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Manca pochissimo al lancio inaugurale di quello che sarà il più potente razzo in attività dai tempi del Saturn V, razzo che portò l’uomo sulla Luna.

La partenza del Falcon Heavy è prevista dal pad 39A di Cape Canaveral alle 19.30 di domani, ora italiana. La SpaceX sta ultimando i preparativi e il meteo è 80% GO.
Il carico per questa prima missione di test, sarà la Tesla roadster di Elon Musk con a bordo un pilota fantoccio che indossa la nuova tuta della SpaceX.
L’orbita in cui verrà immessa la Tesla è un’orbita eliocentrica, quindi intorno al Sole, che vista la sua eccentricità consentirà di avere l’apogeo molto vicino a Marte.

È previsto l’atterraggio di tutti e tre i booster. I primi due, quelli laterali, atterreranno sulle landing zone a Cape Canaveral, mentre il centrale spingerà il secondo stadio più a lungo e atterrerà sulla drone ship “Of Course I Still Love You” posizionata nell’Oceano Atlantico.

Come sempre si potrà vedere il lancio in diretta dal sito della SpaceX (http://www.spacex.com/webcast) o dal loro canale YouTube (https://www.youtube.com/user/spacexchannel/featured).

(via Link2Universe)

Mi autorebloggo perche’ al primo post non ho posto abbastanza enfasi su alcuni particolari. Ho notato che molti focalizzano l’attenzione alla Tesla usata come payload, ma e’ l’ultima delle cose significative di questo lancio. 

Ricordiamo che: 

  1. e’ la prima volta dai tempi del razzo N1 sovietico (del quale fallirono sistematicamente tutti i lanci) che si prova a lanciare una roba con VENTISETTE motori Merlin sincronizzati, tutti corretti in tempo reale l’uno in funzione delle variazioni degli altri. 27. Non so se vi rendete conto. VENTISETTE.
  2. e’ il razzo più potente dai tempi del Saturn V che ha portato l’uomo sulla luna, che pero’ di motori ne aveva solo TRE.
  3. e’ il primo lancio in cui si cercherà contemporaneamente di recuperare TRE stadi, facendoli rientrare ed atterrare in piedi, due a terra e uno su una piattaforma galleggiante in mare
  4. i due booster che cercheranno di rientrare a terra, lo faranno NELLA STESSA PIATTAFORMA DI LANCIO, quindi a pochi metri l’uno dall’altro. Non e’ mai stato provato nemmeno questo. Oltre a cercare di restare in piedi, dovranno essere gestite anche le possibili collisioni e interferenze l’uno con l’altro
  5. i due booster laterali sono pure booster riutilizzati da precedenti lanci Falcon 9, tanto per non farsi mancare nulla.
  6. sembra che stavolta (non ho trovato fonti certe su questo) che tenteranno il recupero ANCHE DELLA CAPSULA sopra al booster centrale (quello che nello schema viene indicato come “fairing recovery”. Della serie “non si butta via nulla”.

Detto ciò, la Tesla usata come payload rimane una idea geniale.

Normalmente per questi test (che ricordiamolo, sono appunto test, e’ più probabile che scoppi tutto sulla rampa di lancio, che qualcosa arrivi in orbita) si usano blocchi di cemento pieni di sensori. Qualcosa che simuli il peso di un vero payload, per far si che i dati registrati durante il lancio siano sufficientemente significativi rispetto ai lanci reali.

In questo caso Musk ha preso due piccioni con una fava, e ci ha messo una Tesla piena di sensori e telecamere, oltre al manichino con la nuova tuta spaziale. Cosi’ ha sfruttato il payload per fare pubblicità gratis alla Tesla, e contemporaneamente ha catturato l’attenzione di gente che normalmente non si interessa all’attività di SpaceX. 

Che il lancio vada bene o che vada male, sicuramente se ne parlerà.

Inoltre se dovesse andare bene, a bordo della Tesla ci sono delle telecamere. Vi immaginate tra un paio d’anni, la pubblicità di una Tesla con una foto scattata dall’orbita di Marte?

Ansia. 

Speriamo che non finisca tutto in una enorme esplosione.

SBRIGATEVI CHÉ VOGLIO LA GENTE SU MARTE!

Per completezza… La Tesla Roadster personale di Musk, programmata per suonare “Space Oddity” in loop (non so se solo in audio, e nel vuoto servirebbe a poco) o anche via radio) una volta messa in orbita di Marte (se mai ci arrivasse). 

Ri-auto-reblog per aggiungere questo video meraviglioso con la simulazione del lancio di domani. Speriamo che vada proprio cosi’.

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