennaio 2018

I metodi poco ortodossi di @tsuki-nh per cercare di migliorare il porridge della colazione.
Io vorrei dire a tutti questi giovinastri moderni che quando avevo 16 anni presi IL TRENO REGIONALE da Viareggio fino a Firenze (75 fermate e 2 ore e mezza di viaggio), andai da un amico dei miei genitori che TELEFONÒ a un suo collega di Roma che insegnava giapponese all’università e dopo aver appoggiato le cuffie del mio WALKMAN sulla cornetta mi feci tradurre pezzo per pezzo la sigla originale di DRAGON BALL che avevo REGISTRATO su una MUSICASSETTA mettendo il MICROFONO DELLO STEREO davanti alla TELEVISIONE.
Quindi, giovinastri moderni, il tempo che vi avanza dopo aver digitato su youtube ‘dragon ball opening sub ita’ vedete di usarlo molto ma molto bene. E soprattutto senza lamentarvi di non averne.
Grazie. (via kon-igi)
Con la tratta da Lucca a Firenze a BINARIO SINGOLO, per cui ad ogni stazione il treno si doveva fermare per lasciar passare quello che veniva dalla direzione opposta. La priorita’ con la quale si decideva quale dei due si doveva fermare e quale poteva passare a diritto, veniva regolata da una legge semplicissima: se tu eri a bordo di un treno, era sempre l’altro che passava. Il tuo si fermava SEMPRE.
C’ho fatto anni e anni di pendolare all’universita’ su quella tratta, coi treni piu scassati dell’universo.
E se beccavi il regionale per Aulla, ti toccava pure puppatti il treno diesel a due vagoni (tutti stipati come sardine) col fumo nerissimo della motrice che entrava dentro dai finestrini bloccati aperti. Diesel perche’ il treno elettrico non ce la faceva a fare la salita fino ad Aulla, e due vagoni perche’ piu di quelli non ce la faceva neanche il diesel.

Quando, dopo due settimane di sviluppo no-stop senza nemmeno provare a compilare, compila, linka, e funziona alla prima.

Polonia. Base Nato in allerta: è assediata da centinaia di pecore – QuotidianoNet
Manderemo le nostre fornacelle
Reblog per il commento 😀
Polonia. Base Nato in allerta: è assediata da centinaia di pecore – QuotidianoNet
Sono un papà separato che è rientrato ora portando con onore e riconoscenza cacca e vomito di mia figlia (3 anni) ricoverata in ospedale. Perchè posso puzzare ed essere sporco per gli altri, ma lei saprà che io ero li e la tenevo stretta a me anche se non vivo con lei. Ora 4 ore di sonno e torno da lei. Scusa, ma non avendo molte persone nella mia vita con cui condividere; ho approfittato della tua richiesta di chiedi/manda. Ciao.
Tra i primi ricordi della mia infanzia, e avevo più o meno l’età di tua figlia:
- Mia madre che faceva i turni di notte e quindi non c’era quando andavo a letto, con grandi mie scenate e (puoi immaginare) grande gioia di mio padre;
- Mio padre che resta a casa con me perché sono malato, e mentre giochiamo con le macchinine si mette a pulire il corridoio con l’aspirapolvere, così scorrevano meglio.
Ripeto: ho quasi 35 anni e ancora mi ricordo queste cose di quando avevo 3-4 anni, come fossero ieri.
Non so cosa significa essere papà, so benissimo significa essere figlio di genitori che si sono sempre fatti il culo per me, pur nei limiti delle loro possibilità materiali e non.
Tua figlia si ricorderà.
E se non si ricorderà del singolo episodio, ti posso assicurare che gli rimarrà dentro, per tutta la vita, il senso di sicurezza e di protezione che il tuo gesto, che tutti i tuoi gesti gli hanno donato.
Se potessimo sfogliare ogni vita triste come si sfoglia un album di figurine, ci potremmo rendere conto come troppo spesso infelicità e solitudine sono frutto di abbracci mancati, di complimenti non fatti e di parole di supporto taciute.
Io non ricordo tutte le notti che mio papà e mia mamma sono rimasti svegli a cambiarmi la pezzuola bagnata in testa mentre la febbre a 40° mi faceva delirare, però il loro amore mi ha insegnato che posso prendermi cura delle mie figlie senza sentire il terrore per un mondo e un’esistenza terribili e all’apparenza privi di significato.
Qualcuno ti potrebbe dire che hai fatto solo il tuo dovere di padre, io invece ti abbraccio e ti dico bravo per aver insegnato a tuo figlio che davvero l’amore non deve mai essere dato per scontato.
Tante buone cose a voi ma tante davvero… e soprattutto un augurio di pronta guarigione a lui. 🙂
“Se ci arrabbiamo con Dio? Lui è contento, purché siamo veri”
Perappunto, ho giusto finito ora di pregare che il gatto m’e’ saltato sui
coglioni mentre ero sul divano. E tu vedessi come prego sodo il lunedi’
mattina quando trovo la macchinetta del caffe’ rotta, in ufficio.
Mi faranno santo.
“Se ci arrabbiamo con Dio? Lui è contento, purché siamo veri”
“Ricordate quando i nostri genitori ci dicevano: ‘te lo do io qualcosa per cui piangere?’ Pensavamo che stessero per darci una sberla, invece hanno distrutto il mercato immobiliare e hanno sciolto la calotta polare artica”.
— sailor plato (@ellispaper) 11 gennaio 2018
