Ieri sera cena a casa con amici che non vedevo da un po’.
Tra una chiacchera e l’altra, viene fuori che un nostro conoscente (sinceramente dopo tanti anni che abbiamo perso i contatti, la parola “amico” suona un po’ strana) e’ indagato per riciclaggio e autoriciclaggio.
Sul giornale dicono che la finanza ha sequestrato ville e beni mobili per decine di milioni di euro. Parlano di società da milioni di euro vendute a prestanome cinesi per un euro, soldi illegalmente sottratti da fallimenti di imprese probabilmente studiati ad hoc, fondi nascosti a Montecarlo, trust costruiti appositamente per nascondere ville comprate coi soldi di aziende in fallimento, e cose simili.
Io di questo tizio non ne sento più parlare da oltre 15 anni. Gli ultimi ricordi che ho di lui sono i pomeriggi passati insieme col gruppo, le girate in motorino, le sere a cazzeggiare seduti sul muretto della palestra, o al baretto del paese. Sembra un’altra vita. Come fanno delle vite a prendere strade cosi’ diverse?
Io sono qua a 36 anni senza una casa, che faccio fatica pure a tirare su una famiglia, e pure con poche prospettive di carriera. Sono qua a cazzeggiare su tumblr, a mangiare la pizza con qualche amico in una delle poche sere in cui nessuno di noi lavora, e a parlare dei nostri casini. La costante delle nostre vite e’ la precarietà.
Chi ha due lavori part-time pagati a giornata e non sa ancora che farà a marzo quando raggiungerà il limite massimo pagabile in voucher; chi ha una piccola pizzeria di paese ereditata dai genitori che non riesce a mandare avanti perché il paese sta morendo, e il comune non fa nulla per rivitalizzare il centro; chi e’ architetto con due lauree, ma con 800 euro al mese ci fai poco, per cui per arrotondare come insegnante, la sera dopo cena si imbottisce di caffè e cerca di studiare per i nuovi corsi universitari obbligatori per avere l’abilitazione all’insegnamento; chi ha una laurea in lingue medioorientali e una in giornalismo, ed e’ felicissimo di aver finalmente trovato un lavoro per una piccola rivista di settore che pubblica aggiornamenti burocratici e legali per gli impiegati della pubblica amministrazione.
Come cazzo e’ possibile passare da quel muretto dietro la palestra, dalle partite a calcetto e dai motorini truccati, alle nostre vite di resistenza, di cercare di tirare avanti, e contemporaneamente a una vita di fondi patrimoniali, ville, aziende, paradisi fiscali e conti a Montecarlo ?
Sono cose che leggi sul giornale, che ti sembrano sempre lontane dal quotidiano. Come fai ad associarle alla faccia di quel deficiente sul muretto che sparava solo stronzate, e che impennava col motorino per impressionare la ragazzina che abitava dall’altra parte della strada?
Io non mi capacito, giuro. Come fanno delle vite a prendere strade cosi’ diverse? Siamo cresciuti insieme. A che punto era esattamente il bivio? Come ho fatto a passarlo cosi’ senza accorgermene? Qual è
stata la decisione che mi ha portato a questo, e quale quella che ha portato lui a quello ?