
Vi copincollo un pezzo tratto da un post di Chi ha paura del Buio?, che spiega molto meglio di me:
Poche ore fa, quando alle 4:50 ora italiana il secondo stadio passava nuovamente sopra gli USA al suo perigeo (e quindi alla massima velocità), è stato effettuato il terzo burn per sfruttare al massimo la fionda gravitazionale. E qui Musk & Co. si sono superati: l’obiettivo era raggiungere l’orbita di Marte, questa accensione ha permesso di spingere la Tesla ben oltre, fin nel cuore della fascia degli asteroidi, quasi fino a Cerere!!! Il nuovo afelio è a 2,61 Unità Astronomiche (cioè oltre 390 milioni di km dal Sole), mentre il perielio a 0,98 UA: questo vuol dire che il secondo stadio aveva abbastanza carburante per effettuare una manovra di inserimento in orbita marziana!
Insomma, hanno addirittura SOTTOVALUTATO il secondo stadio. Col carburante che già adesso sono in grado di portare su, avrebbero potuto non solo immettersi in una traiettoria eliocentrica diretto verso Marte, ma una volta arrivato a Marte, effettuare anche una quarta accensione, e IMMETTERSI NELL’ORBITA DI MARTE.
Non so se vi rendete conto del piccolissimo dettaglio. Hanno praticamente dimostrato di ESSERE IN GRADO DI ANDARE SU MARTE.
Con le tecnologie di oggi, già esistenti. Non tra dieci anni, oggi!