gigiopix:

Addio Terra!

Stasera è stato scritto un altro pezzo della nostra storia come specie
interplanetaria. È un capitolo divertente: “abbiamo lanciato un’auto
sportiva decappottabile verso Marte
”. Abbiamo di nuovo un razzo in grado
di portare carichi pesanti sulla Luna, e su Marte. Un razzo come non se
ne vedevano dall’era d’oro della corsa allo spazio. La rotta lunare è
di nuovo aperta!

Ripeto: la rotta per la Luna è di nuovo aperta, e con lei la strada per Marte!

E su questa strada abbiamo lanciato una macchina elettrica, il simbolo
di quello che stiamo tentando di fare per salvare l’ecosistema di questo
pianeta, da noi stessi messo a dura prova, la grande sfida del 21esimo
secolo.

Si dice che lo spazio sia un oceano immenso.
Pericoloso, senza porti e squassato dalle tempeste. E l’uomo è
affascinato dall’oceano. L’uomo è nato viaggiatore, nomade, marinaio. 50
anni fa avevamo costruito un’astronave per solcarlo, ma era
approssimativa. Certo, ci ha portato sulla Luna, ma a prezzo di molti
rischi e di perdite umane. L’abbiamo rottamata subito, nella frenesia
della Mutua Distruzione Assicurata.

Avevamo toccato le spiagge
dorate di Cibola, ma eravamo stati ricacciati indietro, le ambizioni
calpestate. Per 50 anni abbiamo sguazzato nell’acqua bassa, vicino alla
spiaggia, pazienti, testando barchette di carta e imparando a resistere
al mal di mare, a imbrigliare i venti, ad affrontare le perdite, a
migliorare la sicurezza. Abbiamo lanciato in giro qualche sonda, nel
tentativo di mapparlo, quell’oceano sconfinato. Ora siamo pronti, manca
poco.

L’oceano ci chiama, lo fa da quando abbiamo aperto gli occhi. Non resta che salpare!

-Lorenzo

(via Chi ha paura del buio?)

Scusate se lo re-rebloggo, ma mi fa venire la pelle d’oca ogni volta che lo leggo.

iceageiscoming
replied to your photo “Vi copincollo un pezzo tratto da un post di Chi ha paura del Buio?,…”

Non vorrei sgasare nessuno, ma sono anni che spariamo roba su Marte. Musk ha messo in orbita una Tesla, la Nasa ha un robot grosso come un maggiolino che fa foto e spara laser da 6 anni sulla superficie (vi ricordate com’è ammartato?)

La differenza e’ che per la prima volta dopo 50 anni, siamo in grado di andarci con un vettore che può portare IL PESO NECESSARIO A UNA SPEDIZIONE CON UMANI A BORDO, il peso di una capsula con all’interno degli esseri umani e rifornimenti per una missione di lunga durata. Che e’ un pochino di più del peso di un maggiolino. Sonde e robot pesano molto, molto meno. 

E a un costo molto inferiore a quello di un normale lancio in orbita terrestre (sembrerà trascurabile ma forse e’ l’aspetto più importante: la maggior parte delle missioni non vengono approvate per motivi economici, non tecnici).

Vi copincollo un pezzo tratto da un post di Chi ha paura del Buio?, che spiega molto meglio di me:

Poche ore fa, quando alle 4:50 ora italiana il secondo stadio passava nuovamente sopra gli USA al suo perigeo (e quindi alla massima velocità), è stato effettuato il terzo burn per sfruttare al massimo la fionda gravitazionale. E qui Musk & Co. si sono superati: l’obiettivo era raggiungere l’orbita di Marte, questa accensione ha permesso di spingere la Tesla ben oltre, fin nel cuore della fascia degli asteroidi, quasi fino a Cerere!!! Il nuovo afelio è a 2,61 Unità Astronomiche (cioè oltre 390 milioni di km dal Sole), mentre il perielio a 0,98 UA: questo vuol dire che il secondo stadio aveva abbastanza carburante per effettuare una manovra di inserimento in orbita marziana!

Insomma, hanno addirittura SOTTOVALUTATO il secondo stadio. Col carburante che già adesso sono in grado di portare su, avrebbero potuto non solo immettersi in una traiettoria eliocentrica diretto verso Marte, ma una volta arrivato a Marte, effettuare anche una quarta accensione, e IMMETTERSI NELL’ORBITA DI MARTE

Non so se vi rendete conto del piccolissimo dettaglio. Hanno praticamente dimostrato di ESSERE IN GRADO DI ANDARE SU MARTE

Con le tecnologie di oggi, già esistenti. Non tra dieci anni, oggi!