Ciao Spaam, sto iniziando a mandare in giro per l’Europa le application per PhD in neurobiology, sai se c’è un formato più adatto degli altri per il CV inglese in questo caso?

spaam:

Tu forse non lo sai, ma hai appena scoperchiato il vaso di Pandora 🙂

In pratica, qualsiasi formato potrebbe andare bene, ma la regola è mai usare formati standard!

Di solito per ogni applicazione ti tocca di organizzare e specificare il CV. Lo so, cercare lavoro è un lavoro!

Ti scrivo (anche se magari già lo sai), qualche suggerimento: in alto a sinistra metti i tuoi dati personali, ma a seconda del Paese in cui lo mandi, devi informarti quali dati sono ammessi, quali obbligatori e quali no. Per esempio, in Germania si mette la foto, come in Austria, in USA no! In alcuni devi specificare il genere, l’età, in altri no. Credo che in UK non vada messa, ma non ne sono sicuro. Se devi mettere la foto, mi raccomando, niente selfie, né foto ritagliate dal compleanno di nonna perché sei venuto bene! La foto è professionale, niente sfondo. 

3 pagine massimo, font leggibile, size che non sia né 8, né tanto meno 16! Ogni periodo della tua vita va coperto. Non puoi dire 2014-2016: master e poi 2016-present: tecnico di laboratorio. E dal 2016 al 2017? che ha fatto questo? Perché non è riportato?

Evita pure hobbies. Ancora mi arrivano CV con scritto “mi piace leggere” a cui segue un laconico E sti cazzi?

L’ordine è dall’ultima cosa che stai facendo, andando indietro

Spaam
nato a:
email:

Current position

Education

Grant and award

Research Experience

Teaching Experience

List of publications

Poster presentation

Knowledge

References (almeno 2, se non tre).

Città, data.

Evita di scrivere “articolo in pubblicazione previsto per” o submitted. Lo mandi oggi, magari pubblichi tra 2 anni! Lo sanno tutti, fa solo perdere tempo. Va bene solo se in review e/o accepted. Sottolinea le conoscenze più idonee al gruppo a cui mandi l’applicazione, evita di scrivere conoscenze del pacchetto office, siamo nel 2018 d.C., non interessa manco Autocad, a meno che non fanno progettazione d’interni :). Se non puoi provarlo con un certificato o una referenza, non l’hai mai fatto, salta pure. Controlla 10 volte l’ortografia del CV, se uno è “sloppy” nel CV, figuriamoci in un laboratorio. Evita di mettere i voti e/o gli esami fatti o peggio ancora, la traduzione dei voti o ne esci pazzo tu e gli altri si metteranno a ridere. 

La cosa più importante resta, poi, la cover letter, dove dimostri di conoscere già il progetto del gruppo a cui presenti richiesta di PhD. Se decidono di leggere il Cv è per la cover letter, altrimenti cestinano.

E in bocca al lupo. 🙂

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